La
famiglia Firefly è sotto assedio. Lo sceriffo Widell ha scoperto
il loro rifugio. Dopo una feroce sparatoria Otis e Baby riescono a
fuggire e si ricongiungono con Capitan Spaudling. Ma lo sceriffo non
si dà pace, ha un solo obiettivo: catturare i tre maniaci per
vendicare la morte del fratello.
Odio. Follia. Vendetta. Sangue. Dolore. Un film crudo, violento, malato,
sadico, sporco, osceno, volgare. Questo è il cinema di Rob
Zombie, nelle vesti anche di produttore, al suo secondo lungometraggio
dopo l'esordio con "La Casa dei 1000 Corpi". Di strada ne
ha fatta il metallaro. Il
film ha diviso gli appassionati. Chi lo ritiene orribile, chi lo giudica
come un prodotto mediocre, chi lo definisce interessante, chi parla
di capolavoro. Questo forse perché la regia di Rob Zombie è
un po' diversa dai soliti prodotti che siamo abituati a vedere : Zombie
ha il suo stile e non accetta compromessi. I
personaggi sembrano azzeccati tutti. Attori in palese stato di grazia.
Il trio Bill Moseley - Sid Haig - Sheri Moon regala un'interpretazione
folle e disturbante, a dir poco perfetta. Soprattutto i primi due,
grandi caratteristi. La moglie di Rob Zombie è poi brava a
caratterizzare un personaggio dalla doppia personalità : Baby
è allo stesso tempo una ragazza ingenua e una pazza assassina.
Ma non ci si può fermare solo ai tre protagonisti, senza nominare
l'antagonista che tiene loro testa dall'inizio alla fine: lo sceriffo
Widell (fratello del poliziotto ucciso nel primo film da mamma Firefly),
interpretato da un impressionante William Forsythe. Ma sono eccellenti
pure i "comprimari". Qui troviamo due "mostri sacri"
del cinema di genere : Ken Foree ("Zombi" di Romero), nella
parte del fratello di Capitan Spaulding e Michael Berryman (protagonista
del cult "Le colline hanno gli occhi"), e non dimentichiamo
la (a dir poco schizzata) mamma Firefly Leslie Easterbroock (nel precedente
film il ruolo era di Karen Black, anche lei attrice di culto). Da
segnalare anche i due cacciatori di taglie Danny Trejo e il wrestler
Diamond Dallas Page. Bastano
grandi interpretazioni a fare grande un film ? Forse sì. Ma
Zombie è andato oltre. La
storia non può lasciare indifferente lo spettatore : prima
questo è ovviamente ostile nei confronti dei Firefly, visto
quello che succede con la famiglia presa in ostaggio nel motel. Sono
momenti tesi e crudi. Ma
anche lo sceriffo Widell non è da meno. La sua ossessione di
vendicare il fratello lo porterà a usare metodi che non si
addicono ad un bravo poliziotto... Ecco
il punto forte del film: i cattivi non sono poi così malvagi
(i famigliari Firefly sono molto legati tra loro, e riescono persino
a commuovere), e i buoni non sono in fondo così puri di cuore.
Mettiamoci pure media assetati di notizie ad effetto, telepredicatori
ipocriti, spietati cacciatori di taglie, gestori di bordelli, beceri
venditori di polli (sì, avete letto bene...) e otterremo un
quadro sociale tutt'altro che positivo. Ecco perché alla fine
tutto sommato i tre Firefly entrano nel cuore dello spettatore riscuotendo
simpatia. Ma
è ancora qualcos'altro che contribuisce a rendere questo film
"epico": le ambientazioni e la colonna sonora. Deserto,
polvere e sudore. Un viaggio on the road lungo l'arida provincia
americana. Fattorie isolate, motel persi nel deserto, squallidi bordelli.
Rob Zombie mescola efficacemente l'horror con il western riuscendo
a risvegliare nello spettatore quel sentimento di nostalgia per quel
genere tanto amato che oggi non c'è più. Tutto condito
da musiche splendide perfettamente funzionali alla svolgimento del
film: la canzone che accompagna gli ultimi cinque minuti di film ("Free
Bird" dei Lynyrd Skybird) sembra scritta apposta per la scena
finale... indimenticabile. La colonna sonora è a dir poco da
urlo. Dopo
gli ultimi meravigliosi cinque minuti si rimane consapevoli di avere
assistito ad un film decisamente superiore alla media, un po' horror
(piuttosto violento, abbastanza cattivo, ma non troppo: sicuramente
niente di insostenibile per chi dell'horror è appassionato),
un po' western, un po' road movie.
1)
Il film è costato 7 milioni di dollari in tutto, recuperati
tutti durante la prima settimana di proiezione negli Stati Uniti ed
arrivando ad incassare 17 millioni di dollari in tutto. 2) Nonno Hugo
non compare in questo film. Dennis Fimple, che ha interpretato il
personaggio in "La casa dei 1000 corpi", è deceduto
il 23 agosto 2002 e Rob Zombie ha cancellato il suo ruolo come segno
di rispetto. 3) Nel primo film, Otis era un albino. Dopo alcune prove,
Rob Zombie ha ritenuto che questo aspetto non funzionasse per il sequel,
date le differenze stilistiche tra le due pellicole, per cui in questo
film Otis presenta una pigmentazione “normale”. 4) Alla
sparatoria delle sequenze iniziali partecipa anche il fratello di
Sheri Moon, inizialmente presente sul set solo come ospite. Rob Zombie
lo ha coinvolto per la sua abilità nel maneggiare le armi da
fuoco. 5) Nel film ci sono alcuni riferimenti alla famiglia Manson.
La frase «Io sono il diavolo… e sono qui per fare il lavoro
del diavolo» che Otis dice a Roy prima di ucciderlo è
un riferimento alle parole che pronunciò Charles "Tex"
Watson, uno degli adepti della famiglia, durante la strage di Bel-Air
nel 1969. Steve Railsback, che nel 1976 ha interpretato Charles Manson
in "Bel Air – La notte del massacro", è l’agente
di polizia Ken Dwyer. 6) Durante il film, su una televisione compare
Bela Lugosi nel film di Ed Wood "La sposa del mostro". 7)
FRASI
CELEBRI
"Sarà
meglio che la prossima cosa che dici sia una frase di Mark Twain,
perché la inciderò sulla tua tomba !"
“Cinese,
giapponese, mutande scese, tette appese”
"Non
ci sono fottuti gelati nel tuo fottuto futuro !"
SPLATTER
/ 6
GORE
/ 6
VIOLENZA
/ 6
SESSO
/ 6
HUMOUR
/ 6
TRASH
/ 6
SUSPENSE
/ 6
EFFETTI SPECIALI
/ 6
DVD
Edizione : SPECIAL
EDITION (2 DVD)
Label : Momentum
Pictures
Region Code : 2
Formato Video : PAL,
1.85:1 Anamorfico - DVD 9
Lingua : Inglese
(Dolby Digital 5.1)
Sottotitoli : -
Extra : Commento
audio di Rob Zombie, Scene eliminate, Blooper, Make up test,
The Morris Green Show, Satan's Got To Get Along With Me'
video, Captain Spaulding's Christmas commercial, Tribute
a Matthew McGrory, Bloody Stand-Up, Galleria fotografica,
Trailer
IMMAGINI
Hell
of Living Dead copyright 2006-07 - All rights reserved, all pictures
and texts are respective author's property
Sito ottimizzato ad
una risoluzione di 1024 x 768 pixel.