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IL FLUIDO CHE UCCIDE - THE BLOB
RECENSIONEIn un paesino del Nord degli Stati Uniti, un evento inconsueto sconvolge il monotono trantran. Una meteora atterra fiammeggiante nella campagna circostante il villaggio. Un vecchio vagabondo andato a curiosare, viene colpito da una massa rossastra che gli si avvolge intorno al braccio. Alcuni giovani che si trovano da quelle parti lo portano all'ospedale dove la massa lo divora letteralmente uccidendo anche Paul, uno dei giovani. Maggie, la sua ragazza è l'unica che lo ha visto morire orribilmente inghiottito dal "blob", ma nessuno le crede eccetto Brian, il ribelle di turno, che insieme a lei si reca nel luogo del ritrovamento dove troveranno militari in tuta anticontaminazioni dai quali vengono a sapere che la meteora conteneva un virus lanciato per un esperimento degenerato nello spazio e diventato un organismo vivente che amplia la propria massa inglobando altri esseri.Ottimo remake del classico degli anni Cinquanta. Lo spirito scanzonato e "camp" si è un po' perso ma Russell e lo sceneggiatore Frank Darabont (futuro vincitore di un Oscar con le riduzioni carcerarie tratte da King "Le Ali della Libertà" e "Il Miglio Verde") si danno un gran da fare e sfornano un gran bell'Horror Fantascientifico. L'atmosfera angosciante "catastrofica" è presente in tutta la durata della pellicola e il finale non appare certo rassicurante e lieto. Il film è zeppo di tanto buono e genuino splatter. Il "blob" in questione infatti è altamente corrosivo, tanto che ogni essere umano con cui viene in contatto è presto liquefatto ad un ammasso umido e pastoso, dopo essere stato risucchiato al suo interno. Questa massa gelatinosa è insidiosa, veloce, minacciosa e soprattutto intelligente e risucchia e distrugge tutto ciò che incontra lungo il suo cammino. Da ricordare la scena in cui un uomo viene risucchiato dal "blob" nelle tubature di un lavabo. Veramente fantastici ed egregiamente confezionati gli effetti speciali, opera di Lyle Conway e Tony Gardner. Buona anche la fotografia, opera di Mark Irwin. Il protagonista Kevin Dillon è il fratello del più famoso attore Matt Dillon. CURIOSITA' 1) Il blob era fatto con un addensante alimentare estremamente scivoloso e umido, infatti gli attori sul set continuavano a cadere. 2) Nella scena in cui la cameriera prende l'ordinazione dei due, raccoglie su un vassoio due oggetti e si reca in cucina. Nel cambio immagine i due oggetti nel vassoio sono diversi. Dopo aver parlottato un po' col proprietario intento ad un lavoro di idraulica, torna nel salone col vassoio svuotato. Il proprietario viene quindi "risucchiato" nel lavandino, la cameriera, attratta dalla sue urla, accorre in cucina e, spaventata, lascia cadere il vassoio dove vi sono gli oggetti che aveva preso al momento dell'ordinazione. Evidentemente in sede di montaggio le scene sono state collocate in modo diverso da quanto previsto originariamente. FRASI CELEBRI "Mi sento un povero disgraziato con una gamba sola a una gara di calci in culo!
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