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LA CASA DELL'ORCO
RECENSIONECheryl, una scrittrice di romanzi Horror americana, va a trascorrere una vacanza in un castello nella campagna umbra con il marito e il figlioletto. Il posto ricorda i luoghi di un suo ricorrente incubo da bambina nel quale viene aggredita da un orribile orco. Gli incubi ricominciano nuovamente mentre nei sotterranei del castello si aggira un essere mostruoso che sembra prendere forza dalle pagine scritte dalla donna. Cheryl infatti, in una sorta di trance, inizia a scrivere uno dei suoi romanzi Horror raccontando i suoi incubi da bambina e quelli attuali, proprio con l'orco come protagonista. Uno dei quattro film per la Tv, facente parte del ciclo "Brivido Giallo" (gli altri tre film, diretti tutti da Lamberto Bava, sono "Per Sempre - Fino Alla Morte", "Una Notte al Cimitero" e "A Cena col Vampiro"), prodotto da ReteItalia (qualche anno dopo avrebbe prodotto anche i quattro capitoli sulle "case maledette" dirette da Lenzi e Fulci). Prodotto discreto, ma stroncato dalla critica italiana (all'estero invece ebbe un enorme successo). Il film ha una storia, la cui sceneggiatura e il soggetto sono opera di Dardano Sacchetti, piuttosto semplice e neanche così originale, ma la qualità e la tecnica registica di Bava si vedono eccome. Ricorda non poco "Cellar Dweller (AKA "The Ork") di John Carl Buechler, in cui un orco prendeva vita dalle tavole fumettistiche di un disegnatore. Il film non è altro che una favola nera, crudele, che pare raccontata da un adulto ad un bambino. Nel film sono presenti numerose citazioni, tra cui la scena in cui la protagonista, per recuperare un foglio del suo romanzo, scende in cantina e si tuffa in una piscina sporca, nel fondo della quale giacciono numerosi cadaveri putrefatti (scena debitrice di "Inferno" di Dario Argento). Gli attori non sono male, discreta è infatti la prova di Paolo Malco ("Quella Villa Accanto al Cimitero", "Morirai a Mezzanotte", "Lo Squartatore di New York"), un po' meno quella di Virginia Bryant (già presente in altri 2 film di Lamberto Bava, "Demoni 2" e "Il Maestro del Terrore"). Alcune trovate sono buone, gli effetti speciali sono carini, il make-up dell'orco è ben fatto, tranne che nella scena finale in cui si vede chiaramente che si tratta di un pupazzo. Molto bella è anche l'ambientazione gotica, il castello e i suoi sotterranei mettono davvero i brividi. Distribuito all'estero con vari titoli, tra cui come terzo capitolo della saga di "Demoni", diretti entrambi proprio da Lamberto Bava : "Demons 3 : The Ogre". Con lo stesso titolo però sono stati ditribuiti pure "La Chiesa" di Michele Soavi e "Demoni 3" di Umberto Lenzi. Gli altri titoli con i quali è stato ditribuito sono : "The Ogre" e "Ghosthouse 2", quindi come seguito del film di Lenzi "Ghosthouse" (AKA "La Casa 3"). CURIOSITA' 1) In una scena in cui l'attrice scrive a macchina e in cui si vedono in primissimo piano i tasti della macchina da scrivere si nota chiaramente che le lettere digitate sono "KJKJK". Ebbene, non esiste, ovviamente, alcuna parola in italiano (ma neanche in qualsiasi altra lingua...) composta da queste lettere. 2) Nella scena iniziale, quando la famigliola entra in un piccolo bar del paese a chiedere informazioni sul castello, si nota sulla sinistra dell'inquadratura Lamberto Bava che gioca a carte. 2) Il castello del film, che altro non è che il Castello di Arsoli, che si trova in Umbria, attualmente sembrerebbe di proprietà di Charles Band, regista e produttore americano della Full Moon.
IMMAGINI |
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