BUIO OMEGA
Regia
: Joe D'Amato
Cast : Kieran Canter,
Cinzia Monreale, Franca Stoppi, Sam Modesto, Anna
Cardini, Lucia D'Elia
Durata
: 94'
Anno
: 1979
Luogo
: Italia |
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RECENSIONE
Francesco è
un giovane tassidermista. E' molto preoccupato per le sorti
della sua ragazza, Anna, che è ammalata gravemente
(vittima di una maledizione della governante invidiosa, Iris,
con tanto di bambolotti e spilloni). Quando la giovane fidanzata
muore, Francesco, scosso e disperato per la sua scomparsa,
trafuga il cadavere al cimitero e la imbalsama. Aiutato da
Iris, che aspira perfidamente al suo patrimonio, continua
a mietere vittime, tutte donne, e fa sparire i loro corpi.
Un giorno vede entrare nella casa la sorella di Anna, identica
alla sua amata, e la follia di Francesco scoppierà
incontrollata...
"Buio Omega"
è senz'altro IL capolavoro di Joe D'Amato, meno conosciuto
di "Antropophagus", ma nettamente superiore e molto
più curato e affascinante delle sue precedenti e successive
pellicole. Il film è un mix di splatter, necrofilia
(le tematiche e alcune idee verranno riprese più avanti
dal regista tedesco Buttgereit per il suo "Nekromantik"),
exploitation, sesso e amore. E' davvero riduttivo, se non
offensivo, considerarlo "solo" un Horror, e per
di più di Serie B. L'atmosfera che si respira per tutta
la durata del film è un'atmosfera malata, malsana,
cupa, quasi claustrofobica, che viene resa tale anche per
la bellissima scenografia e l'ambientazione in una fredda
campagna austriaca. Davvero morbose sono alcune sequenze,
quelle in cui Massaccesi ci mostra nei minimi particolari
e con il suo tipico stile il rapporto malato tra Francesco
e la sua Anna, ridotta ormai ad un cadavere imbalsamato, che
diventa col trascorrere della storia sempre più pesante
e degenerato, fino al convulso finale. Lui continua a parlarle,
a baciarla, ad accarezzarla, addirittura a renderla partecipe
dei suoi rapporti sessuali. A tal proposito, magistrale è
la scena in cui Francesco amoreggia con una ragazza, con il
cadavere di Anna stessa sul letto di fianco. I personaggi,
a partire dalla governante/amante,
interpretata dalla bravissima Franca Stoppi,
invidiosa e gelosa della bellezza e della giovane età
di Anna, sono ben curati e caratterizzati al meglio,
e gli attori ci mettono del loro (anche se non proprio in
tutte le sequenze, spesso a causa di dialoghi non propriamente
eccelsi !) per rendere il tutto un vero capolavoro di genere.
La pellicola si avvale anche di una sequenza finale adrenalinica
e piuttosto sanguinosa, con l'immancabile colpo di scena finale,
velato di cupo romanticismo. Il film è molto amato
soprattutto dai fan dello Splatter e del Gore più puro.
Non mancano infatti decapitazioni, budella e frattaglie varie
(si trattava di vere interiora di animali), squartamenti,
arti amputati, e diverse sono, infatti, le scene che rimangono
impresse nella mente dello spettatore e che sono ormai diventate
cult : la scena dell'autopsia/imbalsamazione con
il bravo Canter che morde con ferocia il cuore (vero cuore
di una pecora !) della sua amata dopo averlo strappato dal
petto, e l'aspirazione del sangue dalle cavità nasali
e dalle orbite degli occhi accuratamente private delle pupille
; la scena in cui Francesco strappa una ad una le unghie all'autostoppista
; la famosa scena dell'acido solforico nel quale viene immerso
il corpo di una donna con l'intento di farlo sparire. Il soggetto
è opera di Giacomo Guerrini, che nel 1966 diresse una
pellicola molto simile, intitolata "Il Terzo Occhio"
e interpretata da Franco Nero, mentre la sceneggiatura è
affidata a Ottavio Fabbri. Molto bella la fotografia, come
sempre curata ottimamente dal regista Aristide Massaccesi.
Ben realizzata, veramente d'effetto e perfettamente incastrata
nei canovacci del film la musica dei Goblin, in gran voga
in quel periodo. Il gruppo, infatti, era fresco del grande
successo avuto con "Profondo Rosso", capolavoro
di Dario Argento. Al momento dell'uscita non ebbe un gran
successo, forse perchè troppo eccessivo per il periodo,
ma è stato rivalutato sul finire degli anni Ottanta
dalle numerose fanzines del tempo e da molti appassionati
di genere.
CURIOSITA'
1) Conosciuto in
Italia anche come "In quella casa... Buio Omega"
(riedizione fatta nel 1986, anche se la pellicola non ha subito
cambiamenti di sorta, e uscita in VHS per la Lamberto Forni,
con il divieto ai minori di 14 anni) e all'estero come "Beyond
the Darkness", "Blue Holocaust", "Buried
Alive", "The Final Darkness". 2) Esilarante
la frase di lancio all'uscita del film, ovviamente falsa e
inventata : "Solo a pensare a questo film, mi
vengono i brividi ! Alfred Hitchcock".
FRASE
CELEBRE
"Corpo
di vacca, sangue di baldracca. Corpo dentro un letto, sangue
maledetto. Corpo in una tomba, non farà più
ombra. Corpo di una morta, la vita ti andrà storta.
Se dritta vuoi che vada, devi seguir la strada. La strada
della vita. E se ti è ancor cara, porta pace nella
bara"
SPLATTER |
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GORE |
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VIOLENZA |
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SESSO |
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HUMOUR |
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TRASH |
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SUSPENSE |
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EFFETTI SPECIALI
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DVD

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Label : Neo Publishing
Region Code : 2
Formato Video : PAL,
1.77:1 Anamorfico
Lingua : Italiano,
Francese
Sottotitoli : Francese
Extra : Filmografie,
Biografie, Galleria Fotografica, Intervista a Franca
Stoppi
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IMMAGINI