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EDUARDO SANCHEZ & DANIEL MYRICK'S "THE BLAIR WITCH PROJECT"

 

THE BLAIR WITCH PROJECT

Regia : Eduardo Sanchez, Daniel Myrick


Cast : Heather Donahue, Joshua Leonard, Michael C. Williams

Anno : 1999

Durata : 86'

Luogo : USA

 

BOOK OF SHADOWS : BLAIR WITCH 2

Regia : Joe Berlinger


Cast : Kim Director, Jeffrey Donovan, Erica Leerhsen, Tristine Skyler, Stephen Barker Turner

Anno : 2000

Durata : 90'

Luogo : USA

 

 

RECENSIONE

THE BLAIR WITCH PROJECT : Tre videoamatori sono scomparsi nei pressi d'una foresta del Maryland mentre cercavano di scoprire qualcosa di più sulla leggenda della "Strega di Blair". Le loro due telecamere vengono ritrovate... qualcosa di misterioso sembra celarsi tra quella vegetazione e la registrazione del periodo che hanno passato lì, a Burketsville, sembra confermare i sospetti.

BLAIR WITCH 2 : Quattro escursionisti, Stephen, Tristen, Erica e Kim, guidati da Jeff, un giovane del luogo, decidono di passare la notte nel bosco, lo stesso bosco del primo film, per filmare fenomeni occulti. Dopo aver sistemato le telecamere e aver vegliato alcune ore, si addormentano. La mattina si accorgono che la loro attrezzatura è stata distrutta. Per capire cosa sia accaduto visionano i nastri registrati, ritrovati stranamente intatti. Scopriranno cose agghiaccianti e, in preda a visioni sinistre e allucinazioni, commetteranno azioni terribili. Ciò che rendeva originale e coinvolgente

Uno dei primi mockumentary (falso documentario, ndr) della storia del cinema Horror, che, visto l'enorme successo riscosso, ha dato origine ad una lunga serie di film sulla scia di BWP. Il mockumentary si presenta come documentario, ovvero per taglio e stile come se riprendesse aspetti della realtà, ma è in realtà un prodotto di fiction. Due registi esordienti, Daniel Myrick e Eduardo Sanchez, nel 1999 danno vita a questo film, che inizialmente doveva essere intitolato "The Black Hills Project", costato appena 22.000 dollari, ma che ha incassato però più di 250 milioni di dollari. "Ecco il film dell'anno!!! Più spaventoso dell'esorcista!!! Non perdetelo!!!" : così era stato introdotto da tutte le TV nei promo cinematografici, che grazie ad un'abile ed astuta campagna promozionale fatta dai produttori in accordo con i due registi (addirittura su Internet erano stati messi abilmente in scena finti TG nei quali si parlava della scomparsa di 3 videoamatori che con enorme coraggio s'erano addentrati in una foresta nei pressi del Maryland per avere informazioni sul presunto mistero della "Strega di Blair") ha fatto sfracelli al botteghino Americano ed Europeo. Persino l'IMDb dava i protagonisti come "scomparsi, presunti morti". La produzione di questo film (volutamente) ha creato un gioco enorme di equivoci, perciò ancora oggi non si sa se la leggenda di Blair sia vera o sia solo una mega farsa (o meglio si sa, ma per sempre aleggierà un velo di mistero). La produzione poi è tornata sul luogo dove è stata girata la prima parte per un'ispezione in vista del secondo episodio, realizzato l'anno successivo, ma gli abitanti del luogo li hanno accolti molto male. Nonostante le ottime recensioni da parte della critica, il film ha letteralmente diviso il pubblico : chi lo ha amato alla follia e chi lo ha odiato, soprattutto per i continui ondeggiamenti della telecamera per tutta la durata del film che a lungo andare fa venire la nausea. La bravura dei 2 registi e dei produttori è stata quella di gestire al meglio il rapporto con i 3 attori protagonisti, i quali erano responsabili di girare da soli il film per otto lunghi giorni (e notti) nel bosco, e dovevano anche improvvisare la maggior parte delle battute. Ognuno dei 3 attori riceveva messaggi diretti dai registi e dalla troupe, che rimanevano comunque lontani dal luogo in cui si girava. Messaggi che dovevano rimanere nascosti agli altri 2 attori, in modo tale che l'effetto sorpresa non ci fosse solo per lo spettatore. Le scene notturne sono davvero terrificanti, con rumori, sospiri e singhiozzi all'interno del bosco. Il film non mostra nulla, se non in qualche scena isolata (tra cui la scena dei denti, delle dita e della lingua di Josh, uno dei protagonisti, avvolti in un fazzoletto), ma è forse proprio questa la forza della pellicola. Senza scene gore e splatter, di cui ormai i film Horror recenti sono pieni zeppi. Nell'ultimo quarto d'ora la suspense cresce fino all'inverosimile, ottenuta con la riuscita evocazione di paure ancestrali (su tutte, la paura del buio), spesso risvegliate mediante un utilizzo subliminale degli stimoli sensoriali, sfruttando soprattutto la frustrante insufficienza della percezioni visiva ed uditiva, come l'instabilità dell'immagine, le limitazioni del campo visivo, della messa a fuoco o della luminosità, le sonorità smorzate e di imprevista provenienza. Poi compare la vecchia abitazione (che scopriamo essere la casa della "Strega di Blair") e la corsa dei protagonisti su e giù per le scale, fino al macabro ritrovamento finale nella cantina della casa, con il quale si chiude il film. BWP ha avuto 16 nominations nei vari festival e vinto 11 premi, tra cui il premio dei giovani al "Miglior Film Straniero" al Festivzl di Cannes del 1999. Il secondo capitolo ha poco a che vedere con il primo, se non per la sceneggiatura curata dai Sanchez e Myrick. La regia è invece affidata a Joe Berlinger. Il film, come succede nella maggior parte dei sequel degli Horror più riusciti e originali, non soddisfa le aspettative. Troppe banalità e troppe citazioni (oltre che da BWP, anche da "L'Esorcista", "La Casa 2", "Paradise Lost", film precedentemente diretto da Berlinger). La Artisan, che ha prodotto il film, non contenta della versione originale ha rigirato alcune sequenze e ne ha aggiunte delle altre, non trovando pienamente d'accordo il regista. Sembra di assistere ad un video-clip, a causa del ritmo frenetico in alcune scene, della musica (alcuni brani opera di Marilyn Manson e David Torn) e della fotografia. Le scene che si salvano sono quelle gore e quelle visivamente violente, che danno qualche brivido. Per il resto, il risultato è piuttosto negativo.

CURIOSITA'

1) La band rock HIM ha girato parte del video musicale della canzone "And love said no" vicino la casa nel bosco (quella della Strega di Blair) che compare nel film. 2) Il primo cut del film durava più di due ore. 3) Nel film BWP la parola "fuck" viene pronunciata ben 133 volte.

 

INTERVISTA CON IL REGISTA... EDUARDO SANCHEZ

L. R. : "Blair Witch Project" è costato meno di 25.000 dollari e ne ha incassati più di 250 milioni. Ti saresti aspettato un successo così sorprendente ? Qual è stato il tuo merito ?

E. S. : A quel tempo era il solo tipo di film che potevamo permetterci di girare. Sapevamo fosse una grande idea, ma non pensavamo minimamente che avrebbe avuto un così grande successo. Dopo il Sundance Film Festival, quando abbiamo visto la reazione del pubblico e come è stata diffusa la parola in tutto il mondo tramite internet, ci siamo resi conto di avere qualcosa di "grosso" tra le mani. Per noi era già qualcosa di sorprendente raggiungere al box-office, con un film indipendente, l'incasso di 2-3 milioni di dollari. Non avevamo mai neanche lontanamente sognato di raggiungere un risultato così eccezionale. Saremmo stati dei pazzi a pensare e sognare questo, visto che non era mai successo prima di allora con un film low budget come il nostro. E probabilmente mai neanche succederà un'altra volta.

 

L. R. : Cosa pensi del film a distanza di 8 anni ? Sei soddisfatto ?

E. S. : Sono molto felice del film. In realtà mi piacerebbe tornare indietro e fare un montaggio più lungo, perchè molte delle scene che all'epoca tagliammo erano davvero buone. Si potrebbe aggiungere un'altra mezz'ora-un'ora di materiale davvero ottimo. Vediamo se avremo mai questa opportunità.

Il film è molto speciale per me e mi ricorda di un periodo fantastico della mia vita, prima di iniziare a fare film per vivere. Eravamo tutti molto più liberi allora. Mi sono sbattuto come un pazzo, ovviamente, per cercare di sacrificare alcuni bisogni per diversi mesi per poter girare il film, ma alla fine abbiamo fatto tutto quello che avremmo voluto fare. Non saremmo mai riusciti a fare questo film con la pressione di qualche studio di produzione o con problemi di budget sopra le nostre teste. E' stato un esperimento che ha funzionato e non avrò mai più di nuovo quella fortuna.

 

L. R. : Pensi che questo film abbia influenzato la nuova generazione di registi ?

E. S. : Sono molto orgoglioso quando qualcuno di questi registi dice che ha amato "Blair Witch Project" e che questo film ha dato loro un grande entusiasmo per poter diventare dei registi. E' un grande onore per me ed è la cosa più bella che possano dire riguardo al proprio lavoro.

Penso che la cosa più importante che il film abbia insegnato loro è che tutto quello di cui si ha bisogno per girare un film è un qualcosa che molta gente già possiede, una semplice telecamera. Non ci sono grandi misteri su quello che abbiamo fatto, era solo un video girato da queste tre persone perse nel bosco. Così ha ispirato tante altre persone a provare la stessa esperienza, e questa è la cosa più bella che il film ha generato. Ha dato origine infatti ad una nuova ondata di registi fai da te che ancora non sapeva di avere già i mezzi necessari per girare il proprio film.

 

L. R. : Cosa ha cambiato invece nel genere Horror ?

E. S. : Credo che "Blair Witch Project" e "Il Sesto Senso", usciti subito uno dopo l'altro, hanno spaventato davvero la gente, di nuovo, dopo un lungo periodo, e in un modo completamente differente dal passato, e la gente ha provato nuove sensazioni. Quindi per un po' di tempo, dopo il successo di questi film, ne sono usciti altri che ricalcavano gli stessi temi e lo stesso stile, ed è stato divertente andare vedere quei film Horror girati dopo il nostro.

Ho conosciuto M. Night Shyamalan quando è uscito il suo "Lady in the Water" e mi ha detto che non poteva credere che "Blair Witch Project" fosse uscito poco prima de "Il Sesto Senso". Perchè non c'erano stati altri film Horror così spaventosi in quegli anni, mentre poco prima dell'uscita della sua pellicola è venuto fuori dal nulla questo piccolo film indipendente. Siamo scoppiati a ridere, ma in effetti è la pura verità.

 

L. R. : Per quanto riguarda il secondo capitolo, "Blair Witch 2", hai preso parte alla sceneggiatura o in qualche modo al progetto ?

E. S. : Ero solo il produttore esecutivo e comunque ho avuto ben poco a che fare con questo film, specialmente per quanto riguarda lo script. Chi ha realizzato il film ha smesso di ascoltare me e il mio partner non appena ci siamo permessi di dire che lo script non ci piaceva e che fare quella storia sarebbe stato uno sbaglio.

 

THE BLAIR WITCH PROJECT

SPLATTER
 
/ 6
GORE
 
/ 6
VIOLENZA
 
/ 6
SESSO
 
/ 6
HUMOUR
 
/ 6
TRASH
 
/ 6
SUSPENSE
/ 6
EFFETTI SPECIALI
 
/ 6

 

BLAIR WITCH 2

SPLATTER
/ 6
GORE
/ 6
VIOLENZA
/ 6
SESSO
/ 6
HUMOUR
/ 6
TRASH
/ 6
SUSPENSE
/ 6
EFFETTI SPECIALI
/ 6

 

 

DVD

Label : Filmauro

Region Code : 2

Formato Video : PAL, 1.77:1 Anamorfico

Lingua : Italiano, Inglese

Sottotitoli : Italiano

Extra : Intervista ai registi e ai produttori, Trailer, The Best of, Biografie, Filmografie

Label : Filmauro

Region Code : 2

Formato Video : PAL, 1.77:1 Anamorfico

Lingua : Italiano, Inglese

Sottotitoli : Italiano

Extra : Intervista al cast, Backstage, Trailer

 

IMMAGINI

 

 

 

 

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