THE
BLAIR WITCH PROJECT : Tre videoamatori sono
scomparsi nei pressi d'una foresta del Maryland mentre cercavano
di scoprire qualcosa di più sulla leggenda della "Strega
di Blair". Le loro due telecamere vengono ritrovate...
qualcosa di misterioso sembra celarsi tra quella vegetazione
e la registrazione del periodo che hanno passato lì,
a Burketsville, sembra confermare i sospetti.
BLAIR
WITCH 2 : Quattro escursionisti, Stephen, Tristen,
Erica e Kim, guidati da Jeff, un giovane del luogo, decidono
di passare la notte nel bosco, lo stesso bosco del primo film,
per filmare fenomeni occulti. Dopo aver sistemato le telecamere
e aver vegliato alcune ore, si addormentano. La mattina si
accorgono che la loro attrezzatura è stata distrutta.
Per capire cosa sia accaduto visionano i nastri registrati,
ritrovati stranamente intatti. Scopriranno cose agghiaccianti
e, in preda a visioni sinistre e allucinazioni, commetteranno
azioni terribili. Ciò che rendeva originale e coinvolgente
Uno
dei primi mockumentary (falso documentario, ndr)
della storia del cinema Horror, che, visto l'enorme successo
riscosso, ha dato origine ad una lunga serie di film sulla
scia di BWP. Il mockumentary si presenta come documentario,
ovvero per taglio e stile come se riprendesse aspetti della
realtà, ma è in realtà un prodotto di
fiction. Due registi esordienti, Daniel Myrick e Eduardo Sanchez,
nel 1999 danno vita a questo film, che inizialmente doveva
essere intitolato "The Black Hills Project", costato
appena 22.000 dollari, ma che ha incassato però più
di 250 milioni di dollari. "Ecco il film dell'anno!!!
Più spaventoso dell'esorcista!!! Non perdetelo!!!"
: così era stato introdotto da tutte le TV nei promo
cinematografici, che grazie ad un'abile ed astuta campagna
promozionale fatta dai produttori in accordo con i due registi
(addirittura su Internet erano stati messi abilmente in scena
finti TG nei quali si parlava della scomparsa di 3 videoamatori
che con enorme coraggio s'erano addentrati in una foresta
nei pressi del Maryland per avere informazioni sul presunto
mistero della "Strega di Blair") ha fatto sfracelli
al botteghino Americano ed Europeo. Persino l'IMDb dava i
protagonisti come "scomparsi, presunti morti". La
produzione di questo film (volutamente) ha creato un gioco
enorme di equivoci, perciò ancora oggi non si sa se
la leggenda di Blair sia vera o sia solo una mega farsa (o
meglio si sa, ma per sempre aleggierà un velo di mistero).
La produzione poi è tornata sul luogo dove è
stata girata la prima parte per un'ispezione in vista del
secondo episodio, realizzato l'anno successivo, ma gli abitanti
del luogo li hanno accolti molto male. Nonostante le ottime
recensioni da parte della critica, il film ha letteralmente
diviso il pubblico : chi lo ha amato alla follia e chi lo
ha odiato, soprattutto per i continui ondeggiamenti della
telecamera per tutta la durata del film che a lungo andare
fa venire la nausea. La bravura dei 2 registi e dei produttori
è stata quella di gestire al meglio il rapporto con
i 3 attori protagonisti, i quali erano responsabili di girare
da soli il film per otto lunghi giorni (e notti) nel bosco,
e dovevano anche improvvisare la maggior parte delle battute.
Ognuno dei 3 attori riceveva messaggi diretti dai registi
e dalla troupe, che rimanevano comunque lontani dal luogo
in cui si girava. Messaggi che dovevano rimanere nascosti
agli altri 2 attori, in modo tale che l'effetto sorpresa non
ci fosse solo per lo spettatore. Le scene notturne sono davvero
terrificanti, con rumori, sospiri e singhiozzi all'interno
del bosco. Il film non mostra nulla, se non in qualche scena
isolata (tra cui la scena dei denti, delle dita e della lingua
di Josh, uno dei protagonisti, avvolti in un fazzoletto),
ma è forse proprio questa la forza della pellicola.
Senza scene gore e splatter, di cui ormai i film Horror recenti
sono pieni zeppi. Nell'ultimo quarto d'ora la suspense cresce
fino all'inverosimile, ottenuta con la riuscita evocazione
di paure ancestrali (su tutte, la paura del buio), spesso
risvegliate mediante un utilizzo subliminale degli stimoli
sensoriali, sfruttando soprattutto la frustrante insufficienza
della percezioni visiva ed uditiva, come l'instabilità
dell'immagine, le limitazioni del campo visivo, della messa
a fuoco o della luminosità, le sonorità smorzate
e di imprevista provenienza. Poi compare la vecchia abitazione
(che scopriamo essere la casa della "Strega di Blair")
e la corsa dei protagonisti su e giù per le scale,
fino al macabro ritrovamento finale nella cantina della casa,
con il quale si chiude il film. BWP ha avuto 16 nominations
nei vari festival e vinto 11 premi, tra cui il premio dei
giovani al "Miglior Film Straniero" al Festivzl
di Cannes del 1999. Il secondo capitolo ha poco a che vedere
con il primo, se non per la sceneggiatura curata dai Sanchez
e Myrick. La regia è invece affidata a Joe Berlinger.
Il film, come succede nella maggior parte dei sequel degli
Horror più riusciti e originali, non soddisfa le aspettative.
Troppe banalità e troppe citazioni (oltre che da BWP,
anche da "L'Esorcista", "La Casa 2", "Paradise
Lost", film precedentemente diretto da Berlinger). La
Artisan, che ha prodotto il film, non contenta della versione
originale ha rigirato alcune sequenze e ne ha aggiunte delle
altre, non trovando pienamente d'accordo il regista. Sembra
di assistere ad un video-clip, a causa del ritmo frenetico
in alcune scene, della musica (alcuni brani opera di Marilyn
Manson e David Torn) e della fotografia. Le scene che si salvano
sono quelle gore e quelle visivamente violente, che danno
qualche brivido. Per il resto, il risultato è piuttosto
negativo.
CURIOSITA'
1) La band rock HIM ha girato
parte del video musicale della canzone "And love said
no" vicino la casa nel bosco (quella della Strega di
Blair) che compare nel film. 2) Il primo cut del film durava
più di due ore. 3) Nel film BWP la parola "fuck"
viene pronunciata ben 133 volte.
INTERVISTA
CON IL REGISTA... EDUARDO SANCHEZ
L.
R. : "Blair Witch
Project" è costato meno di 25.000 dollari e ne
ha incassati più di 250 milioni. Ti saresti aspettato
un successo così sorprendente ? Qual è stato
il tuo merito ?
E.
S. : A quel tempo era il solo tipo di film
che potevamo permetterci di girare. Sapevamo fosse una grande
idea, ma non pensavamo minimamente che avrebbe avuto un così
grande successo. Dopo il Sundance Film Festival, quando abbiamo
visto la reazione del pubblico e come è stata diffusa
la parola in tutto il mondo tramite internet, ci siamo resi
conto di avere qualcosa di "grosso" tra le mani.
Per noi era già qualcosa di sorprendente raggiungere
al box-office, con un film indipendente, l'incasso di 2-3
milioni di dollari. Non avevamo mai neanche lontanamente sognato
di raggiungere un risultato così eccezionale. Saremmo
stati dei pazzi a pensare e sognare questo, visto che non
era mai successo prima di allora con un film low budget come
il nostro. E probabilmente mai neanche succederà un'altra
volta.
L.
R. : Cosa pensi del film a distanza di
8 anni ? Sei soddisfatto ?
E.
S. : Sono molto felice del film. In realtà
mi piacerebbe tornare indietro e fare un montaggio più
lungo, perchè molte delle scene che all'epoca tagliammo
erano davvero buone. Si potrebbe aggiungere un'altra mezz'ora-un'ora
di materiale davvero ottimo. Vediamo se avremo mai questa
opportunità.
Il
film è molto speciale per me e mi ricorda di un periodo
fantastico della mia vita, prima di iniziare a fare film per
vivere. Eravamo tutti molto più liberi allora. Mi sono
sbattuto come un pazzo, ovviamente, per cercare di sacrificare
alcuni bisogni per diversi mesi per poter girare il film,
ma alla fine abbiamo fatto tutto quello che avremmo voluto
fare. Non saremmo mai riusciti a fare questo film con la pressione
di qualche studio di produzione o con problemi di budget sopra
le nostre teste. E' stato un esperimento che ha funzionato
e non avrò mai più di nuovo quella fortuna.
L.
R. : Pensi che questo film abbia influenzato
la nuova generazione di registi ?
E.
S. : Sono molto orgoglioso quando qualcuno
di questi registi dice che ha amato "Blair Witch Project"
e che questo film ha dato loro un grande entusiasmo per poter
diventare dei registi. E' un grande onore per me ed è
la cosa più bella che possano dire riguardo al proprio
lavoro.
Penso
che la cosa più importante che il film abbia insegnato
loro è che tutto quello di cui si ha bisogno per girare
un film è un qualcosa che molta gente già possiede,
una semplice telecamera. Non ci sono grandi misteri su quello
che abbiamo fatto, era solo un video girato da queste tre
persone perse nel bosco. Così ha ispirato tante altre
persone a provare la stessa esperienza, e questa è
la cosa più bella che il film ha generato. Ha dato
origine infatti ad una nuova ondata di registi fai da te che
ancora non sapeva di avere già i mezzi necessari per
girare il proprio film.
L.
R. : Cosa ha cambiato invece nel genere
Horror ?
E.
S. : Credo che "Blair Witch Project"
e "Il Sesto Senso", usciti subito uno dopo l'altro,
hanno spaventato davvero la gente, di nuovo, dopo un lungo
periodo, e in un modo completamente differente dal passato,
e la gente ha provato nuove sensazioni. Quindi per un po'
di tempo, dopo il successo di questi film, ne sono usciti
altri che ricalcavano gli stessi temi e lo stesso stile, ed
è stato divertente andare vedere quei film Horror girati
dopo il nostro.
Ho
conosciuto M. Night Shyamalan quando è uscito il suo
"Lady in the Water" e mi ha detto che non poteva
credere che "Blair Witch Project" fosse uscito poco
prima de "Il Sesto Senso". Perchè non c'erano
stati altri film Horror così spaventosi in quegli anni,
mentre poco prima dell'uscita della sua pellicola è
venuto fuori dal nulla questo piccolo film indipendente. Siamo
scoppiati a ridere, ma in effetti è la pura verità.
L.
R. : Per quanto riguarda il secondo capitolo,
"Blair Witch 2", hai preso parte alla sceneggiatura
o in qualche modo al progetto ?
E.
S. : Ero solo il produttore esecutivo e comunque
ho avuto ben poco a che fare con questo film, specialmente
per quanto riguarda lo script. Chi ha realizzato il film ha
smesso di ascoltare me e il mio partner non appena ci siamo
permessi di dire che lo script non ci piaceva e che fare quella
storia sarebbe stato uno sbaglio.