Cerca nel sito Cerca nel web

powered by FreeFind

 

 

BIOGRAFIA

Takashi Miike nasce a Yao, nei pressi di Osaka, il 24 di Agosto del 1960. In realta' la sua famiglia e' originaria dell'isola di Kyushu, che si trova nella parte meridionale del Giappone, ma durante la seconda guerra mondiale i nonni si stabiliscono in Cina e in Corea, per poi tornare in Giappone, a Osaka, nell'immediato dopoguerra. Miike cresce quindi in un paese prevalentemente abitato da famiglie di immigrati, perlopiu' provenienti dalla Corea e appartenenti alla classe operaia; il padre fa il saldatore ed e' solito utilizzare il tempo libero bevendo e giocando d'azzardo, ma e' anche solito frequentare il cinema locale, ed e' proprio qui che durante l'adolescenza il giovane Takashi ha il suo primo contatto con il cinema. In realta' la sua passione principale sono le motociclette da corsa, e per un breve periodo la sua massima aspirazione e' quella di diventare un pilota professionista, ma fortunatamente per noi si rende presto conto di non avere la stoffa necessaria per poter competere in tale ambito e anche la professione di meccanico e' vista come troppo impegnativa, dal momento che avrebbe richiesto un minimo di studio per poter essere esercitata. Insomma, il ragazzo non ha tanta voglia di studiare, un'alternativa sarebbe stata quella di unirsi alla yakuza, che e' ben presente nella vita di tutti i giorni in un paese popolato quasi interamente da famiglie appartenenti alla classe operaia, ma anche questo avrebbe richiesto troppo sforzo. L'incontro col mondo della tv e del cinema avviene quasi per caso: un giorno alla radio viene trasmesso uno spot riguardante un corso di cineoperatore (broadcasting & film) a Yokohama, dove non e' richiesto nessun esame per entrare e dove viene offerta un'opportunita' per tutti quei giovani che non hanno voglia di studiare all'Universita'; per Miike e' un sogno che si avvera, il fatto di poter andare via di casa a fare un corso dove non e' necessario studiare per entrare. E cosi', a diciotto anni compiuti, il giovane Takashi lascia Osaka per andare a studiare a Yokohama nella scuola fondata da Shoei Imamura, dove gli si aprira' un vero e proprio mondo a lui alieno. Al secondo anno di corso Miike comincia a lavorare (non pagato) come assistente alla produzione della serie televisiva Black Jack, e da qui, sempre come freelance, continua a lavorare ad altre produzioni televisive, sviluppando negli anni una sorta di disprezzo verso i dipendenti regolarmente salariati e in generale tutto il mondo del cinema: quello che non fanno loro durante l'orario di lavoro giornaliero, lo fanno i freelance come Miike che devono letteralmente farsi in quattro per riuscire a rispettare le varie scadenze. Per dieci anni Miike rimane a lavorare nel campo della TV, fino ad arrivare alla posizione di aiuto regista (assistant director), ma ad un certo punto si rende conto che lavorare nell'ambito della produzione di drammi televisivi non lascia spazio alla creativita', e comincia a pensare a quale esperienza interessante sarebbe stata lavorare ad un progetto cinematografico, con un regista capace di infondere in un film la propria visione personale. E il regista in questione e' nientemeno che Shoei Imamura, che nel 1987 prende Miike come terzo aiuto regista per la sua produzione "Zegen"; dopo questa prima esperienza in campo cinematografico Miike lavora a fianco di altri registi, con alcuni dei quali aveva gia' lavorato in ambito televisivo per poi tornare a lavorare con Imamura nel 1989 per "Black Rain" (Kuroi Ame), vincitore della Palma d'Oro al Festival di Cannes: questo film segna anche la sua prima apparizione davanti alla macchina da presa (in un paio di scene). All'inizio degli anni '90, la compagnia di produzione Toei, date anche le favorevoli condizioni economiche presenti in Giappone in quel periodo, comincia a produrre film per il cosiddetto V-Cinema, ossia produzioni destinate al mercato video, prevalentemente d'azione con elementi di commedia e/o erotici. Altre case di produzione seguono l'esempio della Toei, e vanno alla caccia di registi non affermati che potessero girare film del genere; una compagnia chiamata Vison Produce chiede quindi a Miike di girare il suo primo film, "Eyecatch Junction", una commedia che vede come protagonista una grintosa poliziotta. Durante la fase di pre-produzione la Vision Produce chiede a Miike di rimpiazzare il regista Toshihiko Yahagi per girare il film d'azione "Lady Hunter", e il Nostro, gia' evidentemente predisposto per la superattivita', nei due mesi antecedenti le riprese di "Eyecatch Junction" trova il tempo di girare "Lady Hunter", che si puo' considerare il vero e proprio esordio di Miike nelle vesti di regista pur essendo uscito in video due mesi dopo "Eyecatch Junction". La maggior parte dei suoi successivi film si basano su storie della yakuza, la malavita giapponese : film d'azione misti a gore e splatter. Vanno ricordati "Fudoh : The New Generation" del 1996, il primo vero successo di Miike ; la trilogia intitolata "Dead or Alive" (1999, 2000 e 2002); il bellissimo e perverso "Audition" del 1999, primo vero horror, tratto da un romanzo di Ryu Muratami, durante il quale passa dalla love story della prima parte all'Horror di stampo onirico della seconda ; nel 2001 gira 2 ottimi film : "Visitor Q", un'opera sgradevole, barocca, eccessiva, tutto sommato un altro passo verso un limite che non sembra mai invalicabile, e "Ichi the Killer", basato su un fumetto di Hideo Yamamoto, un film divenuto mito che ha lasciato dietro di se un alone di film estremo e maledetto per lo spreco di sangue, nudella, interiora e frattaglie varie. Nel 2003 dirige "Gozu" e "One Missed Call", conosciuto anche come "The Call", film molto simile al recente "Phone". Nel 2004 dirige il terzo episodio intitolato "Box" del film "Three... extremes", che comprende appunto 3 mediometraggi. Gli altri 2 episodi sono "Dumplings" di Fruit Chan (Hong Kong) e "Cut" di Park Chan-Wook (Corea del Sud). "Box" è una sottile linea che divide il reale, dall'immaginario e lo stato di veglia da quello del sogno. Nell'impossibilità di comprendere quali siano i personaggi reali e quelli mentali, quindi, è bello abbandonarsi e lasciarsi turbare dalla mente della protagonista Kyoko e dalla sua impossibilità di uscire dal tormento. Nello stesso anno dirige anche "Izo", film d'azione con Takeshi Kitano, altro famoso regista giapponese. Ha realizzato anche lui un episodio per il serial "Masters of Horror", una produzione TV di Mick Garris che coinvolge i più grandi registi horror di sempre in 13 brevi film originali per il piccolo schermo. L'episodio si intitola "Imprint". Ed è stato l'unico episodio ad essere messo sotto censura in America, sia per immagini disturbanti sia per argomenti censurabili.

di Valerio Spisani (tratto da www.asianfeast.org/dinamiike.htm)

 

 

FILMOGRAFIA

2006 - MASTERS OF HORROR season 1 - IMPRINT

2004 - IZO

2004 - THREE... EXTREMES

2003 - ONE MISSED CALL - CHAKUSHIN ARI

2003 - GOZU

2002 - DEAD OR ALIVE : FINAL

2001 - THE HAPPINESS OF THE KATAKURIS - KATAKURI-KE NO KOFUKO

2001 - ICHI THE KILLER

2001 - VISITOR Q

2000 - DEAD OR ALIVE 2 : BIRDS

1999 - AUDITION

1999 - DEAD OR ALIVE

1999 - LEY LINES - NIHON KUROSHAKAI

1998 - YOUNG THUGS : NOSTALGIA

1997 - YOUNG THUGS : INNOCENT BLOOD

1996 - FUDOH : THE NEW GENERATION

 

 

 

 

Hell of Living Dead copyright 2006-07 - All rights reserved, all pictures and texts are respective author's property

Sito ottimizzato ad una risoluzione di 1024 x 768 pixel.