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[REC]

Regia : Jaume Balaguerò, Paco Plaza

Cast : Javier Botet, Manuel Bronchud, Martha Carbonell, Claudia Font, Vicente Gil, Maria Lanau

Durata : 75'

Anno : 2007

Luogo : Spagna

 

TRAILER

 

RECENSIONE

Una giovane reporter televisiva, Angela, sta realizzando insieme al suo cameraman un reportage sui pompieri a Barcellona. Durante la notte arriva una chiamata urgente da parte di una persona anziana rimasta intrappolata nella sua casa, così i pompieri si precipitano nell'edificio, che nel giro di poche ore viene sigillato e messo in quarantena. Nell'edificio infatti si è propagato un virus mortale, sconosciuto, che trasforma chi viene contagiato, tramite saliva e per via ematica, in uomini assetati di sangue. I pochi rimasti all'interno dello stabile, tra cui Angela e il suo cameraman, due agenti di polizia e una decina di inquilini, sono in trappola, senza via di fuga, in preda alla paura e all'angoscia...

Presentato fuori concorso alla 64esima mostra del cinema di Venezia il 29 Agosto del 2007, [Rec] ha vinto numerosi premi in giro per i festival, tra cui il prestigioso Festival di Sitges. Si tratta di un Horror prodotto dalla Filmax Entertainment di Barcellona, fondata da Brian Yuzna (ormai uscito di scena) e Julio Fernandez, e diretto da due giovani registi spagnoli, Paco Plaza e Jaume Balaguerò, che hanno già dimostrato in passato il loro talento con pellicole come "Darkness", "Nameless" e "Romasanta". Il film è stato girato a Barcellona, nella Rambla de Catalunya, in assoluto segreto. Il budget a disposizione era di 1,5 milioni di euro. La scelta di realizzare il film interamente attraverso il piano sequenza in soggettiva del sistema ottico di una videocamera, idea presa pari pari da "The Blair Witch Project" (a sua volta debitore del nostro "Cannibal Holocaust"), è stata azzeccata in pieno. Il film riesce a creare infatti un'atmosfera angosciante, oscura, terrificante, solo, semplicemente, attraverso le immagini traballanti, talvolta appositamente fuori fuoco e fuori centro, di una telecamera, in mano ad un operatore (lo stesso regista Paco Plaza in realtà) visibilmente in preda al panico e alla paura. Respiri affannosi, parole sussurrate nell'oscurità, urla di terrore. E il risultato è davvero un film cosiddetto "di paura". Paura del buio, dell'ambiente chiuso, del contagio. L'effetto "telecamera a mano" non è stato apprezzato da tutti, c'è chi lo ha considerato "troppo confusionario". In realtà il segreto del film sta proprio in questo semplice espediente. Il fatto poi di realizzare la pellicola interamente all'interno dell'edificio, senza mai mostrare l'esterno, contribuisce a far crescere quella sensazione di claustrofobia che attanaglia gli inquilini, e di conseguenza lo spettatore. La confusione, l'ignoranza rispetto a ciò che sta succedendo all'interno e all'esterno dello stabile, il desiderio di fuggire e la paura dell'infezione, fanno crescere progressivamente la pazzia e il panico tra gli inquilini rinchiusi, che urlano, si disperano, corrono su e giù per le scale. Gli attori si comportano bene, aiutano la scelta della messinscena di tipo "amatoriale" del film. Gli infetti sono feroci, potenti, aggressivi, come non lo sono mai stati in passato. Anche gli effetti speciali, non tanti a dire la verità, sono realizzati discretamente, anche se il gore quasi mai è mostrato in primissimo piano. Il finale, geniale, devastante, non lascia speranza nello spettatore donando quel tocco di cattiveria in più. Già durante la produzione di [Rec] si era parlato di un sequel intitolato "Quarantine", poi diventato un remake americano. Ma ce n'era veramente bisogno ? Visto l'ottimo risultato, assolutamente no...

 

SPLATTER
   
/ 6
GORE
   
/ 6
VIOLENZA
   
/ 6
SESSO
   
/ 6
HUMOUR
   
/ 6
TRASH
     
/ 6
SUSPENSE
/ 6
EFFETTI SPECIALI
   
/ 6

 

IMMAGINI

 

 

 

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