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HENRY - PIOGGIA DI SANGUE

Titolo Originale : HENRY : PORTRAIT OF A SERIAL KILLER

Regia : John McNaughton

Cast : Michael Rooker, Tom Towles, Tracy Arnold

Durata : 83'

Anno : 1986

Luogo : USA

 

TRAILER

 

 

RECENSIONE

Henry è un mostro. Totalmente fuori controllo. La sua sete di sangue lo spinge ad uccidere, soprattutto donne. Minato da un’infanzia disastrata vaga senza meta alla ricerca di prede. Vive in uno squallido appartamento insieme a Otis. Si sono conosciuti in galera, e tra questi due reietti della società si è creato un buon rapporto di amicizia. Henry accompagnerà Otis in un mondo fatto di barbara violenza. Ma Otis non è freddo come Henry e si lascerà prendere la mano. Nel frattempo la sorella di Otis, Becky, chiede ospitalità al fratello. Anche lei minata da un’infanzia tragica, fatta di violenze e soprusi, tenta di rimettere insieme i cocci di una vita a pezzi. Ci riuscirà? Forse lei è l’unica donna che può portare Henry sulla retta via… forse…

“Henry” è un film crudo. Duro. Malsano. Non lascia nessuna porta aperta (ma proprio nessuna) all’ottimismo. E’ un racconto di ordinaria follia, disperazione, depravazione. Una disperata testimonianza di infanzie bruciate, perdute, rovinate. Se consideriamo la regia imparziale di McNaughton possiamo quasi considerarlo un documentario sulla vita di un ferocissimo serial killer e sulle persone che lo incontreranno sul loro cammino.
Il film non segue i canoni convenzionali del cinema. Infatti non c’è un finale per il nostro protagonista, probabilmente continuerà a uccidere. Il film è cattivo, malvagio. Anche se non c’è molto splatter. Nelle scene iniziali il regista mostra i corpi delle vittime mentre in sottofondo si odono solo le loro urla disperate. Ma quello che più disturba è la ferocia del killer, il suo modus operandi. E’ una scheggia impazzita, agisce come in preda ad un istinto incontrollabile. Eppure non si direbbe: il suo comportamento con Otis, Becky, il suo capo di lavoro è quello di un uomo qualunque, il classico “insospettabile”. Non è uno stupido: in una scena ad esempio insegna ad Otis come continuare a uccidere senza farsi mai beccare. Paradossalmente Henry al confronto di Otis è un campione di buone maniere. Otis, infatti, è uno dei personaggi più viscidi, squallidi, abominevoli della storia del cinema.
La famiglia presa in ostaggio e trucidata è una delle scene più atroci, ma a pensarci bene tutti i minuti di questa pellicola sono intrisi di malsana violenza. Anche senza ettolitri di emoglobina il regista raggiunge in pieno il suo obiettivo: infastidire. Disgustare. Si provare un senso di ribrezzo, di amaro in bocca.
McNaughton non “giudica” l’operato del serial killer, la regia è assolutamente imparziale: in altri film è facile schierarsi e tifare per il cattivo di turno ("La Casa del Diavolo" di Rob Zombie ne è un esempio) ; non accade invece in questo caso. Lo spettatore assiste impotente allo scempio che il nostro compie: nessuno può fermarlo. Il finale? Un vero pugno nello stomaco.
Fantastici gli attori: Michael Rooker gelido nei panni di Henry, Tracy Arnold nei panni della triste Becky, ma va elogiata soprattutto la prova di Tom Towles: difficile scordarsi di Otis.
Questo è un film da vedere assolutamente. Probabilmente non accessibile a tutti, ma è una tappa obbligata per chi adora i film sui serial killer e l’horror in generale.

di Marco Pitzalis

CURIOSITA'

1) Il film è ispirato liberamente alla storia vera dell'assassino Henry Lee Lucas. Nella vita reale infatti Becky non è la sorella 25enne di Otis, ma la nipotina. E Otis non è stato ammazzato da Henry, è morto in prigione per problemi di fegato. 2) Il film che si vede sulla televisione prima che Otis la distrugga è "Becket" del 1964. 3) Nel 1998 è stato realizzato un sequel meno conosciuto con Neil Giuntoli al posto di Michael Rooker nel ruolo di Henry. Nonostante abbia avuto alcune critiche positive, il sequel non ha raggiunto la popolarità dell'originale. 4) Il film venne girato nel 1986 in meno di un mese con un budget di circa 110,000 dollari, ma non venne distribuito prima del 1989 a causa dei ripetuti disaccordi con la MPAA riguardo il contenuto violento del film. Il film venne quindi fatto uscire non censurato ma solo 3 anni dopo. 5) Non apparve nel Regno Unito prima del 1993 e due minuti di scene violente vennero rimossi dalla BBFC. Una versione non censurata del film venne comunque distribuita in Inghilterra nel 2003.

 

 

SPLATTER
 
/ 6
GORE
 
/ 6
VIOLENZA
 
/ 6
SESSO
 
/ 6
HUMOUR
 
/ 6
TRASH
   
/ 6
SUSPENSE
 
/ 6
EFFETTI SPECIALI
 
/ 6

 

 

IMMAGINI