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CANNIBAL HOLOCAUST

Regia : Ruggero Deodato


Cast : Francesca Ciardi, Perry Pirkanen, Robert Kerman, Luca Barbareschi

Durata : 94'

Anno : 1979

Luogo : Italia

 

RECENSIONE

"Cannibal Holocaust" è la storia, falsamente vera, di una troupe di documentaristi americani che, con la scusa di illustrare la maniera di vivere degli indios dell'Amazzonia, provocano una serie impressionante di crimini e malvagità. Facendo passare le loro immagini come il risultato di una lotta tribale, violentano, uccidono, impalano la popolazione locale fino a quando i poveri nativi esasperati faranno giustizia sommaria dei "civilizzati" uomini bianchi. L'antropologo Professor Munro viene incaricato di rintracciare i ragazzi misteriosamente scomparsi. Nei villaggi ed incontrando le diverse tribuù, Munro si rende conto che gli indios nutrono quasi un sacro terrore dell'uomo bianco. Compiendo un percorso iniziatico costellato da eventi tanto terribili quanto eccezionali e solo dopo aver raggiunto il popolo degli alberi, ed aver ritrovato i resti della spedizione e le preziose pellicole da essa girate, potrà finlamente fare rientro a New York. Quando visiona il materiale girato dalla troupe avrà una sconvolgente quando inaspettata sorpresa.

Forse uno dei più crudeli film in assoluto, per di più ammantato da quel tipo d'ipocrisia che dovrebbe far condannare ciò che, in realtà, mostra con gioia scopofila. Un'operazione gelida e sgradevole, ma a suo modo abile : l'espediente del film nel film non solo avvolge di un alone inquietante, da finto snuff-movie, la violenza mostrata, ma costituisce una precisa riglessione sulla prassi dei cannial-movie e una pietra tombale del genere. Girato con attori esordienti o non professionisti il film si presenta geniale per la buona sceneggiatura di Gianfranco Clerici e per l'impianto narrativo, che rappresenta una vera e propria rivoluzione : la "trovata" di narrare una vicenda tramite il ritrovamente di una VHS sarà poi utilizzato da tanti altri registi. Dopo che la pellicola aveva ricevuto il dovuto successo, grazie anche ai bellissimi effetti speciali di Massimo Giussini, Deodato dichiara alla stampa che le torture inflitte sugli animali erano tutte rigorosamente vere. Ad avvalorare le dichiarazioni del regista fu l'assistente, il giovane Lamberto Bava che dichiarò pubblicamente di essere fuggito dal set, disgustato, dopo le prime scene. All'epoca fu condannato e sequestrato, sollevando un coro unanime di esecrazione. Poi è tornato in circolazione con diversi tagli ed ha avuto un successo ai botteghini enorme, anche se in molti stati del mondo (in tutto 23) è ancora censurato e bannato. Il livello di gore è ovviamente molto elevato ma perfettamente consono alla storia narrata. Belle le musiche di Riz Ortolani. Prodotto da Franco Palaggi e Franco di Nunzio.

 

SPLATTER
/ 6
GORE
/ 6
VIOLENZA
/ 6
SESSO
/ 6
HUMOUR
/ 6
TRASH
/ 6
SUSPENSE
/ 6
EFFETTI SPECIALI
/ 6

 

DVD

Label : Alan Young Pictures

Region Code : 2

Formato Video : PAL, 1.85:1 Anamorfico

Lingua : Italiano, Inglese

Sottotitoli : Italiano

Extra : Galleria fotografica, Galleria di poster provenienti da tutto il mondo, Commento audio del regista, Trailer italiano, Trailer inglese, Trailer de "La casa sperduta nel parco", Making of esclusivo ed inedito (60'), Speciali featurette che mostra Deodato alla supervisione del progetto, Pressbook giapponese, Brani della colonna sonora di Riz Ortolani, Easter egg

 

IMMAGINI

 

 

 

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