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LA CASA SFUGGITA
RECENSIONEEstelle Roulet, una donna accusata di stregoneria, è obbligata a scappare dalla Bretagna e nel 1731 costruisce una locanda. Dopodichè della donna non si saprà più niente. La locanda è stata costruita in modo tale che tutti coloro che vi villeggiano alla fine impazziscono e dopo essere stati brutalmente uccisi spariscono nel nulla. Al giorno d'oggi Alex, uno scrittore, e Rita, la sua ragazza, vanno ad alloggiare per qualche notte proprio nella vecchia "Locanda del Crocevia", ormai in rovina, per studiare la lugubre mansione, e i diari e gli scritti di chi vi ha soggiornato. Presto si troveranno circondati da un'atmosfera terrificante e da orribili incubi che prenderanno il sopravvento sulla realtà.Terzo lungometraggio di Ivan Zuccon, giovane regista italiano, molto promettente. Questo film si basa su tre racconti veramente agghiaccianti di H. P. Lovecraft : "La Casa Sfuggita", "La Musica di Erik Zann" e "Dreams in the Witch House" (portato sul grande schermo ultimamente, con il titolo omonimo, da Stuart Gordon nella prima stagione della serie Masters of Horror), uniti insieme in un plot davvero interessante e ottimamente realizzato. Come nei suoi precedenti film ("L'Altrove" nel 2000 e "Il figlio dell'Altrove" nel 2001) e nei prossimi progetti annunciati o in fase di produzione (tra cui "Colour from the Dark") Zuccon racconta le storie più spaventose di Lovecraft, mantenendo quell'atmosfera irreale e di mistero come solo lo scrittore di Providence sapeva fare. La tecnica registica di Zuccon è veramente lodevole ed è anche supportata da un'altrettanto efficace fotografia, curata dallo stesso regista. Unica nota stonata i due attori protagonisti. La tensione è alle stelle per tutta la durata del film, con numerosi e notevoli salti sulla sedia, a causa di un sonoro azzeccato e mai eccessivo. Il livello dello splatter e principalmente del gore è piuttosto elevato, ma nello svolgimento del film non hanno, per fortuna, un ruolo fondamentale ; gli effetti speciali sono opera di Massimo Storari. Disturbanti e di effetto certe sequenze del film : da ricordare la scena della ragazza, in un angolo di una stanza buia, con i vestiti sporchi di sangue che batte ripetutamente la testa sul muro (ricorda non poco l'ultima scena, la più terrificante, del film "The Blair Witch Project"), e quella in cui la violinista, protagonista di una delle 3 storie raccontata nel film, che, una volta rotte le corde del violino, si incide il polso e inizia a suonare con l'archetto sui suoi tendini. Sceneggiatura di Enrico Saletti e dello stesso Zuccon. Purtroppo, come già successo con Mariano Baino e altri promettenti registi di casa nostra, per colpa di case di distribuzione italiane che preferiscono puntare su altri generi e altri tipi di film (in più di solito stranieri), Zuccon è dovuto "emigrare" e trovare soldi (e per fortuna, ricevere anche numerosi riconoscimenti) all'estero per poter finanziare i suoi lavori, dopo che diversi suoi cortometraggi (in tutto 12), trasmessi in vari festival in Italia, ma anche festival internazionali, sono stati considerati oltraggiosi e hanno suscitato un mare di polemiche. Dopo aver diretto "Bad Brains" (basato su un suo cortometraggio "Degenerazione") ha in progetto di dirigere, oltre al già citato "Colour from the Dark", il terzo capitolo della Trilogia di "Beyond" ; ed è in fase di produzione anche il prossimo "Nympha". CURIOSITA' 1) Il film è stato girato completamente in una villa antica, che ha una cappella al suo interno, a Frassinelle Polesine (RO). 2) I versi in francese recitati nel sonno dalla protagonista sono tratti da Hotels di Guillaume Apollinaire. 3) E' costato appena 35.000 euro. FRASI CELEBRI "Chi sei ? Perchè mi stai parlando?" - "Per le riposte" - "Io non posso dartele" - "Sei uno sciocco, signor Montella ! Sono io che le dò a te..." "Il posto delle cose non è dove crediamo che sia. E questo vale per i nostri corpi, le nostre anime, i nostri demoni"
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