Una
coppia, Clementine e Luca, maestra lei e scrittore lui, abitano in
una villa in mezzo alla foresta alla periferia di Bucarest. La loro
tranquillità verrà turbata da sconosciuti che vogliono
entrare nella casa. Chi sono e cosa vogliono?
Una
casa sperduta. Una giovane coppia. L’assedio della casa da parte
di sconosciuti. Fin qui niente di nuovo. Ma non importa cosa si racconta,
ma come si racconta. "Them" è il classico film a
basso (bassissimo) budget, girato però con competenza e abilità.
E’ il tipico film d’atmosfera, che punta tutto sull’immaginazione
dello spettatore più che sull’esibizione della violenza.
Se siete stufi dei torture-porn alla "Hostel" e cercate
qualcosa di diverso questo film fa per voi.
Mamma e figlia stanno tornando a casa. L’atmosfera è
piuttosto agitata, le due stanno litigando. Qualcosa attraversa la
strada, la macchina esce fuori strada. La mamma scende dalla vettura
per mettere le mani al motore in modo da rimettere in moto, e scompare,
inghiottita nel nulla. La figlia, invece, viene aggredita da un’entità
misteriosa. Questo è l’incipit di "Them". Questi
primi minuti sono molto indicativi, poiché mostrano la strada
che i due registi hanno intenzione di seguire nello svolgimento del
film. Clementine e Luca si sono trasferiti in Romania. Abitano in
una villa in mezzo ai boschi nella periferia di Bucarest. La serata
scorre tranquilla, ma Clementine è turbata. Strani segnali
preannunciano eventi sempre più inquietanti. Rumori, ombre.
Qualcuno ha messo sotto assedio la loro abitazione. Si tratta di un
film molto semplice, essenziale, concreto; i registi non cercano virtuosismi
ma vogliono semplicemente terrorizzare, senza ricorrere a litri di
sangue, bensì insinuando nello spettatore una paura reale e
credibile: del resto il film è ispirato ad una storia vera.
Chi sono gli invasori? Quanti sono? Cosa vogliono? Fino all’ultimo
si resta con il dubbio in sospeso, e quando le carte saranno scoperte
la rivelazione sarà piuttosto agghiacciante (proprio perché
qualcosa di simile è accaduto nella realtà). I due registi
creano l’atmosfera giusta: pochi dialoghi, suoni sinistri, poche
luci e molte ombre, e corse disperate nel bosco. Lo spettatore rimane
incollato alla poltrona in attesa di sapere se i due sfortunati protagonisti
riusciranno a salvarsi.
"Them" riesce nel suo intento, centra il bersaglio. Forse
l’unico punto debole è la sensazione di già visto
(il tema dell'assedio caro a Carpenter, Romero, oppure un grande classico
come "Le colline hanno gli occhi") che assale lo spettatore
durante la visione. Del resto l’obiettivo dei registi non è
certo “innovare”, creare qualcosa di nuovo, ma semplicemente
terrorizzare senza ricorrere a efferate torture e litri di emoglobina.
La riuscita del lungometraggio è anche merito di due protagonisti
(Olivia Bonamy e Michael Cohen) decisamente credibili, nei cui panni
lo spettatore riesce facilmente ad immedesimarsi. Si consiglia la
visione di questo film in una serata buia e piovosa (e con il volume
al massimo !).