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DRAG ME TO HELL
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RECENSIONEChristine Brown è un'ambiziosa impiegata bancaria fidanzata con il giovane e affascinante Clay Dalton. La sua vita è felice fino al giono in cui la misteriosa Mrs. Ganush arriva alla banca implorando un'estensione dell'ipoteca sulla sua casa. Christine è combattuta tra l'impulso che la spinge ad aiutare la povera donna dell'Est e il desiderio di impressionare il suo capo per ottenere una promozione e alla fine nega l'estensione alla donna. La povera vecchia perde la propria casa e, per vendicarsi, getta una maledizione sulla ragazza trasformando la sua esistenza in un vero e proprio inferno. Disperata chiede aiuto ad un veggente e poi ad una medium ma ogni tentativo risulta vano. Infine Christine scopre che l'unico modo che ha per salvarsi è quello di trasferire la sua maledizione su di un'altra persona, ma l'impresa risulta più ardua del previsto. Dopo aver completato la trilogia di "Spider-Man" (probabilmente ci saranno altri tre capitoli visto l'enorme successo riscosso dal franchise) e sempre in attesa del remake/sequel de "La Casa", Sam Raimi torna finalmente all'Horror dopo ben 9 anni. Era dai tempi di "The Gift" che il regista americano non si cimentava con il genere, ma da quel lontano 2000 molte cose sono cambiate. Prodotto dalla sua Ghost House Pictures e scritto insieme al fratello maggiore Ivan Raimi, "Drag me to Hell" è a differenza di "The Gift" un horror puro, delirante, divertente e che non si prende particolarmente sul serio. E' proprio grazie a ciò che il film funziona, e lo fa alla grande. L'inizio del film ci racconta la vita, tranquilla e serena, della protagonista, alle prese con una probabile promozione di vice-direttore nella banca in cui lavora. A stravolgere tutto è una misteriosa signora che, dopo essersi vista rifiutare una proroga del prestito per il mutuo della sua abitazione, getta su di lei una terribile maledizione. Nella parte centrale del film si assiste alle continue visioni, i terribili incubi e gli assurdi incidenti della protagonista, ad opera di Lamia, un demone maligno che inizia a perseguitarla. Christine si rivolge ad un sensitivo e poi ad una medium (che 40 anni prima non era riuscita a salvare un bambino perseguitato dallo stesso demone), ma tutto sembra vano. Nella parte finale Christine giunge finalmente alla soluzione, ma suo malgrado, non sarà quella definitiva. Durante tutto il film si assiste ad un profondo crescendo di tensione che tiene con il fiato sospeso lo spettatore ; di tanto in tanto però l'atmosfera di terrore viene stemperata dalla massaccia dose di ironia (tipica del "vecchio" Raimi), da situazioni grottesche al limite del ridicolo e dall'esasperazione di alcuni personaggi particolarmente azzeccati (il collega di banca e la suocera in primis). Raimi non si fa mancare nulla : demoni, spiriti, possessioni, ombre sataniche, sangue, vermi e vomito. Ma sono diversi i richiami agli antichi fasti de "La Casa 2" e "L'armata delle tenebre" (e pensare che Raimi aveva anche offerto una piccola parte proprio a Bruce Campbell) : mobili, finestre e oggetti vari che prendono vita, demoni che si levitano dal terreno, occhi che schizzano fuori dalle orbite, abitazioni isolate e decadenti. Alcuni situazioni sono un po' forzate (soprattutto nella parte finale), anche volutamente assurde, ma nel complesso tutto funziona alla grande, dall'ottima fotografia di Peter Deming ai meravigliosi effetti speciali di make-up del duo Nicotero-Berger. Un mix di puro terrore e di situazioni divertenti, di continui balzi sulla sedia (grazie ad un oculato uso del sonoro) e di sensazioni di ribrezzo. Un perfetto connubio tra paura e spasso, tensione e divertimento, che colloca il film al di sopra della media dei più recenti remake, sequel e scopiazzature varie. Con colpo di scena finale spiazzante e per nulla consolatorio. Raimi è tornato. CURIOSITA' 1) Inizialmente per il ruolo di protagonista era stata scelta Ellen Page. 2) Lo script originale risale al 1992, subito dopo la realizzazione de "L'armata delle tenebre". 3) Sam Raimi fa anche un piccolo cameo : nel film infatti appare sottoforma di uno spirito durante la scena dell'esorcismo.
IMMAGINI
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