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PAURA NELLA CITTA' DEI MORTI VIVENTI

Regia : Lucio Fulci


Cast : Christopher George, Katherine MacColl, Carlo De Mejo, Antonella Interlenghi, Giovanni Lombardo Radice (John Morghen), Daniele Doria, Janet Agren

Anno : 1980

Durata : 93'

Luogo : Italia

 

RECENSIONE

Mary, durante una seduta spiritica, vede un prete che si toglie la vita impiccandosi ad un albero del cimitero della cittadina di Dunwich. Dopo la inquietante visione la poveretta cade a terra in apparente stato di morte. Solo un giornalista impiccione riuscirà ad evitare la sua vera morte tirandola fuori dalla sua sepoltura dove, troppo frettolosamente era stata tumulata. Ripresasi dallo shock Mary insieme al giornalista Peter si metterà alla ricerca della città di Dunwich dove, dopo il suicidio del prete nel cimitero, i morti stanno tornando in vita....

Primo capitolo della Trilogia della Morte di Lucio Fulci, seguito nell'anno successivo da "L'Aldilà - E Tu Vivrai nel Terrore" e "Quella Villa Accanto al Cimitero". Sicuramente è l'horror in cui Fulci calca maggiormente la mano sullo splatter. Lacrime di sangue, cervelli spappolati, interiore vomitate e crani trapanati sono una serie di efferatezze di sicuro effetto, ma che non sono assolutamente gratuite. La morte che arriva improvvisamente e in modo violento in una città in cui la decadenza morale (simboleggiata dal suicidio del prete) serpeggia come la nebbia che il bravissimo scenografo Geleng non fa mai mancare al film. Tra gli attori meritano una particolare menzione la bravissima Katherine MacColl (che sarà presente anche nei successivi "L'Aldilà" e "Quella Villa Accanto al Cimitero") e Giovanni Lombardo Radice che con questo film indossa la “maschera” di ragazzo ebete e gobbo che si portò dietro in diversi film horror in quegli anni. Tante sono le scene che sono passate alla storia dell'horror: l'intervento di Peter, col piccone, per salvare Mary dalla sua stessa sepoltura (autocitata da Fulci stesso in "Quella Villa Accanto al Cimitero"), che rappresenta una delle scene più belle girate dal regista, la brutta fine di un giovane Michele Soavi a cui viene strappato il cervello a mani nude, Daniela Doria che vomita i suoi stessi visceri (in realtà si tratta di intestini di pecora), la testa trapanata del mitico Giovanni Lombardo Radice. Diverse di queste scene furono poi tagliate in molti paesi esteri, soprattutto in Germania, dove uscirono 3 versioni per l'Home Video con titoli diversi e furono, nel corso degli anni, tutte e 3 censurate, nonostante fossero già barbaramente cut ; l'ultima, dal titolo "Eine Leiche hing am Glockenseil", è stata bannata addirittura nel 2001. E ottimi, a questo proposito, sono il trucco e gli effetti speciali, opera del grande Giannetto De Rossi e di Rosario Prestopino. Ben curata è anche la fotografia, affidata come al solito a Sergio Salvati. Opprimenti e ossessive le musiche del maestro Fabio Frizzi. In definitiva il film è un horror assoluto, angosciante, con un'atmosfera cupa e oscura di grande efficacia, dove la forza delle immagini e delle suggestioni ha il netto sopravvento sulla trama e sulla logica, e Fulci, che ha curato anche la sceneggiatura insieme all'amico Dardano Sacchetti, innesta sul discorso degli zombi, iniziato con "Zombi 2" e continuato con "L'Aldilà", temi Lovecraftiani, tra cui l'ambientazione di Dunwich (dal suo racconto The Dunwich Horror, piccola cittadina inventata dallo scrittore di Providence) e il libro di Enoch. Con un finale a dir poco spiazzante e per niente scontato. Conosciuto all'estero anche come : "City of the Living Dead", "Frayeurs", "Fear in the City of the Living Dead", "Pater Thomas", "The Gates of Hell". Un ottimo film, ma di certo non per tutti: se ne astengano coloro che non sopportano lo splatter e quelli che in un film horror cercano sempre la quadratura del cerchio. A tutti gli altri: buona visione!

a cura di Maurizio Di Nardo

CURIOSITA'

1) Uscì negli States solo nel 1983, tre anni dopo l'uscita italiana. 2) Lucio Fulci fa una breve comparsa (come era suo solito fare) nel ruolo di medico patologo, Joe Thompson, sul luogo del delitto di Antonella Interlenghi. 3) Il film venne presentato all'uscita con controindicazione (falsa) medica da parte di un inesistente primario cardiologo, il Prof. Sven Cuzak : "Sconsiglio la visione del film a soggetti sofferenti di scompensi cardiocircolatori : le forti emozioni che si provano durante la visione potrebbero causare danni anche notevoli a carico dell'intero sistema vascolare".

FRASI CELEBRI

"Quando apre il portone dell'inferno, il mondo diventa la città dei morti !"

 

SPLATTER
 
/ 6
GORE
/ 6
VIOLENZA
 
/ 6
SESSO
 
/ 6
HUMOUR
 
/ 6
TRASH
 
/ 6
SUSPENSE
 
/ 6
EFFETTI SPECIALI
 
/ 6

 

DVD

Label : No Shame Films

Region Code : 2

Formato Video : PAL, 1.85:1 Anamorfico

Lingua : Italiano, Inglese

Sottotitoli : Italiano

Extra : Commento Audio del direttore della fotografia Sergio Salvati, US Radio Spot, Trailer, Galleria Fotografica, "Backstage of the Time" - featurette (10')

 

IMMAGINI

 

 

 

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