BIOGRAFIA
Nasce
a Roma nel 1944. Figlio di un maestro del genere horror-thriller
italiano, Mario Bava. Inizia la sua carriera scrivendo la
sceneggiatura di "Shock" nel 1977, con la regia
del padre, in cui Lamberto dirige
alcune scene perchè Mario era molto malato, ma senza
essere accreditato. Esordisce poi con la co-regia di
"La venere d'Ille" nel 1978, diretto da Mario Bava.
Nel 1980, dopo aver lavorato come assistente alla regia in
"Inferno" di Dario Argento e "Cannibal Holocaust"
di Ruggero Deodato, dirige il suo primo film intitolato "Macabro",
ispirato ad una storia vera accaduta nel 1977 a New Orleans
in cui una donna conservava nel suo frigorifero la testa del
marito. Sceneggiato con la collaborazione di Pupi Avati e
Maurizio Costanzo, un horror giocato più sull'ambiguità
che sugli effettacci, con un clima misterioso e soprannaturale.
Il film però non ebbe un grande successo al box-office
come Lamberto sperava, per cui tornò a lavorare come
assistente alla regia per Dario Argento in "Tenebre".
Nel 1983 gli fu offerto di girare un altro film, "La
casa con la scala nel buio" di impianto quasi teatrale,
con un numero assai ristretto di personaggi, girati in 2 o
3 ambienti soltanto e con un numero dosato di omicidi e diretto
in sole 3 settimane. Sceneggiato da Elisa Briganti e Dardano
Sacchetti, mentre gli effetti speciali, assai pochi a dire
la verità, sono di Giovanni Corridori. Le musiche dei
fratelli De Angelis. Molto bella la sequenza in cui una ragazza
viene accoltellata mentre si sta lavando i capelli. Nel 1984
ha diretto "Blastfighter" con Luigi Montefiori e
Michele Soavi che fa una piccola parte. E' un efficiente revenge-movie
girato negli USA. Scritto da Massimo e Luca De Rita, su soggetto
di Francesco Costa e Morando Morandini jr. Musiche dei fratelli
De Angelis. Il film è firmato
con lo pseudonimo John Old jr., il padre usava quello di John
Old. Immediatamente dopo dirige "Shark - Rosso
nell'oceano", modesto horror artigianale travestito da
produzione straniera (lo firma ancora con lo pseudonimo di
John Old jr. e tutti gli accreditati usano pseudonimi stranieri).
Girato ancora negli USA, in Florida. Le musiche sono di Fabio
Frizzi. Il suo più grande successo è stato "Demoni"
nel 1985, prodotto da Dario Argento (che fa recitare la figlia
Fiore) e co-sceneggiato dallo stesso Argento, da Dardano Sacchetti,
da Franco Ferrini e dallo stesso Bava. Girato a Berlino. La
colonna sonora è affidata a diversi gruppi metal e
a Claudio Simonetti. Rappresenta uno dei maggiori successi
internazionali del 1985 per la sceneggiatura, un'ottima fotografia
di Gianlorenzo Battaglia, il trucco e gli splendidi effetti
speciali di Sergio Stivaletti e Rosario Prestopino, per tutte
le componenti, insomma, che esaltano un film Splatter. Bava
dirige la stupenda troupe a disposizione con mano sicura.
Nel cast anche Michele Soavi nel doppio ruolo di demone e
di aiuto regista. Dopo l'enorme successo internazionale dirige
il sequel "Demoni 2" nel 1986, ancora prodotto e
co-sceneggiato da Dario Argento, dallo stesso Bava, da Franco
Ferrini e Dardano Sacchetti, e pensato per il mercato internazionale.
Il regista appare anche come attore (è il padre di
una ragazza) ma, poco coerentemente, non è una delle
vittime. L'inizio è notevole ; l'idea dell'ambientazione
in un condominio ultramoderno (pur essendo clonata da "Il
Demone sotto la pelle" di Cronemberg) è ben proposta.
Gli effetti speciali, ancora una volta fantastici, sono di
Sergio Stivaletti e Rosario Prestopino. La fotografia ancora
di Gianlorenzo Battaglia. I film successivi sono dei veri
flop, a cominciare da "Morirai a mezzanotte" nel
1986, "Una notte al cimitero" nel 1987, co-sceneggiato
con Dardano Sacchetti ; il gioco delle citazioni è
simpatico, ma il tono buffonesco lascia interdetti e gli attori
fanno pensa. Suggestive scenografie di Antonello Geleng ;
poi tocca a "A cena col vampiro" nel 1988, co-sceneggiato
con Dardano Sacchetti, con attori ancora una volta penosi
; poi "Il maestro del terrore" nel 1989, improponibile
tv-movie. Sceenggiatura di Dardano Sacchetti. L'unica cosa
che si salva sono gli effetti speciali di Sergio Stivaletti.
Nel 1989 ripropone una nuova versione del capolavoro di suo
padre, "La maschera del demonio" cambiando completamente
il film del 1960 e citando se stesso e anche Sam Raimi ("La
casa"). Il film venne presentato ad un Fantafestival
pochi anni fa e stroncato dal pubblico in sala. Nonostante
questo il film ha qualche momento particolarmente azzeccato
come la tentazione del prete nel confessionale, blasfemo ed
erotico nello stesso istante. Prodotto da ReteItalia, non
è mai stata programmato in tv. La sceneggiatura è
dello stesso regista, di Massimo De Rita e Giorgio Stegani.
Gli effetti speciali sono di Sergio Stivaletti. Nel 1992 è
la volta di "Body Puzzle", in cui conferma la sua
abilità nella messa in scena degli omicidi, su tutti
quello subacqueo in piscina, con una sceneggiatura più
curata del solito ma deludente per il resto. Fu tagliato e
ridistribuito come "Mysteria". Successivamente dirigerà
solo film per la TV di genere fantastico ("Fantaghirò"
1, 2, 3, 4, 5, 1991-1996, "Desideria e lanello
del drago" (1994). Il suo lavoro più recente è
"Caraibi" (1998) girato per la televisione con Anna
Falchi e Mario Adorf. Da poco è tornato al thriller/horror
con "The Torturer" (2006), un po' deludente per
quanto riguarda la sceneggiatura e la recitazione, abbastanza
violento, ma poco originale, e con "Ghost Son",
girato in Africa.