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SEED

Regia : Uwe Boll

Cast : Michael Parè, Will Sanderson, Ralf Moeller, Jodelle Ferland, Andrew Jackson

Durata : 90'

Anno : 2007

Luogo : Canada

Sito Ufficiale : www.seed-themovie.com

 

 

TRAILER

 

 

RECENSIONE

Max Seed è un pazzo omicida. Ha ucciso 666 persone in 6 anni. La centrale di polizia ha ricevuto dei video, provenienti da telecamere a circuito chiuso installate nell’abitazione di Seed, in cui viene filmata la morte e la decomposizione di insetti, cani, bambini e donne. II detective Matt Bishop riesce finalmente a catturarlo e portarlo sulla sedia elettrica, ma succede qualcosa di veramente incredibile : dopo due tentativi Seed è ancora vivo. Secondo la legge, se dopo tre tentativi il condannato non muore deve essere rilasciato (in realtà si tratta di una pura leggenda metropolitana, ndr). E per questo motivo, il medico, il direttore della prigione e Bishop si trovano d’accordo a dichiararlo morto e a seppellirlo vivo. Max Seed, però, riesce inesorabilmente a venir fuori dalla tomba, più forte e più cattivo di prima, per mettere in pratica la sua crudele vendetta…

Ispirato ad un fatto realmente accaduto a Seattle nel 1972, “Seed” è di sicuro il film più cattivo, divertente e meglio confezionato del controverso Uwe Boll, regista odiato dalla critica, soprattutto quella americana, che lo ha considerato il peggior regista di sempre, e dai fan dei videogames. Tra un incontro di boxe a l’altro con alcuni dei suoi critici detrattori, Boll ha trovato il tempo per produrre questo film, con la sua Boll KG fondata nel 2000, girato quasi in contemporanea con “Postal”, ironico action-comedy. “Seed” è il primo vero film Horror del regista tedesco non tratto da videogame e, forse per questo, si tratta della sua miglior pellicola. “Sono sempre stato convinto che ad un certo punto anche i critici avrebbero cambiato idea sulla mia reputazione. Ho diretto così tanti film, generi diversi e con caratteristiche diverse, che è finalmente arrivato il momento per questa gente di prendere il mio lavoro sul serio”, ci aveva dichiarato Boll. Ora, non sappiamo se i critici hanno seguito il suo consiglio, ma è pur vero che questa volta il suo film merita la visione, senza pregiudizi di sorta. Ovviamente ci riferiamo alla visione della versione unrated e non di quella cut che dura dieci minuti in meno. In America è stato vietato dalla MPAA (Motion Picture Association of America) ai minori di 17 anni, maggior grado di censura negli Stati Uniti, perchè considerato troppo violento. Il film però è fortemente penalizzato nella versione cut, senza gli effetti più truci e sanguinosi, visto che la sua forza sta proprio nella violenza pornografica delle immagini. “Si tratta di un film molto disturbante incentrato sull'esistenza umana. E non è solo un Horror scioccante e pieno di gore, è un film molto deprimente, con personaggi che ricordano molto quelli dei film Dead Man Walking e Henry : Pioggia di Sangue", ci aveva dichiarato Boll in un'intervista (clicca qui per leggere l'intervista completa). Disturbante lo è davvero, soprattutto in qualche sequenza, alcune delle quali però piuttosto gratuite, tra cui i video con le violenze sugli animali (si tratta di immagini di repertorio) e la tortura di una vecchietta massacrata a martellate fino all’inverosimile. Ma ciò che più colpisce, come ha fatto notare Boll, sono proprio i personaggi, davvero intensi, ma allo stesso tempo insopportabili. E per tutto il film è facile schierarsi dalla parte del cattivo e fare il tifo per lui. Ambientato nel 1979, il film è quasi interamente girato in interni, con una fotografia pulita ma scura. Gli fx sono gradevoli e ben realizzati (opera del regista teutonico Olaf Ittenbach, grande amico di Boll), vincitori del titolo Migliori effetti speciali al NYC Horror Film Festival. Boll gira davvero bene, utilizzando spesso la camera a mano, tanto che sembrano lontani i tempi di “House of the Dead” a “Alone in the Dark”. Forse il film risente in parte delle notevoli influenze del passato, “Sotto shock” di Craven, “The Horror Show” (aka “La casa 7”) di Isaac e “Venerdì 13” di Cunningham su tutti, ma ha comunque un suo perché e si lascia guardare, dalle prime sequenze fino a giungere al cattivissimo finale. Che il vento sia cambiato ? Brutale, crudele, sadico, violento, scioccante.

 

SPLATTER
   
/ 6
GORE
   
/ 6
VIOLENZA
/ 6
SESSO
   
/ 6
HUMOUR
   
/ 6
TRASH
     
/ 6
SUSPENSE
   
/ 6
EFFETTI SPECIALI
   
/ 6

 

 

IMMAGINI