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VISIONE SINGOLARE FACTORY

VISIONE SINGOLARE FACTORY è un'etichetta indipendente catanese fondata nel 2000 da Ricky Caruso (videomaker, make up artist, scrittore e saggista) & Laura Tornambene (attrice e scrittrice) che con la collaborazione di Emanuele e Riccardo Marino (PhGeneration), Cristian Panebianco, Riccardo Sgalambro & Emanuele Giardina (ObraZstudiO), Agata Tornambene, Ambra Scamarda, Matteo Amantia (voce sugarfree), Rosario Adonia, Valentina Leonardi, Valentina Augello, Chiara Signorelli, Chiara Migliore, Sergio Cucinotta, Luca Raimondi (SIGMA DELTA FILM), Caterina Carta, Luciana Malerba, Peppe Maresca, Claudio Scamarda, Enea Scamarda e altri collaboratori,  con cadenza annuale tenta di realizzare lavori audiovisivi attinenti al genere horror. Il cinema horror, infatti, è la passione principale che accomuna quasi tutti i componenti della factory, cinefili irriducibili cresciuti a pane e film di genere. Barcamenandosi tra i molteplici problemi di chi ha tanta voglia di fare, ma pochissimi mezzi per farlo, concepiscono il "cortometraggio" come una sorta di palestra, di campo di addestramento, ragion per cui non cercano l'originalità ad oltranza. Si rivolgono ai cinefili come loro nella speranza di riuscire a divertire malgrado i limiti delle loro autoproduzioni. Si pongono un problema: "come realizzare la tale sequenza senza avere i mezzi idonei per realizzarla?". Di volta in volta tentano di rispondere e di risolvere il problema. Nel frattempo, giocando e crescendo, celebrano a loro modo il cinema che amano, un cinema ormai scomparso, spesso ai margini perfino dell'horror stesso, il cinema cialtronesco e geniale dei Maestri dell'exploitation anni 70 italica, ma non solo. Nel corso degli anni, tuttavia, il loro gruppo si è allargato, si è aperto a varie collaborazioni e, dai prodotti scalcinati e iper amatoriali dell'inizio, sono riusciti a tirar fuori dal cilindro anche qualcosa di più evoluto. Dopo progetti realizzati durante il concepimento di VSF ("Libertà - Omaggio agli ostracizzati", "Ciprì&Maresco", e "L'Ultima Fiaba", una versione horror della fiaba Hansel e Gretel), nel 2002 VSF presenta "Dorotea" scritto e diretto da Riccardo Caruso, con Laura Tornambene e Caterina Carta. Un corto (12') dalle tinte erotiche che tratta i temi del vampirismo e del lesbismo, un corto molto grezzo, amatoriale, ma che tuttavia si è guadagnato qualche estimatore dopo la proiezione durante una delle edizioni del "Corto Siracusano", un festival siculo che ormai ospita annualmente i lavori VSF. Nel 2003 è la volta di "Interiore" scritto e diretto da Riccardo Caruso con Rosario Adonia e Chiara Signorelli. Un omaggio esplicito e senza pretese al cinema del grande Joe D'Amato o di Jorg Buttgereit. Descrive, infatti, come accadeva in "Buio Omega", le ossessioni feticiste di un uomo nei confronti del suo bizzarro oggetto del desiderio: il cadavere putrescente di una donna... E' un corto (13') scalcinato ma molto morboso, privo di azione blindato com'è dentro la psicopatologia del protagonista e, malgrado sia un no budget, è stato accolto favorevolmente in numerosi festival ("Taormina bnl Film Festival", il "Palermo Film Festival", il "Joe D'Amato Horror Fest" e poi "Corto Siracuano"). Qualche emittente tv locale l'ha anche trasmesso a notte fonda. Nel 2004 ecco invece "Il Tempo di una Sigaretta", scritto da Riccardo Caruso e Laura Tornambene, diretto da Riccardo Caruso, con Laura Tornambene, Rosario Adonia, Sergio Cucinotta, Agata Tornambene e Chiara Signorelli. Si può considerare il lato esteriore del corto che lo ha preceduto: tanto "Interiore" era un lavoro privo di azione, quasi documentaristico nel raccontare le ossessioni necrofile di un individuo dall'apparenza "normale", che nulla concedeva allo spettatore sganciato com'era dalle regole narrative del genere, quanto "Il Tempo di una Sigaretta" è invece calato nella sua struttura circolare, protetto dalle logiche del genere e raccontato attraverso lo sguardo esterno di chi, accidentalmente, scopre il mondo buio di un disturbato mentale e tenta di fuggirne. un thriller, dunque, con le sue convenzioni ed i suoi rituali, ma anche una riflessione sul caso o sul destino, su quelle piccole scelte che a volte decidono della nostra vita. Questo lavoro (11') ha richiesto maggior impegno e maggiore sforzo. Il 2005 è un anno buio. Si sfalda infatti il sodalizio tra Ricky Caruso e Laura Tornambene, ex compagna anche nella vita, e tra crisi di vario genere nasce "Sans Merci" (13'), scritto e diretto da Riccardo Caruso, con Ambra Scamarda, Chiara Migliore, Niko Spinello, Luca Raimondi, Emanuele Marino e Sergio Cucinotta. VSF entra letteralmente in scena in un gioco metafilmico che pare un omaggio non prestabilito al capolavoro di Roger Watkins: "Last House on Dead End Street". Un regista in crisi (Ricky Caruso stesso nascosto sotto lo pseudonimo di Niko Spinello), impossibilitato a girare "Notre Dame Sans Merci" (corto destinato al Joe D'amato Horror Festival 2005) a causa dell'abbandono della fidanzata-attrice feticcio, spronato dai folli componenti della factory decide di rapire l'ex fidanzata per realizzare il genere filmico più estremo e illegale, quello che mostra la morte in diretta: lo snuff movie, così da avere comunque materiale per il festival !!! Si tratta di un "no budget" girato in delirium tremens, un corto semi autobiografico -quasi uno psicodramma- oltremodo sgradevole, brutto, sporco e cattivo che, malgrado la rozzezza della confezione e la recitazione approssimativa dei tecnici in scena, perturba e lascia il segno. "Sans Merci" è stato proiettato presso l'auditorium della facoltà di lettere a Catania e al "Corto Siracusano". Il regista è stato additato come "malato di mente", "teppista" e in tanti altri modi. Ricky Caruso ne è tuttora lusingato. Il 2006 è stata la volta della video inchiesta "Di tutta l'erba un Fascio" -una provocatoria presa di posizione contro la legge Fini- trasmessa recentemente da due reti tv locali. Ma soprattutto il 2006 è stato l'anno in cui VSF e Obrazstudio hanno unito le loro forze, anche economicamente, per realizzare un corto (quasi un mediometraggio), dalla durata di 24 minuti, più serio e professionale. E dopo sacrifici e sforzi di ogni tipo, malgrado qualche vicissitudine e qualche problema organizzativo (che ha costretto Caruso a sopprimere alcune scene dello script), è nato "Fantasmi di Luce Buia", scritto e diretto da Riccardo Caruso, con Rosario Samuel Adonia, Giovanna Mangiù, Ambra Scamarda, Alma Napolitano e Salvo Nicotra. Impreziosito dalle allucinate atmosfere delle locations catanesi (una su tutte il cimitero di Catania), da un cast artistico adeguato e professionale in cui brilla la performance di Giovanna Mangiù (attrice del teatro stabile di Catania, attiva in Sicilia ma non solo), dai pregevoli effetti speciali a cura di CreaFx (gruppo fiorentino) e di VSF (Ricky Caruso si occupa anche di make-up), avvolto dalla splendida e ossessiva colonna sonora di Matteo Amantia, "Fantasmi di Luce Buia" segna una tappa importante nella crescita artistica del gruppo. Volutamente meno violento del lavoro precedente, ma coerente con la cinefilia che da sempre contraddistingue i lavori targati VisioneSingolare, partendo dai fumettacci per adulti anni '70 vuole essere un partecipato tributo al cinema di Jesus Franco, autore che amano senza se e senza ma. Non un film "pauroso", dunque, piuttosto bordeggiante le regioni dell'erotismo bizzarro, e che recentemente ha vinto il premio per i Migliori Effetti Speciali durante l'edizione 2007 del "Joe D'Amato Horror Festival", conseganto da una giuria composta, tra gli altri, da Carlos Aguilar, Alberto De Martino e Antonio Bruschini.

 

Teaser Trailer del nuovo "Fantasmi di Luce Buia"

 

 

FILMOGRAFIA HORROR

2006 - FANTASMI DI LUCE BUIA

2005 - SANS MERCI

2004 - IL TEMPO DI UNA SIGARETTA

2003 - INTERIORE

2002 - DOROTEA

 

 

 

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