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EMBODIMENT OF EVIL

Titolo originale : ENCARNAÇ?O DO DEMONIO

Regia : Josè Mojica Marins

Cast : Josè Mojica Marins, Rui Resende, Jece Valadao, Adriano Stuart, Milhem Cortaz

Durata : 94'

Anno : 2008

Luogo : Brasile

Sito Ufficiale : www.encarnacaododemonio.com.br

 

TRAILER

 

 

RECENSIONE

Dopo anni di reclusione nel reparto psichiatrico del Penitenziario di Stato, Zé do Caixão viene finalmente rilasciato. Tornato in libertà, il sadico beccamorto torna a dedicarsi alla sua missione, la stessa che lo portò in prigione la prima volta: trovare una donna che metta al mondo per lui il figlio perfetto. Con il suo servo fedele Bruno, Zé si rifugia in un nascondiglio sotterraneo in una baraccopoli di San Paolo abitata da una setta di psicopatici che Bruno ha indottrinato durante la sua assenza. Tormentato dai fantasmi delle sue vittime, Zé do Caixão non si lascia condizionare e con determinazione persegue la sua missione, credendo queste visioni semplici proiezioni dell'inconscio, ma la scia di crimini che lascia dietro di sé costringe la polizia, i due fratelli Claudiomiro e Oswaldo Pontes, a cercarlo e a tentare di ucciderlo, ma si troveranno di fronte solo uno scantinato pieno zeppo di corpi torturati e mutilati...

Il regista brasiliano Josè Mojica Marins torna a dirigere (e ad interpretare) il noto becchino a distanza di oltre 40 anni, dopo i due precedenti capitoli "À Meia-Noite Levarei Sua Alma" (A mezzanotte prenderò la sua anima) del 1964 e "Esta Noite Encarnarei no Teu Cadáver" (Questa notte possiederò il tuo cadavere) del 1967. Il film, la cui prima stesura risale addirittura al 1966, è stato presentato fuori concorso al Festival di Venezia del 2008 dove ha fatto evidentemente scalpore e ha levato un vespaio di dure critiche nei confronti del filmmaker brasiliano. Il personaggio di Josefel Zanatas (che è quasi un anagramma di Satanas, ovvero "satana" in portoghese), sprezzante della vita umana, della morale e della religione, uccide senza scrupoli, e sevizia chi gli si oppone. In questo film, oltre al suo fido amico gobbo Bruno, raccoglie accanto a se una serie di fanatici seguaci che obbediscono al suo volere e lo aiutano a raggiungere il suo terribile fine. Uno degli aspetti più interessanti del personaggio di Coffin Joe (nome con il quale è conosciuto negli States e nel vecchio continente) è il suo estremo ateismo, che lo rende libero, privo di qualsiasi fede e di falsi moralismi. E invece di scivolare nel facile percorso del satanismo, Zé do Caixão rimane un ateo convinto anche di fronte a visioni infernali e delle vittime torturate e seviziate in passato, continui flashback in bianco e nero (scene meravigliose prese direttamente dai capitoli precedenti), che ci mostrano uno Zé do Caixão giovane e nel pieno della sua forza. Incredibili immagini intervallate dalla cruda realtà che lo vede invece un vecchietto ormai (quasi) stanco delle sue orrende "fatiche", ma ancora in grado di terrorizzare e prendere il sopravvento sulle povere vittime, per lo più giovani e avvenenti donne, che sevizierà per il suo macabro desiderio, tra cui la giovane Elena, posseduta dal Nostro sotto i corpi crocifissi delle sue zie cieche. Amplesso che si conclude in modo pittoresco e allucinante, con i due corpi che vengono interamente ricoperti da una cascata di sangue. La scena più intensa, più tremendamente surreale e blasfema dell'intero film riguarda una delle sue perverse allucinazioni. Troviamo Zé do Caixão in Purgatorio (rappresentato in modo eccezionalmente irreale e suggestivo, come forse neanche Dante è riuscito nella sua Divina Commedia...), dove incontra la Morte in persona (rappresentata in modo classico, con tanto di falce e mantello nero) e Mystifer, un angelo-demone che gli mostra orrori e perversioni di ogni sorta : donne che sbranano e mutilano genitali di uomini, crocifissioni, sventramenti. Tra le altre scene da segnalare : una donna che da viva viene privata del suo scalpo, un'altra che viene imprigionata nella carcassa di un (vero) maiale, un'altra che viene ricoperta da formaggio fuso e poi fatta divorare da un enorme topo infilato nella sua vagina. E' un film esagerato, volutamente eccessivo, tutto è enfatizzato a dismisura (come la recitazione e i dialoghi), pieno zeppo di sadiche e spietate torture, omicidi brutali, sevizie e sangue, mutilazioni (anche se per alcune scene non si tratta di finzione, ma di body-art estrema, un’arte che rende il corpo protagonista assoluto, considerandolo soggetto e oggetto dell'espressione artistica ed esibendolo come opera, come nel caso di grossi uncini infilati nella carne o bocche e occhi cuciti con ago e filo), smembramenti, cannibalismo, che mettono a dura prova anche lo stomaco più forte. Josè Mojica Marins non si lascia per niente scalfire dalle nuove frontiere dell'Horror moderno e continua per la sua strada, seguendo il suo stile e il suo modo di fare cinema, senza contaminazioni di sorta, dando vita ad un film godibile, con atmosfere macabre, deliranti, gotiche e volutamente "vintage". Un film che non piacerà a tutti, ma che non lascerà di sicuro indifferenti dopo la sua visione. Per un motivo o per un altro.

CURIOSITA'

1) Mojica Marins creò il personaggio di Zé do Caixão in "À Meia-Noite Levarei Sua Alma" (1963), che fu costretto ad interpretare perché l'attore designato se ne andò. Questo suo primo film è considerato da molti il primo film horror brasiliano. Venne censurato e messo al bando in molte province brasiliane, ma dove fu proiettato ottene un grandissimo successo di pubblico e al botteghino. In alcuni cinema fu proiettato anche per quattro mesi di fila. 2) Prima dell’inizio delle riprese, tre uomini che avevano accettato di produrre il film sono morti, lo stesso attore Jece Valadão morì durante le riprese.

FRASI CELEBRI

"In una mano la bellezza, la perfezione, il bene. Nell'altra, il male, il caos, la distruzione. Tuttavia, al polo della tensione risiede ciò che non viene detto. L'intima natura. Lì risiede la creazione, l'ignoto, il mistero, l'istinto e il terrore. Elementi della terza forza. Il regno dei sogni e degli incubi. Il dominio della mia immortalità. Qui io regnerò in eterno ! Al di là del bene e del male !"

"Josefel Zanatas - Dal dito riconosci il gigante"

 

 

SPLATTER
 
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GORE
 
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VIOLENZA
   
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SESSO
   
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HUMOUR
   
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TRASH
   
/ 6
SUSPENSE
   
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EFFETTI SPECIALI
   
/ 6

 

 

IMMAGINI