SETTE NOTE IN NERO
Regia : Lucio Fulci
Cast : Jennifer O'Neill,
Gianni Garko, Luigi Diberti, Gabriele Ferzetti, Marc
Porel, Ida Galli, Fabrizio Jovine
Durata : 95'
Anno : 1977
Luogo : Italia |
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RECENSIONE
Una bimba assiste
mentalmente al suicidio della madre, che si getta dalla rupe
di una scogliera a centinaia di chilometri di distanza. Anni
dopo quella bambina, Viginia, diviene adulta e moglie di un
ricco uomo. Un giorno come tanti Victoria
accompagna il marito all'aereoporto ma ritornando verso casa
ha una serie di visioni,come quando era bambina, ma il soggetto
cambia...Vede una donna morta, un uomo zoppo, un giornale,
ma soprattutto una stanza... una stanza che ha già
visto. Cosa è successo in quella stanza?
Virginia scoprirà una terrificante verità.
Senza ombra di dubbio
ci troviamo davanti al film più riuscito diretto dal
regista romano. "Sette note in nero" è un
poema sulla relatività del tempo, infatti il vero protagonista
di questo film non è Virginia (magistralmente interpretata
da Jennifer O'Neill), bensì il tempo. Un
tempo che si incastra come un gioco di scatole cinesi sconvolgendo
la trama e la verità, e qunidi gestito in maniera encomiabile
da Fulci. Siamo di fronte ad un Giallo che,
nascosto nel suo classicismo (elegante e di classe con vestiti
e arredamenti molto lussuosi ; i gioielli sono di Bulgari),
nasconde una vena inquietante per le implicazioni oniriche
che pescano nell'inconscio. L'anno è
il 1977. Solo due anni prima Dario Argento rivoluzionò
il cinema Giallo italiano con "Profondo Rosso",
l'innovazione fu soprattutto il materializzarsi di atmosfere
e scene truculente con molto sangue : il cinema di genere
italiano si stava muovendo verso l'horror. Nonostante
ciò Fulci, da sempre uomo controcorrente, realizza
un giallo classico (il regista romano amava moltissimo Agatha
Crisite). Fulci lavorò per sei mesi
con Gianviti sul progetto "Terapia mortale", poi
l'abbandonò per il
soggetto originale che inventò insieme a Dardano Sacchetti.
Ci vollero molti mesi per la stesura della sceneggiatura ;
ci furono delle incomprensioni tra Luigi De Laurentiis (produttore),
che giudicava Fulci come una persona volgare e mirava ad ottenere
un risultato che sfociasse nella commedia, ed il regista,
il quale non voleva dar ascolto a "quell'uomo noioso",
come lo definiva lui stesso. Fulci cominciò
a girare il film nel Settembre del 1976, le riprese durarono
8 settimane. Come luoghi venne scelta la Toscana, più
precisamente la provincia di Siena (fatta eccezione per la
scena iniziale : le scogliere di Dowers). I paesaggi sono
stati studiati a lungo e con grande attenzione per poter offrire
delle eccellenti atmosfere. Gli effetti speciali
furono affidati a Germano Natali, il genio di quest'uomo fu
impiegato soprattutto nella scena iniziale della caduta/suicidio
della donna ; Fulci non voleva che il manichino nella caduta
fosse statico ma che fosse in movimento, per questo fu progettato
un manichino dotato di un sistema di movimento meccanico con
motore elettrico, a batterie inglobate (aveva una velocità
variabile). Il manichino aveva 3 movimenti : braccia, gambe
e testa. Inoltre era dotato di microcariche poste sul corpo.
Queste microcariche contenevano delle sacche piene di sangue
finto e venivano fatte saltare per far sì che il sangue
fuoriuscisse per dare più realismo alla caduta. Fu
un progetto molto costoso e non si poteva sbagliare in quanto
la ripresa era una sola. Come attori "Sette
note in nero" ci offre una tanto splendida quanto paranoica
Jennifer O'Neill, che ricorda molto il personaggio mediatico
di Carole di "Una lucertola con la pelle di donna".
La figura di Virginia è semplicemente perfetta (ricordiamo
che l'O'Neill era stata un'indossatrice ed aveva acquisito
un buon portamento, per questo fu scelta per la parte della
giovane e ricca moglie). Ricordiamo Gianni
Garko e Gabriele Ferzetti : il primo, straordinario nel gioco
di recitazione e di passaggio veloce di espressione definito
da Fulci "il buono cattivo straordinario", il secondo,
invece, è più enigmatico, non interviene con
molte battute nel film, ma ha una grande carica espressiva
propria di attori che, come lui, hanno fatto la storia del
nostro cinema. Le musiche furono affidate
al trio Bixio-Frizzi-Tempera. Per comporre la famosa melodia
formata dalle sette note la band le suonò prima al
pianoforte, registrandole su di un nastro, e riascoltandole
cercavano di modificarle ed adattarle : il risultato fu vano. Si pensò all'intervento di un carrilon,
ma i costi erano esorbitanti. Senza idee
si recarono all'Ortophonic a Roma e trovarono una Celestia
(strumento musicale) con cui suonarono le sette note e le
filtrarono per impoverirne il suono. Per
quanto riguarda le altre musiche di scena, il ritmo la fa
da padrone, ovviamente in un film che punta soprattutto alla
tensione, all'esasperazione e soprattutto all'attmosfera. Per il montaggio fu usata una moviola (sonoro-scena-sincorno-girato)
; i pezzi venivano numerati a china con i numeri di Ciak.
Il montaggio non richiese molto tempo, per il semplice fatto
che il regista girava il necessario per due motivi: 1) non
si avevano molti finanziamenti e la pellicola costava ; 2) Lucio Fulci aveva già progettato il
montaggio nella sua mente. Il film uscì
nelle sale cinematografiche italiane nell'estate del 1977,
non ebbe un grande successo. Incassò solo 500.000.000
di lire, ma ebbe un buon riscontro tra la critica che ancora
oggi lo definisce uno dei film più rappresentativi
del Giallo italiano ed un film assolutamente da vedere.
CURIOSITA'
1) E' stato un fatto un remake
del film. Il regista è un indiano, Partho Ghosh, e
il film è intitolato "100 Days". 2) Il film
è conosciuto anche con altri titoli : "Seven Notes
in Black", "L'Emmuree Vivante", "The Psychic",
"Murder to the Tune of the Seven Black Notes".
SPLATTER |
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HUMOUR |
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TRASH |
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SUSPENSE |
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EFFETTI SPECIALI |
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DVD
Label : Neo Publishing
Region Code : 2
Formato Video : PAL,
1.77:1 Anamorfico
Lingua : Italiano,
Francese
Sottotitoli : Francese
Extra : Commento
Audio di Sergio Salvati, Documentario sul film (66'),
Intervista a Fabio Frizzi (26'), Ritratto dei 2
montatori Ornella e Bruno Micheli (26'), Reportage
realizzato a Cinecittà con Bruno Micheli
(15'), Intervista a Gianni Garko (20'), Easter Egg,
Galleria Fotografica, Schede di attori e regista
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IMMAGINI
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