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THE MIST

Regia : Frank Darabont

Cast : Thomas Jane, Marcia Gay Harden, Laurie Holden, Andre Braugher, Toby Jones, William Sadler, Jeffrey DeMunn, Nathan Gamble, David Jensen, Jay Amor

Durata : 127'

Anno : 2007

Luogo : USA

Sito Ufficiale : www.themist-movie.com

 

TRAILER

 

 

RECENSIONE

Su Bridgton, una piccola cittadina del Maine, si abbatte una violenta tempesta notturna. La mattina dopo tutto torna alla normalità. O quasi. Infatti, pian piano una misteriosa e fitta nebbia inizia ad avvolgere le case e l'intera città. Nello stesso momento iniziano ad accadere cose strane. Nella nebbia infatti si odono urla strazianti, e un gruppo di persone, sopraffatti dalla paura e dal terrore, e convinti che qualcosa di terribile sta accadendo, si barrica all'interno di un supermercato. Ma cosa si nasconde veramente dietro quella strana nebbia ?

Scritto, prodotto e diretto da Frank Darabont, "The Mist" è una (l'ennesima) trasposizione cinematografica di un racconto ("La Nebbia", il racconto pilota della raccolta "Scheletri") di Stephen King. L'americano (di origini ungheresi) Darabont non è nuovo nel raccontare i romanzi di King, già in passato infatti aveva dato prova con "Le ali della libertà" e "Il miglio verde" (oltre ad un cortometraggio intitolato "The Woman in the Room"), per i quali ha anche ricevuto una nomination agli Oscar e ai Golden Globe come Miglior Sceneggiatura non originale. Il film, costato circa 18 milioni di dollari, è stato apprezzato dalla critica negli States, ed ha ricevuto grossi consensi anche da parte del pubblico, visto che ha incassato quasi 25 milioni in tutto (9 milioni solo nella prima settimana).
Il film ha un buon inizio e dopo pochi minuti ci troviamo già all'interno del supermercato, (quasi) unica location per tutta la durata della pellicola. All'interno, le persone assistono atterrite e spaventate all'avanzare della misteriosa nebbia, che si fa sempre più minacciosa. Dopo un periodo di umana incredulità per quanto sta succedendo, lo stato d'animo che regna è l'angoscia, progressivamente accompagnata dalla più totale rassegnazione e dal terrore più grande, di fronte all'atroce morte di due uomini, fatti a pezzi da terribili creature lovecraftiane.
I temi affrontati dal film sono tanti : l'ottuso fanatismo religioso, la violenza umana, gli esperimenti militari, l'istinto di sopravvivenza. Tutti vengono sviscerati al meglio e vengono resi funzionali alla riuscita del film. Le creature in questione (discretamente realizzate con l'utilizzo di effetti digitali) sono state richiamate attraverso un varco inter-dimensionale aperto inavvertitamente da una base militare del posto durante strani esperimenti, e la rivolta, una volta scoperto l'arcano, contro tre giovani (incolpevoli) militari rinchiusi all'interno del supermercato è tremenda. Follia pura, crudeltà ai massimi livelli, cecità mentale. Una rivolta capeggiata da un'ottima Marcia Gay Harden, nei panni di una fanatica religiosa, che riesce con il verbo a trascinare dalla sua parte la maggior parte dei "rinchiusi". Ma alla fine vince il coraggio, la voglia di (soprav-)vivere di un gruppetto, a capo del quale c'è un discreto Thomas Jane, che combatte con ogni mezzo pur di riuscire a afuggire ad una sorte quanto mai crudele. Il resto del cast si comporta ottimamente ; a tal proposito, una nota di merito va soprattutto agli attori non protagonisti William Sadler e Jeffrey DeMunn (già visti nei precedenti "Il miglio verde" e "Le ali della libertà"), lodevoli dal punto di vista del carisma e dell'efficacia della loro recitazione.
La tensione è alta per quasi tutta la durata del film, grazie anche alla fredda, gelida, buia fotografia di Ronn Schimdt per gli esterni, contrapposta a quella calda, luminosa degli interni. Intense sono le scene d'attacco nel magazzino del supermercato all'inizio del film, contro le pareti di plexiglas a metà film e soprattutto nella farmacia. Il make-up e gli effetti speciali (che sono presenti in misura nettamente inferiore rispetto all'uso di CGI) sono davvero ottimi, e ancora una volta sono opera dei maestri Berger-Nicotero, che si dimostrano (nuovamente, come se ce ne fosse bisogno...) superiori a chiunque nel loro campo.
Darabont rimane nel complesso molto fedele al romanzo di King, ma modifica forse la cosa più importante : il finale. Nel racconto c'è un finale aperto, relativamente positivo. Nel film l'appendice finale invece è perfida e crudele. Un finale che fa riflettere, ma che lascia anche basiti di fronte a cotanta ingiustizia. King comunque, in una recente intervista, si è mostrato soddisfatto della modifica finale. Se è piaciuto pure a lui...

CURIOSITA'

1) All'inizio del film, David, il protagonista maschile, sta dipingendo nella sua stanza. Si nota, tra gli altri, il dipinto del poster de "La Cosa", capolavoro di John Carpenter. 2) Quando il gruppetto si dirige in farmacia, David prende un fumetto che ha promesso al figlio. Si tratta di "Hellboy". 3) Il regista Darabont ha accettato di girare il film con la Dimension Film alla sola condizione che il finale non sarebbe stato modificato, e che sarebbe rimasto quello da lui deciso. 4) In origine Darabont aveva intenzione di girare il film in bianco e nero (versione che probabilmente sarà presente nell'edizione speciale in dvd). 5) Sull'insegna della farmacia si può notare il nome "King's Pharmacy", chiaro riferimento allo scrittore di Portland.

FRASI CELEBRI

"Tu hai ucciso quel ragazzo.... e io ho il suo fottuto sangue di me !"

"Non andate lì fuori... c'è qualcosa nella nebbia !"

 

SPLATTER
   
/ 6
GORE
   
/ 6
VIOLENZA
   
/ 6
SESSO
   
/ 6
HUMOUR
   
/ 6
TRASH
     
/ 6
SUSPENSE
 
/ 6
EFFETTI SPECIALI
   
/ 6

 

IMMAGINI

 

 

 

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