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THE LAST GATEWAY
RECENSIONEDue giovani sposini, Michael e Marianne, si sono da poco trasferiti in una nuova casa. Michael inizia da subito ad accusare forti dolori allo stomaco. Fortunatamente il loro nuovo vicino di casa, Victor, è un medico. I due scopriranno presto però, loro malgrado, che questi dolori sono causati da una maledizione scatenata proprio da Victor che ha aperto un portale per l'inferno... nello stomaco di Michael. I due cercano di scappare, ma devono vedersela non soltanto con chi vuole entrare nel portale, ma anche con i demoni che voglio fuggire dall'inferno. L'incubo ha inizio...Il giovane regista argentino 28enne Demian Rugna, dopo aver diretto diversi cortometraggi Horror e scritto la sceneggiatura per il film "Death Knows Your Name" diretto poi da Daniel De La Vega, è all'esordio con questo film (di cui ha realizzato anche la sceneggiatura), di prossima uscita, basato proprio su uno dei suoi precedenti cortometraggi. Nel frattempo è già al lavoro con il suo prossimo lavoro Horror intitolato "6 Grandfathers" e sul sequel di "The Last Gateway" dal titolo "Las Letanias". Si tratta di un film indipendente, con un budget davvero misero, solo 50.000 dollari (il film è stato prodotto dalla DSX Films, casa di produzione nata nel 2005 e specializzata in film Horror in HD), e solo 25 giorni a disposizione per le riprese (e un mese per la pre-produzione). Fare film in Argentina (ma ormai, un po' dappertutto, Italia compresa) è molto difficile, a causa dei gravi problemi economici del paese, e mancano perciò produttori che siano interessati ad investire soprattutto in questo tipo di film. Il risultato alla fine però è davvero ottimo, soprattutto considerano i modesti lavori recenti nel genere Horror. L'idea di fondo è piuttosto originale e la storia entra subito nel vivo dopo pochissimi minuti, vediamo infatti il protagonista alle prese con forti fitte allo stomaco e strani demoni e streghe che fuoriescono dalle sue viscere, tra urla strazianti di dolore. Dopo una parte centrale più tranquilla e forse anche un po' troppo lenta (i 105 minuti alla fine risultano infatti anche un po' eccessivi) ci si avvia con un climax sempre crescente alla parte finale condita da diversi colpi di scena. I trucchi e gli effetti speciali sono realizzati ottimamente (opera della Rabbid Fx), considerando anche il budget, e richiamano alla memoria i monster tipici degli anni 80. L'atmosfera misteriosa, mistica, claustrofobica e oscura ci riporta invece al mondo visionario di Clive Barker e di Lovecraft. La post-produzione è durata ben 6 mesi (3 in più di quanto era stato pianificato), perchè si sono verificati problemi di ogni tipo, tra cui la scelta della musica. Il regista Rugna non riusciva a trovare la musica e i suoni adatti per il suo film, e dopo aver provato 2 musicisti, la scelta è ricaduta su Jose Komesu, che ha fatto davvero un ottimo lavoro. Il film è completamente girato a Colon, un piccolo paese argentino in provincia di Buenos Aires (fatta eccezione per l'albergo, all'interno del quale è ambientato gran parte del film, che altro non è che il Castello di DomSeller, già teatro in precedenza di un altro Horror, che si trova a 270 km da Colon), e in lingua Inglese, perchè pensato per il mercato internazionale. Alla fine, un buon film, con idee nuove e originali, ed ottimi effetti speciali artigianali, come non se ne vedevano da un po'. Da vedere.CURIOSITA' 1) Per il film sono stati impiegati ben 64 litri di sangue finto. 2) Poche ore prima di iniziare le riprese delle sequenze con la "Strega" la produzione ha ricevuto la notizia della morte dell'anziana donna che avrebbe dovuto interpretare quel ruolo. Per sostituirla alla fine è stata scelta Jackie Kruguer, produttrice esecutiva del film. 3) Demian Rugna ha avuto un solo giorno a disposizione per girare la scena del mostro finale. Mentre per costruire il costume del mostro è stato impiegato un mese di lavoro e 14 ore di make-up prima di girare la scena. L'attore che era stato scelto per interpretarlo si rifiutò alla fine perchè sarebbe stato troppo faticoso entrare in quel costume e sottoporsi a tante ore di trucco, e fu licenziato. Il suo posto lo prese Simon Ratziel, il disegnatore e progettista degli effetti speciali, che poco prima di iniziare a girare si sentì male e perse i sensi a causa di un'intossicazione per la lunga esposizione ai materiali del costume e del trucco e si ruppe pure una clavicola. FRASI CELEBRI "The Last Gate to Hell is opening... in the Wrong Place"
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