Maria,
produttrice cinematografica, che è stata adottata da neonata
e portata in America, ritorna nella sua terra natìa, la Russia,
e nella casa dei suoi veri genitori, rimasta abbandonata per oltre
40 anni. Una volta arrivata, iniziano a succedere cose strane : la
sua guida scompare, sente strani rumori e inizia a vedere fantasmi.
Durante la notte fa la conoscenza di un uomo misterioso, che dice
di essere suo fratello gemello ed è lì per il suo stesso
motivo. Cosa nasconde veramente la casa ? Cosa o chi li ha spinti
ad arrivare lì ?
Il
regista spagnolo Nacho Cerdà, dopo aver mostrato tutte le sue
capacità e il suo stile con i tre cortometraggi che compongono
la Trilogia
della Morte ("The Awakening", "Aftermath"
e "Genesis"), dirige il suo primo lungometraggio nel 2006,
questo "The abandoned", ancora inedito in Italia. La regia
del film inizialmente era stata affidata al regista canadese Karim
Hussain, autore del primo soggetto, intitolato "The Bleeding
Compass", ispirato al film "Stalker" di Tarkovskij.
A causa di problemi vari, il progetto è stato bloccato per
diversi anni ed ha visto la luce soltanto dopo più di 6 anni,
con il coinvolgimento di Cerdà e del regista sudamericano Richard
Stanley ("Demoniaca", "Hardware"), che ne hanno
modificato in parte la sceneggiatura.
"The abandoned" si discosta dal genere Horror classico e
anche da quello più recente, più in voga negli ultimi
anni, fatto da remake/prequel e bagni di sangue. E' un film che sa
tenere sulle corde lo spettatore, angosciandolo e facendolo precipitare
in una spirale soffocante di paura e terrore. La storia è molto
coinvolgente e intensa, una storia sull'ossessione e sull'autodistruzione,
che non scorre via facilmente e lascia in alcuni frangenti parecchie
domande a cui è difficile dare una risposta, ma l'efficacia
della pellicola risiede proprio in questo. Non è il classico
teen-Horror e non è adatto a tutti i palati, ma Cerdà
sa bene come toccare le corde dello spettatore, focalizzando l'attenzione
più sulle paure profonde dell'essere umano (la morte, il doppelgänger,
il passato oscuro) che sul sangue e sugli effettacci, che pure ci
sono, ma non abbondano particolarmente. La storia ruota tutta intorno
a ciò che era accaduto (e che sarebbe dovuto accadere) nel
lontano 1966, accennato brevemente nel prologo, e tutti i tasselli
vengono ricostruiti man mano che i due protagonisti (che reggono da
soli, o quasi, la baracca per tutta la durata del film, fornendo una
prova superba e convincente) iniziano a capire ciò che il destino
ha organizzato loro, senza possibilità di scampo. Il passato
che i due hanno ricercato e scavato per tanto tempo, infatti, tornerà
indietro per compiere ciò che era rimasto incompiuto e per
distruggerli definitivamente. L'atmosfera è resa opprimente
e oscura anche dall'ottima fotografia di Xavi Gimenez ("Fragile",
"Darkness", "Nameless"), molto plumbea, polverosa
e dark. Nonostante la presenza di tutti i topoi classici del genere
Horror (il bosco, la casa abbandonata, i fantasmi), Cerdà ci
presenta il film con una ricercatezza formale che giova alla pellicola
stessa e che non fa gridare al "già visto". Notevoli
alcune scene di forte impatto visivo, tra cui soprattutto l'apparizione
di Natalyia, la compagna del fratello gemello, che lo accompagna dolcemente
a ciò che il destino gli ha prefissato.
CURIOSITA'
1)
Lo scrittore Karim Hussain ha dichiarato di aver basato il suo lavoro
su alcune esperienze che ha vissuto personalmente quando era bambino
nella fattoria del padre ;
2) La Filmax inizialmente voleva, per il ruolo di protagonista femminile,
Nastassja Kinski e Holly Hunter, ma il regista Nacho Cerdà
ha insistito per un'attrice sconosciuta tentando in questo modo di
portare più umanità al personaggio ;
3) L'immagine dei "doppelgänger" (termine tedesco per
indicare la copia spettrale di una persona vivente) dei 2 protagonisti
sembra richiamare il film "L'Aldilà" di Lucio Fulci.
In alcune mitologie vedere il proprio doppelgänger è un
presagio di morte.
FRASI CELEBRI
“Anche
se tu hai chiuso con il tuo passato, non significa che il tuo passato
abbia finito con te”