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THE ABANDONDED

Titolo originale : LOS ABANDONADOS

Regia : Nacho Cerdà

Cast : Anastasia Hille, Karel Roden, Valentin Ganev, Paraskeva Djukelova, Carlos Reig-Plaza, Marta Yaneva

Durata : 99'

Anno : 2006

Luogo : Spagna - UK - Bulgaria

Sito Ufficiale : www.theabandonedmovie.com

 

TRAILER

 

 

RECENSIONE

Maria, produttrice cinematografica, che è stata adottata da neonata e portata in America, ritorna nella sua terra natìa, la Russia, e nella casa dei suoi veri genitori, rimasta abbandonata per oltre 40 anni. Una volta arrivata, iniziano a succedere cose strane : la sua guida scompare, sente strani rumori e inizia a vedere fantasmi. Durante la notte fa la conoscenza di un uomo misterioso, che dice di essere suo fratello gemello ed è lì per il suo stesso motivo. Cosa nasconde veramente la casa ? Cosa o chi li ha spinti ad arrivare lì ?

Il regista spagnolo Nacho Cerdà, dopo aver mostrato tutte le sue capacità e il suo stile con i tre cortometraggi che compongono la Trilogia della Morte ("The Awakening", "Aftermath" e "Genesis"), dirige il suo primo lungometraggio nel 2006, questo "The abandoned", ancora inedito in Italia. La regia del film inizialmente era stata affidata al regista canadese Karim Hussain, autore del primo soggetto, intitolato "The Bleeding Compass", ispirato al film "Stalker" di Tarkovskij. A causa di problemi vari, il progetto è stato bloccato per diversi anni ed ha visto la luce soltanto dopo più di 6 anni, con il coinvolgimento di Cerdà e del regista sudamericano Richard Stanley ("Demoniaca", "Hardware"), che ne hanno modificato in parte la sceneggiatura.
"The abandoned" si discosta dal genere Horror classico e anche da quello più recente, più in voga negli ultimi anni, fatto da remake/prequel e bagni di sangue. E' un film che sa tenere sulle corde lo spettatore, angosciandolo e facendolo precipitare in una spirale soffocante di paura e terrore. La storia è molto coinvolgente e intensa, una storia sull'ossessione e sull'autodistruzione, che non scorre via facilmente e lascia in alcuni frangenti parecchie domande a cui è difficile dare una risposta, ma l'efficacia della pellicola risiede proprio in questo. Non è il classico teen-Horror e non è adatto a tutti i palati, ma Cerdà sa bene come toccare le corde dello spettatore, focalizzando l'attenzione più sulle paure profonde dell'essere umano (la morte, il doppelgänger, il passato oscuro) che sul sangue e sugli effettacci, che pure ci sono, ma non abbondano particolarmente. La storia ruota tutta intorno a ciò che era accaduto (e che sarebbe dovuto accadere) nel lontano 1966, accennato brevemente nel prologo, e tutti i tasselli vengono ricostruiti man mano che i due protagonisti (che reggono da soli, o quasi, la baracca per tutta la durata del film, fornendo una prova superba e convincente) iniziano a capire ciò che il destino ha organizzato loro, senza possibilità di scampo. Il passato che i due hanno ricercato e scavato per tanto tempo, infatti, tornerà indietro per compiere ciò che era rimasto incompiuto e per distruggerli definitivamente. L'atmosfera è resa opprimente e oscura anche dall'ottima fotografia di Xavi Gimenez ("Fragile", "Darkness", "Nameless"), molto plumbea, polverosa e dark. Nonostante la presenza di tutti i topoi classici del genere Horror (il bosco, la casa abbandonata, i fantasmi), Cerdà ci presenta il film con una ricercatezza formale che giova alla pellicola stessa e che non fa gridare al "già visto". Notevoli alcune scene di forte impatto visivo, tra cui soprattutto l'apparizione di Natalyia, la compagna del fratello gemello, che lo accompagna dolcemente a ciò che il destino gli ha prefissato.

CURIOSITA'

1) Lo scrittore Karim Hussain ha dichiarato di aver basato il suo lavoro su alcune esperienze che ha vissuto personalmente quando era bambino nella fattoria del padre ;
2) La Filmax inizialmente voleva, per il ruolo di protagonista femminile, Nastassja Kinski e Holly Hunter, ma il regista Nacho Cerdà ha insistito per un'attrice sconosciuta tentando in questo modo di portare più umanità al personaggio ;
3) L'immagine dei "doppelgänger" (termine tedesco per indicare la copia spettrale di una persona vivente) dei 2 protagonisti sembra richiamare il film "L'Aldilà" di Lucio Fulci.
In alcune mitologie vedere il proprio doppelgänger è un presagio di morte.

FRASI CELEBRI

“Anche se tu hai chiuso con il tuo passato, non significa che il tuo passato abbia finito con te”

 

 

SPLATTER
 
/ 6
GORE
 
/ 6
VIOLENZA
 
/ 6
SESSO
 
/ 6
HUMOUR
 
/ 6
TRASH
   
/ 6
SUSPENSE
 
/ 6
EFFETTI SPECIALI
 
/ 6

 

 

IMMAGINI