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2001 MANIACS
RECENSIONETre studenti universitari, progettano di passare le vacanze di Primavera a Daytona Beach. I ragazzi si accorgono ben presto di essersi persi e sono costretti a fermarsi in una piccola località sperduta, "Pleasant Valley", non presente neanche sulla mappa, dove incontreranno anche altri 5 ragazzi, andati incontro allo stesso destino. In questo luogo, gli abitanti e il loro sindaco chiedono ai ragazzi di fermarsi da loro per la festa che si tiene ogni anno. All'apparenza sembrano molto ospitali e cordiali, ma nascondono un terribile segreto... Uno dei remake più riusciti degli ultimi anni. Il film di Sullivan ricalca abbastanza fedelmente, almeno per quanto riguarda lo script e la colonna sonora, il film di Herschell Gordon Lewis "2000 Maniacs" del 1964. Gli abitanti non sono altro che i fantasmi di un paesino di Sudisti, ammazzati un secolo prima nella guerra di secessione, che ritornano in vita ogni anno, nello stesso giorno, per vendicarsi sui turisti del Nord che capitano per caso da quelle parti. Il film del 1964 all'epoca non ebbe il successo sperato e ottenuto con il precedente "Blood Feast", anche a causa della censura che ne permise la visione ai soli adulti. Il film di Sullivan invece, scritto dallo stesso regista insieme a Chris Kobin, e prodotto tra gli altri dal regista Eli Roth ("Cabin Fever" e il remake de "Le Colline Hanno gli Occhi"), ancora inedito in Italia, ha avuto un grande successo in tutto il mondo e ha ben impressionato al Fantasy FilmFest del 2005. Il protagonista è il grande Robert "Krueger" Englund, nei panni del sindaco, che porta una benda sull'occhio sinistro raffigurante la bandiera sudista, che sforna un'altra prova da grandissimo attore. E' lui il vero motore attorno al quale gira tutto il film. Ottima l'ambientazione e la descrizione del villaggio e dei vari personaggi, strani e divertenti, ma terribilmente inquietanti. Il ritmo è piuttosto lento, ma dopo una prima parte tranquilla, nella seconda metà succede di tutto e di più. I ragazzi verranno fatti fuori uno ad uno nelle maniere più cattive ed impensabili. Da ricordare la scena, presente anche nel film originale, in cui ad una delle ragazze vengono legati mani e piedi, ciascun arto ad un cavallo diverso. Il vero modello del film sono gli slasher dei primi anni 80, ma il risultato è un gran bell'Horror, molto splatter e molto divertente, con doppio colpo di scena finale. In fase di realizzazione il sequel.
FRASI CELEBRI "The South Will Rise Again ! The South Will Rise Again ! Yeee-How"
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