BIOGRAFIA
Bruno
Mattei nasce il 30 Luglio del 1931, cresce a Roma dove il
padre possiede un piccolo studio di montaggio. All'età
di 20 anni, Mattei inzia a lavorare occasionalmente con la
compagnia del padre come suo assistente. Mattei voleva ripercorrere
la carriera del padre, per cui iniziò a lavorare anche
da solo, curando il montaggio di alcuni film di Roberto Bianchi
Montero, padre del regista Mario Bianchi, e Nick Nostro, come
per esempio "La cieca di Sorrento" (1963), "Gli
Invincibili dieci gladiatori" (1964), "Agente Z
55 missione disperata". Bruno Mattei dichiara di aver
curato il montaggio di oltre 100 film tra gli anni 60 e gli
anni 70. Dopo aver lavorato con il famoso regista spagnolo
Jess Franco in "99 Mujeres", Mattei fa il suo debutto
come regista con un film drammatico "Armida, il dramma
di una sposa" (1970). Dopo qualche altro lavoro di montaggio
dirige 2 film ambientati nella Seconda Guerra Mondiale, "Casa
privata per le SS" e "KZ9 Lager di Sterminio",
entrambi nel 1977. "KZ9 Lager di Sterminio" narra
di vicende piuttosto truculente e mostruosi esperimenti pseudo-scientifici
che avvengono nel campo di concentramento di Rosenhausen.
Forse il nazi-movie più violento in assoluto con spreco
di crudeltà, fustigazioni, violenze di ogni genere.
Tra il 1977 e il 1980 dirige 5 film porno, per poi tornare
all'horror con "L'altro Inferno". Con questi film
inizia la collaborazione con il suo amico sceneggiatore/regista
Claudio Fragasso. "L'altro Inferno" è l'unico
esempio di film di suore con evidenti venature Horror. Storia
di un convento di suore in cui avvengono fatti inspiegabili
che portano alla morte di 2 suore e al manifestarsi di strani
eventi. Un anziano prete cercherà invano di esorcizzare
le religiose e il convento stesso ma senza esito. Belle le
musiche dei Goblin e discreti gli effetti speciali. Tra il
1980 e il 1981 dirige "Virus - L'Inferno dei Morti Viventi",
forse il suo film più famoso. E' un horror gore-splatter
con tutti gli ingredienti per gli appassionati del genere:
arti mozzati, globi oculari schizzanti nell'aria, interiora
sparpagliate e tanto sangue. Gli effetti speciali sono quelli
usati nel filone zombesco italiano, ma il fanatico sicuramente
apprezzerà la fantasia contorta di Bruno Mattei che
in questo film le inventa proprio tutte per martoriare i corpi
nel modo più efferato possibile. Girato tra Italia
e Spagna. Musiche ancora dei Goblin, che riprendono la colonna
sonora di "Zombi" di Romero. Il film cerca di essere
nobilitato da un messaggio ecologista e terzomondista. Qua
e là è inframmezzato da sequenze rubate a documentari
con scioccanti macellazioni animali. Lo sceneggiatore e aiuto
regista è come sempre Claudio Fragasso che però
si è attribuito gran parte della vera regia del film.
Nel 1981 aiuta Joe D'Amato nel girare "Porno Holocaust"
ma non viene accreditato e poi dirige "La vera storia
della monaca di Monza" (1981), "Nerone e Poppea"
(1982), "Caligola e Messalina" (1982), "I sette
magnifici gladiatori" (1983), e "Violenza di un
carcere femminile " ed "Emmanuelle Fuga dall'inferno"
(1982-1983) con Laura Gemser come protagonista. Nel 1984,
con la collaborazione sempre di Claudio Fragasso, ritorna
al genere più amato, l'Horror, qui misto a fantascienza,
con "Rats - Notte di terrore". Mattei dirige il
film sugli avanzi del set di "C'era una volta in America"
di Sergio Leone, agli ex studi De Paolis a Roma. Dopo la catastrofe
nucleare, una banda di motociclisti si rifugia in un edificio
abbandonato dove un computer mantiene in vita delle specie
vegetali scomprase dalla superfici eterrestre. Purtroppo il
posto è abitato anche da un branco di topi ferocissisimi.
I topi che si vedono sullo schermo sono veri e sarebbero stati
"affittati" da uno stabilimento per cavie di Bologna. Mattei
lo considera come il suo miglior lavoro. Dopo "Bianco
Apache" (1986), "Double Target" (1987), "Scalps"
(1987), "Strike Commando" (1987) e "Sortis
De Route" (1988), nel 1988 Bruno Mattei dirige la seconda
unità di regia di "Zombi 3" e insieme a Claudio
Fragasso gira delle sequenze di raccordo visto che il film
consegnato da Fulci al produttore era troppo corto (circa
70', ridotti poi a 50' dopo il lavoro di montaggio) ; Fulci
non ne voleva sapere di modificare il suo film, perchè
per lui il film 'andava bene così', ma la causa fu
anche la malattia che lo affliggeva in quel periodo ; per
questo motivo furono chiamati Bruno Mattei, che era già
nelle Filippine in quel periodo a girare un altro suo film
"Robowar", e Claudio Fragasso, autore della sceneggiatura.
In "Robowar - Robot da guerra" , un perfezionatissimo
robot da guerra impazzito, semina morte tra i guerrigileri
del Sudest asiatico ma annienta anche i suoi inventori. Violenza
a fiumi in un mediocre film "rambista" nostrano.
Il cyborg è simbolo della nuova tecnica di guerra che
unisce terrorismo a cieca follia, ma la sua figura è
costruita con un bizzarro insieme di pettorale di cuoio alla
peplum, armatura medievale con spalle rinforzate, casco da
motociclista e quant'altro i truccatori Paolocci e Bruno Mattei
- in trasferta nelle Filippine - riescono a recuperare dai
magazzini e dai set dismessi di Cinecittà. Effetti
speciali di Francesco e Gaetano Paolocci e Rodolfo Torrente.
Sceneggiatura di Fragasso e della moglie Rossella Druidi.
Nello stesso anno dirige "Cop Game" e "Trappola
Diabolica" e nel 1989 "Nato per combattere".
Dopo l'erotico "Desideri" (1990) e la commedia "Tre
pesci, una gatta nel letto che scotta" (1990) è
la volta di "Terminator 2" (1990), sceneggiato da
Fragasso, in cui Mattei intende colpire di sorpresa lo spettatore
confondendo, all'inizio, le immagini di Venezia con quelle
di un apocalittico prossimo futuro. Le creature ideate dai
fratelli Paolocci, visibilmente di gomma, e i richiami ad
"Aliens scontro finale" e "Terminator"
(furbescamente, ma in maniera del tutto arbitraria, citato
nel titolo) che scadono nella grossolana scopiazzatura, deludono
anche la platea più ben disposta. Dopo "Attrazione
pericolosa" (1993) è la volta dei thriller "Omicidio
al telefono" (1994) e "Gli occhi dentro" (1994).
Nel 1995 è la volta del film tv "Cruel Jaws"
ispirato a "Lo squalo" di Spielberg. Dopo una serie
di altri film drammatici e poco fortunati è la volta
dell'erotico-thriller "Snuff Killer - La morte in diretta"
nel 2003. Nello stesso anno dirige 2 film action/cannibaleschi
"Nella terra dei cannibali", in cui in seguito ad
una sfortunata spedizione nella giungla, alcuni militari decidono
di andare alla ricerca di eventuali superstiti insieme ad
una guida esperta, ma la giungla tenderà loro terribili
sorprese, conosciuto all'estero come "Cannibal Ferox
3", e "Mondo cannibale", conosciuto all'estero
come "Cannibal Ferox 2". Poi nel 2004 è la
volta di un altro horror, "The Tomb". Un'antica
città maya, è il regno del Grande Sacerdote
Tatamackly, guardiano delle pietre della resurrezione e del
tempio della Dea Coatlique, crudele madre dellla terra. Lì
il sacerdote sta portando a termine il sacrificio che riporterà
in vita la Dea con l'aiuto della strega Xibabà: giovani
fanciulle moriranno per dare la vita alla feroce divinità.
Ma ad un certo punto le truppe del re irrompono nel tempio
fermando il diabolico rituale. Secoli dopo, città di
Sant'Isidoro: un gruppo di giovani studenti universitari sta
svolgendo delle ricerche archeologiche. La loro guida viene
misteriosamente uccisa. Inizia così per i ragazzi una
sconvolgente avventura nel misterioso mondo delle credenze
maya. Dopo aver diretto "Anime Perse", "L'Isola
dei Morti Viventi" e "Zombi : La Creazione",
destinate direttamente all'Home Video, si è spento
dopo una lunga malattia il 22 Maggio 2007, all'età
di 75 anni.
Mattei
si firma in molti dei suoi film con vari pseudonimi tra cui
Michael Cardoso, Norman Dawn, Vincent Dawn, Jordan Matthews.