Roma. Una giovane studiosa americana, Sarah Mandy, si imbatte,
in un museo di arte antica, in un'urna misteriosa. Per esaminarne
il contenuto la apre, risvegliando inconsapevolmente la strega che
era in sonno da decenni, la “Mater Lacrimarum” che ritrova la sua
antica bellezza e giovinezza. Improvvisamente la città viene
scossa da una ondata di delitti, di suicidi, di morti inspiegabili.
La stessa collega di Sarah, viene barbaramente uccisa da una piccola
scimmia e il prelato che aveva fornito l'urna muore in seguito ad
un ictus. Intanto le streghe di tutto il mondo, di fronte alla riacquisita
vitalità e forza della madre delle lacrime si danno appuntamento
nella capitale per esercitare i loro malefici. La polizia brancola
nel buio, credendo Sarah e il suo amico Mario, direttore del museo,
due mitomani. A quest'ultimo rapiscono il figlio e questo spinge i
due, assieme ad un esorcista, a combattere i poteri sovrannaturali
delle streghe, ed in particolare di Mater Lacrimarum...
Dopo un'attesa di ben 27 anni Dario
Argento torna dietro la macchina da presa per concludere (?) la trilogia
delle Tre Madri, iniziata nel lontano 1977 con "Suspiria"
e continuata nel 1980 con "Inferno". Sarà per l'estenuante
e lunga attesa, sarà per la martellante propaganda iniziata
mesi prima (anche grazie all'anteprima al festival di Toronto, di
Cannes e durante la Festa del Cinema a Roma), sarà per le grandi
aspettative dei milioni di fan in giro per il mondo, visti anche i
non ottimi risultati dei suoi ultimi film "italiani" (escludendo
in questo modo gli ottimi episodi americani "Jenifer" e
"Pelts"), ma il film non ha ottenuto un gran riscontro di
pubblico e, principalmente, di critica, soprattutto in Italia. Da
molti è stato considerato l'ennesimo flop del regista romano,
molti addirittura hanno gridato allo scandalo, consigliando il "ritiro"
prematuro dalle scene. Certo, considerando capolavori assoluti del
passato come "Suspiria", "Profondo Rosso", "Phenomena",
è difficile anche lontanamente accostare "La Terza Madre",
ma bisogna pur considerare che si tratta, appunto, di passato. Un
passato che non sarà mai più il presente. Sono trascorsi
30 anni. Tutto è cambiato. Per fortuna la voglia di fare cinema
di Dario Argento è rimasta tale e quale.
"La Terza Madre", a dispetto di coloro che criticano "a
prescindere", ha molti aspetti positivi, a cominciare dal ritmo,
molto incalzante, che non lascia respiro per buona parte del film.
Il ringraziamento di questo va anche al Maestro Claudio Simonetti,
in grado ancora una volta di articolare un'ottima colonna sonora,
usando per la prima volta (oltre ai due episodi di "Masters of
Horror") un grande coro con l'orchestra sinfonica. Altro aspetto
positivo è la storia che, a differenza dei due precedenti capitoli,
affronta con maggiore chiarezza e argomentazione la magia, l'alchimia,
l'esoterismo, temi fondamentali per raccontare questo tipo di film.
Per non parlare dei meravigliosi effetti speciali del Maestro Sergio
Stivaletti, capace di mostrare sempre efficacemente i momenti più
crudi e sanguinolenti, con estrema violenza. Di pregevole fattura
sono anche alcune scene, come l'esemplare piano sequenza all'interno
della villa della Madre delle Lacrime, realizzato in steady-cam.
Gli aspetti negativi riguardano la sceneggiatura (opera dello stesso
Argento, degli americani Adam Gierasch e Jace Anderson e degli italiani
Walter Fasano e Simona Simonetti, sorella di Claudio), un po' troppo
grossolana e confusionaria; i dialoghi, troppo banali e tirati via;
ma anche gli effetti digitali, davvero mediocri e risibili, e la sequenza
con la quale si chiude il film, troppo sbrigativa, frettolosa e inconsistente.
Il cast è tutt'altro che ridicolo : attori del calibro di Udo
Kier e Philippe Leroy fanno la loro figura, purtroppo però
non sono altro che personaggi troppo marginali ; Asia Argento, sicuramente
maturata e migliorata rispetto alle prime uscite, ma non ancora in
grado di essere alla guida di un film così importante ; la
grande Daria Nicolodi, relegata purtroppo ad un ruolo troppo fugace.
Di sicuro non lo si può considerare come l'ennesimo capolavoro
del Maestro, ma è comunque un film godibile, piacevole, diverso
dai suoi precedenti, forse però troppo moderno per lasciare
soddisfatti appieno i suoi fan più accaniti e nostalgici.
FRASI CELEBRI
Mother
Hail to the Queen of rare delights
Malefic and tragic
Are the strings of her magic
Screaming through the night
She is sex and death and more
The scent of evil in the glittering city
A virgin and a whore
For the horns of blasphemy
She's Our Mother Of Tears
The howling on the wind
She's the lover of all our fears
Mater Lacrimarum
Mother
Hail to the Goddess of the storm
Dancing on the abyss
In a blaze of light
A darkened star reborn
When the moon hangs in the sky
Sabbatical and fatter than the blood red sunset
Know the reason why
The heavens burned today
She's our Mother Of Tears
The howling on the wind
She's the Mother Of Tears
The more in mortal sin
She's Our Mother Of Tears
Chaos in the cosmos
She's the lover of all our fears
Mater Lacrimarum
Mother
SPLATTER
/ 6
GORE
/ 6
VIOLENZA
/ 6
SESSO
/ 6
HUMOUR
/ 6
TRASH
/ 6
SUSPENSE
/ 6
EFFETTI SPECIALI
/ 6
IMMAGINI
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