Si sta ultimando la post produzione
di "32", il terzo cortometraggio
di Michele Pastrello, noto nel sottobosco underground horror
italiano per aver diretto il lodato “Nella mia mente”,
vincitore del primo premio al PesarHorrorFest 2006.
"32
è l'opera di cui vado più fiero, in qualche modo
quella in cui mi sono sentito più a mio agio. E' un action-thriller
con venature horror, ma è soprattutto un film “politico”
- dice Pastrello – che affronta il tema della distruzione
del paesaggio e della natura nel Nord-Est. In questo caso abbiamo
individuato il disastro che sta provocando il necessario Passante
di Mestre, ma in Veneto di esempi simili ce ne sono molti. Sembra
che in questa regione il paesaggio sia brutalizzato più
o meno consapevolmente, alla ricerca continua di mezzi e sistemi
che possano portare all'arricchimento solamente economico".
Della
trama al momento si conosce poco, solo una traccia: una donna
ed un uomo, nelle vicinanze dei cantieri dell'autostrada Passante
di Mestre, si fronteggiano in una misteriosa lotta che li vede
sempre più persi nei loro istinti animali. Un incubo
che ricomincia ogni volta la “bestia” prende il
sopravvento, e che sarà perpetuo.
"E'
stata ardua la ricerca della protagonista, perchè il
ruolo chiede molto ad una donna, sia dal punto di vista fisico
che psicologico: abbiamo individuato in Eleonora Bolla (una
giovane attrice padovana, allieva di Alberto Terrani) le capacità
necessarie per sostenere la parte - continua Pastrello
– Ad affiancarla ci sono Enrico Cazzaro e, in una
piccola parte, Davide Giacometti".
Il
cortometraggio, il più ambizioso di Michele Pastrello,
sarà ultimato entro un mese e vanta la fotografia di
Mirco Sgarzi (già direttore della fotografia di vari
videoclip musicali).
"Credo
che l'horror italiano abbia necessità di trovare una
forza nuova, trovando il coraggio di addentrarsi nelle piaghe
della nostra società e della condizione umana, cercando
di valorizzare il contesto ambientale e sociale italiano. Un
po' un mix tra quello che era l'horror in America negli anni
'70 ed i nuovi psycho thriller orientali, ma con una sua propria
peculiarità".
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