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HALLOWEEN

Regia : Rob Zombie


Cast : Malcolm McDowell, Brad Dourif, Tyler Mane, Daeg Faerch, Sheri Moon, Michael Forsythe, Richard Lynch, Udo Kier, Clint Howard, Danny Trejo, Bill Moseley, Sid Haig

Durata : 109'

Anno : 2007

Luogo : USA

 

RECENSIONE

Haddonfield, Illinois. Durante la notte di Halloween un bambino di appena 10 anni, Michael Myers, uccide il patrigno, la sorella maggiore e il fidanzato di lei. Rinchiuso in manicomio per 15 anni sotto le cure del Dr. Loomis, Michael riesce a fuggire dall'ospedale psichiatrico e tornare nella sua città natale in cerca della sua sorellina, Laurie e deciso a sterminare chiunque si metterà fra loro due. Il Dr. Loomis cercherà di fermarlo…

Nel 1978, un allora semi-sconosciuto John Carpenter creò, insieme alla produttrice Debra Hill, la figura ideale del serial killer, incarnazione del male puro ed incontaminato. Fu l'anno di “Halloween”, un piccolo film indipendente destinato a cambiare per sempre le regole del genere horror (e soprattutto del suo sotto genere “slasher movie”) e lasciare un segno indelebile nella storia del cinema e considerato un capolavoro del genere. Da questo film sono nate tantissime imitazioni (la più famosa è la serie “Venerdì 13”, che proprio per sfruttare la figura del Michael Myers creato da Carpenter, inventano Jason Voorhees, altro gigantone mascherato, muto e con abiti proletari con la passione per l'omicidio) e ancora oggi è fortissima fonte di ispirazione per ogni film che mette in scena un serial killer mascherato ("Scream", "So Cosa Hai Fatto" ecc.). A distanza di quasi 30 anni e grazie anche alla moda del remake che è esplosa ad Hollywood, la Dimension Films, che detiene i diritti della serie “Halloween” dai primi anni '90, ha deciso di mettere in cantiere il rifacimento di questo cult. La responsabilità di questo viene affidata a Rob Zombie che negli ultimi anni si è fatto notare con due pellicole molto interessanti: il suo esordio “La Casa dei 1000 Corpi”, originale omaggio a “Non Aprite Quella Porta” e il suo quasi-sequel “La Casa del Diavolo”, una sorta di road-movie dal sapore pulp ispirato agli anni '70. La versione 2007 ha il compito di fornire un background più spesso dietro la figura di Michael e mostra molte differenze rispetto al prototipo originale. Prima fra tutte, la prima parte della storia, che si concentra sull'infanzia di Michael, mostrandoci appunto la vita di questo ragazzo con la madre, costretta a fare la spogliarellista per mantenere la famiglia e che, nonostante i suoi sforzi per cercare di dare massime attenzioni al figlio, fallisce a causa del suo poco tempo, un patrigno nullafacente ed alcoolizzato, una sorella maggiore, Judith, che pensa esclusivamente a se stessa e a divertirsi. Per lui la cosa più importante è la sorellina minore di appena 2 anni, Laurie, che lui affettuosamente chiama “Boo”. A scuola viene deriso costantemente dai compagni a causa del lavoro di sua madre e dei comportamenti promiscui della sorella maggiore. Come se non bastasse, Michael sfoga la sua rabbia uccidendo gli animali. Ma poi qualcosa cambia. La follia, una forza molto più grande di lui inizia a prendere il sopravvento sulla sua personalità portandolo ad uccidere prima un suo compagno di scuola, poi si scatenerà definitivamente la notte di Halloween. Una prima parte molto intensa, con toni drammatici e toccanti (la dipartita di Deborah Myers), che ci mostra un nucleo familiare piuttosto disadattato ed un bambino che, purtroppo, non ha possibilità di tener sopita la sua follia. Michael non è più solo un mostro, il male incarnato, ma è soprattutto un essere umano con dei sentimenti. Malcom McDowell (Arancia Meccanica, Evil Enko) interpreta il ruolo del Dr. Loomis che nell'originale era magistralmente impersonato dal grandissimo Donald Pleasence. Il suo ruolo è quello di trovare una spiegazione a quello che ha fatto il piccolo Michael (interpretato dal giovane e bravo Daeg Faech) e cercare di riportarlo alla realtà. Ma i suoi tentativi diventano sempre più vani soprattutto dal momento in cui Michael smette di parlare ed inizia ad esprimersi solo indossando le maschere che si fabbrica da solo. Ottime le prove degli attori, soprattutto quella del piccolo Faech, e brava è anche la sottovalutata Sheri Moon Zombie (nella realtà moglie del regista e che i più maligni sostengono lavori solo perché il marito la scrittura per i suoi film) che interpreta il ruolo della madre di Michael. Divertenti anche i camei di Udo Kier, Clint Howard, Danny Trejo. Dopo questa lunga introduzione (i primi 45 minuti sono tutti dedicati al giovane killer), facciamo un salto di 15 anni e troviamo Michael (che nel frattempo è diventato un gigante di quasi 2 metri) all'interno della sua stanza nell'ospedale psichiatrico, impegnato a fabbricarsi una maschera. Negatogli il trasferimento, durante la notte riesce a scappare mentre due guardie sono impegnate a stuprare una paziente nella sua stanza. Dal momento in cui arriva ad Haddonfield, assistiamo ad una versione più dark e disturbante del film di Carpenter. Laurie (Scout-Taylor Compton), dopo la morte della madre naturale, è stata adottata dagli Strode (i quali ci vengono mostrati come genitori molto premurosi ed affettuosi nei confronti della figlia, interpretati da Dee Wallace e Pat Skipper). Fa la babysitter ed esce con le sue migliori amiche, Annie (Danielle Harris, già vista da piccola in “Halloween 4 e 5” dove interpretava Jamie, la nipote di Michael) e Lynda. Assistiamo alla solita carrellata di sequenze tipo (il mostro che spia le sue vittime ecc.) ma la messinscena del tutto è molto intensa. Il nuovo Halloween, in contrasto con il film originale, è molto violento ma, a differenza della maggior parte degli Horror di oggi che cercano soprattutto di sorprendere gli spettatori con effetti splatter, il film di Rob Zombie punta ad essere estremamente realistico e disturbante. Obiettivo che riesce a centrare in pieno, infatti alcune scene (come l'omicidio di Judith o l'attacco ad Annie) riesce difficile guardarle senza restarne almeno un po' turbati. Un'altra differenza fondamentale sta nel fatto che, mentre nel film di Carpenter la figura di Myers era mostrata come un vero e proprio Boogeyman (Uomo Nero) che cercava di uccidere la povera baby-sitter senza che si capisse il motivo (fatto che comunque rendeva il tutto molto più inquietante), nel film di Zombie noi sappiamo subito che Laurie è la sorella di Michael, ma l'impressione che ci salta subito agli occhi è che Michael in realtà non sia intenzionato ad ucciderla, ma piuttosto ad isolarla da tutti per poi prenderla con se, perché lei è tutto ciò che gli rimane. Adrenalinico, ottimo ritmo e davvero ben girato con una splendida fotografia! L'unica pecca del film è quella di non riuscire in pieno a ricreare la suspence che era alla base del film originale, ma bisogna dire che la figura di Michael Myers è terrificante (la maschera che insossa è sicuramente la più efficace di tutta la serie) e, grazie all'ottima performance dell'attore Tyler Mane (X-Men), riusciamo a percepire le sue emozioni. Probabilmente questo nuovo “Halloween” non diventerà un cult, anche perché la statura del suo predecessore è inarrivabile, ma Rob Zombie ha comunque fatto un ottimo lavoro, creando un film molto intenso, ma che, soprattutto, non vuole paragonarsi con il film di Carpenter, perché gode di vita propria!

di Mirko Pampanoni

 

SPLATTER
 
/ 6
GORE
 
/ 6
VIOLENZA
 
/ 6
SESSO
 
/ 6
HUMOUR
 
/ 6
TRASH
 
 
/ 6
SUSPENSE
 
/ 6
EFFETTI SPECIALI
 
/ 6

 

IMMAGINI

 

 

 

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