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DEAD SILENCE

Regia : James Wan

Cast : Ryan Kwanten, Amber Valletta, Donnie Wahlberg, Michael Fairman, Joan Heney, Bob Gunton

Durata : 83'

Anno : 2007

Luogo : USA

Sito Ufficiale : www.deadsilencemovie.net

 

TRAILER

 

 

RECENSIONE

La trama di sviluppa attorno ad una leggenda metropolitana : la storia di Mary Shaw, una ventriloqua linciata da una folla inferocita perchè sospettata di avere rapito e ucciso un bambino. La tranquilla vita di coppia di Lisa e Jamie viene sconvolta dall'arrivo di un pacco misterioso, contenente un pupazzo da ventriloquo. Jamie esce per comprare qualcosa da mangiare e quando torna trova la moglie morta : la bocca è spalancata e la lingua strappata. Dal momento che contro di lui non ci sono prove schiaccianti, malgrado sia l'unico indiziato, è libero e decide di indagare. Dai cassetti della memoria affiora la leggenda metropolitana di Mary Shaw, e dei suoi inquietanti pupazzi. Si dice che una volta uccisa il suo spirito sia tornato per vendicarsi, causando la morte di molte persone, a cominciare dai suoi aguzzini, per proseguire con i loro figli e nipoti. La cittadina di Mary Shaw è il paese natale di Jamie. C'è un nesso logico ?

Il regista di "Dead Silence", James Wan, ha dato il via, insieme all’amico Leigh Whannell, alla saga di "Saw". Gli addetti ai lavori dicono che "Saw" abbia aperto la strada a sua volta ad un sotto-genere dell’horror: i torture porn. Si tratta di film dove la violenza raggiunge un livello quasi “pornografico”, ovvero si osa mostrare l’inimmaginabile. Questa volta però Wan tenta di cambiare strada: sceglie di suggerire la paura senza mostrare sangue. Il tentativo va apprezzato ed elogiato, anche perché il regista dirige con cura questo film, non certamente perfetto, ma la stoffa c’è e si vede.
Quali sono i pregi di questo film? La fotografia e le musiche innanzitutto. "Dead Silence" è un piacere per gli occhi, questo è innegabile. Il blu, sovente messo in contrasto con il rosso fuoco, è l’anima del film.
Il pupazzo è sufficientemente inquietante. Le scene più “spaventose” (dura spaventarsi per questo film per un modesto conoscitore del genere) sono proprio quelle che lo vedono protagonista. Ottima una delle scene conclusive, con i pupazzi che si rianimano. Forse la scena migliore del film, quella più riuscita. Ma ci sono pure i difetti. Gli spaventi sono telefonati. Purtroppo le scene di paura sono prevedibili, per chi maneggia con confidenza il genere horror. Sovente lo spettatore è in grado di anticipare le mosse del regista, facendo perdere così un po’ di interesse al film.
Il colpo di scena finale è interessante, ma anche questo un po' prevedibile: la soluzione dell’enigma ci viene presentata nelle ultime scene stile "Saw" (la storia viene rivista in pochi secondi dal punto di vista dell’“assassino”).
La figura del poliziotto, interpretata da Donnie Wahlberg (il detective Mattews di Saw 2 e 3), in alcune scene è allucinante.
In conclusione, "Dead Silence" è un prodotto sufficiente, al quale manca una marcia in più: l’imprevedibilità. Mica poco. Ma una visione, in tempi di horror grandguignoleschi, la merita.

di Marco Pitzalis

CURIOSITA'

1) Nella scena finale, dove vediamo le 101 bambole, si può notare anche la bambola di Jigsaw distesa sul pavimento. 2) "Billy" non è solo il nome di uno dei pupazzi del film, ma è anche il nome del pupazzo usato da James Wan e Leigh Whannell in "Saw". 3) Il film è dedicato al produttore Gregg Hoffman, deceduto il 5 Dicembre 2005.

 

 

SPLATTER
 
/ 6
GORE
 
/ 6
VIOLENZA
 
/ 6
SESSO
 
/ 6
HUMOUR
 
/ 6
TRASH
   
/ 6
SUSPENSE
 
/ 6
EFFETTI SPECIALI
 
/ 6

 

 

IMMAGINI