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Dopo il grande successo delle due stagioni di "Masters of Horror", Mick Garris, ideatore della serie, aveva contattato prontamente tutti gli artisti delle due precedenti stagioni, più altri grandi nomi, per farne subito una terza. Lo stesso Garris aveva dichiarato : "Molti nuovi registi si sono già resi disponibili per la terza stagione, nonostante la programmazione ci impone di girare tra aprile e ottobre, ogni 2 settimane per 6 mesi e non tutti sono disponibili in quei periodi. Gorge Romero, Rob Zombie, Eli Roth, Clive Barker, Guillermo del Toro. Vorrei convincere anche Stephen King a girare un episodio". Lo sciopero degli sceneggiatori però ha complicato e rallentato il progetto in nuce, facendo saltare gli accordi. Nessuno infatti dei nuovi registi contattati ha confermato la propria presenza, per via di impegni su altri set. Dopo qualche mese si è deciso di reintitolarla "Fear Itself" ed è stato siglato un accordo con la NBC e non più con la ShowTime, importante emittente via cavo americana. Questo ha significato : più imposizioni, più ostacoli, meno libertà di azione. Anche i nomi coinvolti sono meno altisonanti delle precedenti stagioni. Due graditi ritorni però sono quelli di Gordon e di Landis. Un nuovo episodio anche per Brad Anderson ed Ernest Dickerson. Interessante invece la presenza di Ronny Yu e di Darren Lynn Bousman. Garris si è invece tirato indietro e ha lavorato solo come produttore esecutivo (e anche come sceneggiatore), insieme a Keith Addis e Andrew Deane.
La serie è stata prodotta dalla Lions Gate in associazione con la IE Indy TV.

 

 

THE SACRIFICE

Regia : Breck Eisner
Cast : Jeffrey Pierce, Rachel Miner, Stephen Martines, Mircea Monroe, Jesse Plemmons

La storia racconta di una vecchia fortezza isolata dalla neve, dove quattro criminali in fuga, in seguito ad una rapina, incontrano tre splendide sirene che si offrono di aiutarli, ma nascondono diabolici segreti...
Scritto da Mick Garris, questo primo episodio della serie non delude le aspettative, nonostante non sia comunque all'altezza dei migliori episodi delle due stagioni di MOH. Breck Eisner ("Sahara") è alla prova d'esordio nel genere Horror, ma lavora con cura e dedizione. Forse scopre un po' troppo presto le carte in tavola e la tensione non regge per tutti i 45 minuti della pellicola. Buona la prova del cast, in particolare di Jeffrey Pierce. Accattivanti e particolarmente sexy le tre protagoniste femminili, tra cui spicca Mircea Monroe. Pochi ma efficaci gli effetti speciali. Da ricordare la scena in cui ad uno dei ragazzi viene cucita la bocca con ago e filo, in stile "La casa 4", con dovizie di particolari.

 

SPOOKED

Regia : Brad Anderson
Cast : Eric Roberts, Jack Noseworthy, Larry Gilliard Jr., Cynthia Watros

La storia racconta di un investigatore privato, ex poliziotto, accusato di comportamenti violenti e contro la legge, che si ritrova ad affrontare demoni del suo passato mentre fa la guardia ad una casa infestata.
Scritto da Matt Venne e diretto da Brad Anderson ("Session", "L'uomo senza sonno"), che già aveva diretto un episodio della serie MOH, "Sounds Like", questo secondo episodio fa decollare la serie. Dopo un breve ma intenso prologo, il film entra subito nel vivo, con visioni, allucinazioni, voci e suoni macabri da far accaponare la pelle. L'episodio scorre bene, grazie anche ad un'ottima prova di Eric Roberts, perfetto nel ruolo di investigatore alcolista e depresso. Efficaci i flashback, che aiutano a capire lo svolgimento del plot, fino al finale risolutore, ma triste. Da ricordare alcune scene da brividi, tra cui
un uomo che si stacca i denti e si infila al loro posto dei grossi proiettili.

 

THE FAMILY MAN

Regia : Ronny Yu
Cast : Clifton Collins Jr., Colin Ferguson, Josie Davis, Stephen Lobo

La storia racconta di un uomo che, dopo un grave incidente, si ritrova nel corpo di un serial killer. E deve proteggere la sua famiglia dall'omicida che ora si trova nel suo di corpo...
Scritto da Daniel Knauf. La storia è interessante (anche se non completamente originale) e viene raccontata anche in modo egregio da quel Ronny Yu, creatore di "Freddy vs Jason" e "La sposa di Chucky", che questa volta dà più importanza e consistenza al plot e al suo svolgimento, più che al gore e all'ironia. Purtroppo questa serie tv, rispetto alla precedente MOH, lascia meno spazio all'inventiva, all'Horror vero e proprio, e gli episodi, che durano solo 45' contro i 60' di MOH, non riescono a stupire e coinvolgere così tanto (almeno fino a questo 3° episodio...). Gli attori però, Clifton Collins su tutti, si comportano in modo lodevole. La coppia Nicotero-Berger, al reparto make-up and fx, questa volta è del tutto inoperosa. Notevole la scena dell'incubo con la figlia insanguinata. Finale decisamente crudele.

 

IN SICKNESS AND IN HEALTH

Regia : John Landis
Cast : Clifton Collins Jr., Colin Ferguson, Josie Davis, Stephen Lobo

La storia racconta di una promessa sposa che, il giorno del matrimonio, riceve uno strano biglietto da un misterioso individuo, nel quale è scritto che il suo prossimo marito è un serial killer.
Scritto da Victor Salva, creatore dei due "Jeepers Creepers". La storia non è decisamente Horror, anzi. Landis questa volta non lascia il segno, come aveva invece fatto soprattutto nella seconda stagione di MOH con il sorprendente "Family" ; la regia è piuttosto anonima e anche il plot, pur scorrendo in modo lineare, non provoca sussulti particolari. Il finale è eccezionale per genialità, ma l'episodio termina sul più bello. Attori monocorde. Un pizzico di sangue (10 secondi in tutto), ma nulla più. Da Landis ci si aspettava molto di più. Delusione.

 

EATER

Regia : Stuart Gordon
Cast : Elisabeth Moss, Stephen R. Hart, Russell Hornsby, Stephen Lee, Pablo Schreiber, Marie Zydek

La storia racconta di una giovane poliziotta, alle prime armi, che deve fare la guardia ad un serial killer, chiamato "The Eater". La donna rimane affascinata dall'uomo e dalla sua terribile storia. Ma quando i suoi colleghi iniziano a comportarsi in modo alquanto strano, la donna capisce presto che nessuno è veramente chi sembra essere...
Scritto da Richard Chizmar e Johnathon Schaech. Era l'episodio più atteso e non ha deluso. Il grande Stuart Gordon, dopo i due ottimi episodi di MOH, realizza questo "The Eater". Questa volta Lovecraft non c'entra nulla, ma Gordon sa il fatto suo, conosce bene i trucchi del mestiere e incute terrore fin da subito, per tutti i 40 minuti. In realtà basta poco, avendo nel cast l'attore Stephen Hart, che spaventa già a guardarlo. La storia è interessante, un incrocio tra "Il silenzio degli innocenti" e "Il miglio verde". Il serial killer in questione ha ucciso più di 30 persone, in 5 stati diversi. E' entrato in casa delle vittime, ha ucciso il marito e tenuto in vita la moglie, per giorni, torturandola e infine... mangiandosela ! Con una maledizione inoltre, dopo aver mangiato il cuore alle vittime, è in grado di assumere le loro sembianze. Il make-up e gli effetti speciali sono pochi ma efficaci. Bella la fotografia, molto scura e tenebrosa. Ottima anche la scelta degli attori non protagonisti, con lo "squallido" Stephen Lee in primis. Unica pecca, il finale un po' troppo precipitoso, l'episodio infatti finisce proprio sul più bello.

 

NEW YEAR'S DAY

Regia : Darren Lynn Bousman
Cast : Briana Evigan, Zulay Henao, Niall Matter, Cory Monteith

La storia racconta di una ragazza che si risveglia in un incubo, scoprendo di essere in un mondo post-apocalittico infestato dagli zombi.
Scritto da Steve Niles ("30 giorni di buio"), il film riprende fastidiosamente tutti i clichè utilizzati nelle recenti pellicole di successo ("Cloverfield", "28 settimane dopo", "Rec"). La storia è semplice, ma viene sfruttata male. Bousman, dopo il successo della serie "Saw", questa volta sbaglia il colpo, con una regia frenetica, videoclippara fino alla nausea, con trovate ridicole e poco efficaci (tra cui, i movimenti spastici degli infetti). L'unica sequenza che cerca di risollevare, in parte, le sorti dell'episodio è il colpo di scena finale, che stravolge completamente il punto di vista dello spettatore. Gli attori, sconosciuti o quasi, non spiccano per intraprendenza. Il sangue e gli effetti speciali ridotti all'osso. Mezza delusione.

 

COMMUNITY

Regia : Mary Harron
Cast : Brandon Routh, Shiri Appleby, Meredith Bailey, John Billingsley, Charlie Hofheimer

La storia racconta di una giovane coppia che decide di andare a vivere in una strana comunità. Scopriranno ben presto che questa comunità ha delle strane regole ed i vicini nascondono terribili segreti.
Scritto da Kelly Kennemer, il film scorre in modo semplice ed equilibrato, ma la storia si rivela piuttosto banale, nonostante sia in parte abbastanza originale. La regista Mary Harron parte bene, creando una sorta di villaggio tribale con tanto di regole ferree a cui bisogna attenersi, con un'atmosfera tranquilla e serena, ma che nasconde terribili segreti. Con il passare dei minuti però la Harron non riesce a tenere alta l'attenzione dello spettatore e la tensione latita, se non fosse per gli ultimi 5 minuti. Il finale però è eccezionale, nella sua crudeltà. Il cast si comporta egregiamente, nonostante un appannato Brandon "Superman" Routh. Occasione mancata.

 

SKIN AND BONES

Regia : Larry Fessenden
Cast : Gordon Tootoosis, John Pyper-Ferguson, Molly Hagan, Brett Dier, Cole Heppel

La storia racconta di un pastore di bestiame che ritorna a casa, dopo essersi perduto per 10 giorni nel bosco tra le montagne. Ma non è più quello di una volta. L'uomo infatti è posseduto da una creatura terribile.
Scritto da Drew McWeeny e Scott Swan, che avevano lavorato entrambi come sceneggiatori anche per i due episodi di John Carpenter ("Cigarette Burns" e "Pro-Life") delle due stagioni di MOH, "Skin and Bones", che inizialmente doveva essere diretto da TBA, è uno dei migliori episodi della (sfortunata) serie. Il regista, Larry Fessenden, riporta sullo schermo (nel 2001 infatti aveva diretto per il grande schermo "Wendigo") il tema del wendigo, creatura maligna e terribile, che si ciba di carne umana, dotata di grandi artigli, corpo scheletrico ed emaciato e labbra assenti o non sufficientemente grandi da coprire gli enormi denti. E lo fa con efficacia, tenendo così alta la suspense per tutto l'episodio che non si fa caso al misero budget a disposizione, come invece è accaduto per quasi tutti i precedenti episodi. La scelta di Gordon Tootoosis (e del suo make-up) nei panni dell'uomo posseduto è molto azzeccata, cattivo e ironico al punto giusto. Il sangue è presente, ma non scorre così abbondante. Peccato duri solo 40 minuti. Rivelazione.

 

CONTINUA...