Due
coppie di ragazzi la notte di Halloween vagano per l'America rurale
alla ricerca di informazioni su un personaggio del folklore, il Dottor
Satana.
Dopo l'incontro con un ambiguo personaggio, il clown Capitan Spaulding,
per i quattro ragazzi un passaggio ad un'autostoppista carina ma un
pò svitata sarà solo l’inizio di un viaggio all'inferno.
Una famiglia di pazzi assassini li attende...
Il
lavoro d’esordio del rocker-cineasta Rob Zombie è un
prodotto interessante, soprattutto per chi si avvicina all'horror
per la prima volta.
Infatti "La Casa dei 1000 Corpi" è un film che contiene
(per fortuna o purtroppo, dipende dai punti di vista) tutti i cliché
del cinema di genere, con un gruppo di teenager in cerca di guai,
l'immancabile famiglia di pazzi, splatter a volontà e un'orgia
finale di zombi e creature abominevoli capitanati dal Dr. Satana.
Il primo punto di forza del film è il cast. Il gruppo di teenager
è più o meno insignificante, non è per niente
differente da bande di altri ragazzi visti in altri horror ; la scena
è dominata dal trio Otis-Spaulding-Baby (Bill Moseley - Sid
Haig - Sheri Moon). Tre personaggi affascinanti, oramai nuove icone
dell’horror moderno, entrati nel cuore di molti fan dell’horror
anche (soprattutto) grazie al sequel di questo film, "The Devil’s
Rejects", ancora più violento e malsano. Da segnalare
anche la partecipazione di Karen Black (la mamma), Dennis Fimple (il
simpatico nonno) e del gigante buono Mattew McGrory. Questi due attori
sono purtroppo scomparsi.
Il secondo punto di forza è lo splatter. Gli appassionati non
rimarranno delusi. Un film non consigliato a stomaci deboli. In verità
niente di assolutamente estremo o disturbante, ma il tasso di emoglobina
è molto alto.
Il terzo pregio (sul quale però si può discutere) è
la regia di Rob Zombie, molto diversa dagli altri horror moderni.
L’impressione è di assistere a un videoclip di MTV della
durata di un’ora e mezza. Del resto Rob Zombie è un musicista,
e la musica riveste un ruolo fondamentale nelle sue opere (la colonna
sonora del sequel è da urlo). Questa regia è un’arma
a doppio taglio perché può portare confusione e addirittura
infastidire lo spettatore. Poi non mancano i tempi morti in questo
film. E poi la sensazione di "già visto" non giova
affatto.
Il finale poi è discutibile. Il viaggio “negli inferi”
intrapreso dalla protagonista nei tunnel sotterranei che portano al
laboratorio del Dottor Satana è di sicuro effetto, ma appare
un po’ slegato dalla precedente parte del film.
Ricapitolando, "La Casa dei 1000 Corpi" è un film
che può apparire ottimo ad una "matricola" del genere
e un ottimo “ripasso” per chi finora ha avuto poco a che
fare con il genere. Per gli appassionati, il lavoro di Zombie è
un prodotto più che dignitoso, con qualche trovata interessante
(la regia, croce e delizia, e i personaggi azzeccatissimi) anche se
non troppo originale, per definirlo in breve : un simpatico “pasticcio”
di horror.
1)
I nomi di alcuni dei "cattivi", Capitano Spaulding, Otis
B. Driftwood e Rufus T. Firefly, sono presi da quelli dei personaggi
interpretati da Groucho Marx in altrettanti film, rispettivamente
"Animal Crackers", "Una notte all'opera" e "La
guerra lampo dei Fratelli Marx" ;
2) Inizialmente, "La casa dei 1000 corpi" doveva essere
prodotto dalla Universal che si è poi tirata indietro temendo
l’imposizione del divieto ai minori di 17 anni da parte della
MPAA. Il film, girato nel 2000, ha dovuto quindi attendere tre anni
per venire distribuito ;
3) Rob Zombie ha girato due versioni delle scene più cruente
per pacificarsi con la Universal. Ad esempio, una scena all’inizio
del film nella quale il rapinatore colpito con un’ascia da Spaulding
cade a terra è stata girata in due versioni differenti : con
e senza sangue ;
4) Rob Zombie aveva inizialmente preso in considerazione l’idea
di un cameo nel ruolo del Dr. Wolfenstein, ma ha rinunciato all’idea
di apparire con un aspetto “normale”. Il regista si vede
comunque per 2 secondi nel ruolo dell’assistente del Dr. Wolfenstein
e può essere intravisto sullo sfondo mentre sfascia una zucca
con un martello ;
5) La casa dei Firefly è la stessa usata nel film del 1982
"Il più bel casino del Texas" con Burt Reynolds e
Dolly Parton ;
6) Nel "covo" di Capitano Spaulding, su una parete si possono
vedere le riproduzioni di alcune delle figure demoniache dipinte dal
mistico inglese Aleister Crowley e scoperte sotto l’intonaco
della famosa Abbazia di Thélema a Cefalù. Inoltre, quando
Denise è spinta verso il covo di Doctor Satan, viene calato
anche un registratore che riproduce a ripetizione una versione rallentata
del poema di Aleister Crowley "The Poet", letto dall’autore
stesso. Il frammento che si sente, nella versione originale, è:
"Bury me in a nameless grave" ("seppellitemi in una
bara senza nome") ;
7) In più di un’occasione, durante il film si vede un
manifesto che riporta le foto di due giovani scomparsi. In realtà
si tratta di una foto di Rob Zombie e suo fratello (cantante dei Powerman
5000) da piccoli ;
8) Quello di nonno Hugo è l’ultimo ruolo interpretato
da Dennis Fimple, scomparso il 23 agosto 2002, al quale il film è
dedicato.
FRASI
CELEBRI
"Perché
vi chiedete? Non c'è nessun perché! Com'è possibile?
Bene! Questa domanda merita una risposta! Come posso essere nato da
una famiglia, come dire... così convenzionale e diventare un
leader ribelle! Un oppositore del mondo conformista destinato a trovare
la felicità solo in tutto quello che non si può spiegare!
Vi ho portate qui per una ragione precisa ma purtroppo voi e la vostra
mente sentimentale mi state creando dei problemi! Il mio cervello
è congelato! Sfrangato! Mi devo assolutamente liberare dalla
cultura imperante nelle riproduzioni meccaniche di massa e intanto
la spessa incrostazione continua a morire sulla superficie! ...Oh
Cristo...Fanculo!"
SPLATTER
/ 6
GORE
/ 6
VIOLENZA
/ 6
SESSO
/ 6
HUMOUR
/ 6
TRASH
/ 6
SUSPENSE
/ 6
EFFETTI SPECIALI
/ 6
DVD
Label : Eagle
Pictures
Region Code : 2
Formato Video : PAL,
1.85:1 Anamorfico - DVD 9
Lingua : Italiano
(Dolby Digital 5.1), Inglese (Dolby Digital 5.1)
Sottotitoli : Italiano
Extra : Speciale
"Nella Casa", Trailer cinematografico, Casting,
Intervista al regista Rob Zombie