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CONTAMINATION
RECENSIONENew York. Viene avvistata al largo una nave alla deriva, senza equipaggio. Alcuni poliziotti con le tute anti-contaminazione dedicono di salire a bordo, ma troveranno un carico di strane uova di colore verde e alcuni membri dell'equipaggio con il torace dilaniato. Queste uova sono forme di vita provenienti da un altro pianeta che potrebbero distruggere la Terra, portate da un astronauta dopo un viaggio su Marte. Queste uova, infatti, esplodendo, rilasciano una sostanza verde che entrando in contatto con gli uomini fa esplodere i loro visceri dall'interno. Il piano è quello di diffondere il contagio attraverso le fogne...Secondo film Horror-Fantascientifico di Luigi Cozzi, che si firma con lo pseudonimo Lewis Coates. Dopo l'uscita negli Stati Uniti nel 1979 di "Starcrash", che ebbe un grande successo, Cozzi, visto al cinema "Alien" di Ridley Scott, decise di riaffrontare il genere, accostandosi però più verso l'Horror e lo Splatter. Il titolo iniziale del film, proposto al produttore Ugo Valenti, era "Alien arriva sulla Terra", una storia contemporanea, non ambientata nello spazio e quindi meno costosa del kolossal americano "Alien". A Valenti l'idea piacque e gli fu proposto di girarlo a Santo Domingo, dopo che l'organizzatore Pino Mangogna, che stava andando proprio nei Caraibi a girare due film con Joe D'Amato, non era soddisfatto delle sceneggiature di questi film e propose Cozzi come revisore. Durante il suo soggiorno, Cozzi trovò quindi a Santo Domingo le location giuste per il film, ma quando uno dei produttori si tirò indietro, si decise di girare "Contamination" in Colombia. I richiami presenti nel film sono tanti (a partire dalle atmosfere, che sono un chiaro omaggio ai film di fantascienza anni Cinquanta) e Cozzi non lo hai mai nascosto : prese spunto da "I Vampiri dello spazio" ("Quatermass II"), per le maschere e le tute bianche anti-contaminazione, da "L'Invasione degli Ultracorpi", per l'idea delle uova raccolte e seminate nelle piantagioni, da "Assalto alla Terra" ("Them"), per la nave alla deriva al largo di New York (che ricorda molto da vicino anche la scena iniziale di "Zombi 2" di Fulci) all'inizio del film (nel film in questione si trattava di una bambina avvistata e seguita da un elicottero che viaggia sola in un deserto), e ovviamente da "Alien", per il mostro e il micidiale muco verde corrosivo. Questi erano elementi fondamentali e obbligati per poter fare un film del genere in quel periodo e per poter quindi convincere i produttori (Claudio Mancini, nel caso di "Contamination") a finanziare il film. "Contamination", probabilmente il miglior film di Cozzi, costato circa 225.000 dollari, non riscosse però il successo sperato. Il film ha un buon inizio, la scena della nave alla deriva e la successiva perlustrazione godono anche di un'ottima tensione. Il ritrovamento dei cadaveri e delle uova e l'esplosione del primo "baccellone" che causa la morte di tre poliziotti sono forse i momenti migliori del film. La parte centrale diventa un po' noiosa, complici anche i dialoghi non sempre brillanti e una recitazione talvolta monocorde dei 3 protagonisti. Gli effetti speciali di Giovanni Corridori sono molto ben realizzati, con l'esplosione del torace dei "contagiati" in un mix di frattaglie e sangue, il tutto rigorosamente al rallenty. Peccato per il mostro finale, la "Regina Madre", chiaro omaggio ai b-movies anni Cinquanta, non perfettamente progettato e disegnato (siamo parecchio lontani dal mostro di "Alien" progettato e realizzato da H.R.Giger e il nostro Maestro Carlo Rambaldi). La musica è opera dei Goblin. Conosciuto all'estero con vari titoli : "Alien Contamination", "Contamination : Alien on Earth", "Toxic Spawn", "Astaron - Brut des Schreckens".
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