BIOGRAFIA
Cresciuto
sotto l'ala protettiva della Empire Productions di Charles
Band, Brian Yuzna è attualmente uno dei registi dell'orrore
più importanti di Hollywood. Dopo aver prodotto alcuni
film dell'orrore (i maggiori successi derivano dalla sua collaborazione
col regista Stuart Gordon, autore dell' eccellente "Re-Animator"
e di "From Beyond"), nel 1989 Yuzna esordisce alla
regia con "Society", un horror ambizioso e una storia
avvincente che si avvale degli splendidi effetti speciali
di Screaming Mad George e che ricordano le suggestioni surreali
di Salvador Dalì. Il capitalismo made in USA, la forma
politica liberal-democratica, sono gli obiettivi che Yuzna
attacca in questo film pur non riuscendo a fornire alternative
concrete. L'anno successivo dirige "Re-Animator 2",
sequel del film di Gordon, per cui trae spunti da "La
Moglie di Frankenstein" di James Whale. Un po' deludente
rispetto cmq al primo capitolo. Nello stesso anno dirige anche
"Silent Night, Deadly Night 4 ", penultimo capitolo
di una saga abbastanza noiosa, ma questo film di Yuzna non
ha nulla a che fare con i primi 3 episodi della serie. Per
circa 50 minuti non succede nulla, poi cominciano le consuete
bizzarrie di Screaming Mad George a base di insettoni, sanguisughe,
lumache e schifezze varie. Rappresenta però una battuta
d'arresto per Yuzna rispetto ai suoi 2 eccellenti precedenti
lavori. Per il quinto capitolo della serie lo troviamo in
veste di sceneggiatore e produttore. Dopodichè inanella
una serie di film dell'orrore decisamente riusciti, come "Return
of the Living Dead 3" (1993), terzo capitolo della saga
sui morti viventi inziata da Dan O'Bannon. Yuzna si appropria
di un ciclo compromesso dal capitolo numero 2 e lo riporta
in auge creando morti viventi con una propria personalità.
I punti di riferimento di questo film sono "Zeder"
di Pupi Avati, "Pet Sematary" di Mary Lambert e
ovviamente la saga degli zombi di Romero ; poi tocca al primo
episodio di "Necronomicon" (1994) intitolato "The
library", con un fantastico Jeffrey Combs nei panni di
H. P. Lovecraft alla ricerca del mitico Necronomicon, il libro
dei morti, e gli ironici "The Dentist" (1996) e
"The Dentist 2" (1998), che raccontano la storia
di un dentista, Alan Feinstone intepretato da Corbin Bernsen,
con un'eccessiva mania per l'igiene che impazzisce e iniziare
ad ammazzare i suoi pazienti con ripugnanti torture ortodontiche
sempre in primo piano. Notevole la tecnica di regia di Yuzna
in bilico tra realtà e allucinazione ; il primo episodio
è stato in gara al Fantafestival di Roma. Poi realizza
un film di fantascienza, una storia sugli alieni angosciosa
dal titolo "Progeny" (1999), riuscito solo per metà.
E' un film dai toni più psicologici che orrorifici.
Nel 2000 dirige poi "Faust", nettamente inferiore
agli altri come successo di pubblico e di critica, con il
suo fedele attore Jeffrey Combs e il maestro degli effetti
speciali Screaming Mad George. Girato in Spagna. E' un buon
prodotto comunque, originale, con momenti eccellenti, un tocco
di erotismo che non guasta mai e la carismatica presenza di
Andrew Divoff. E' un'interpretazione del mito di Goethe in
chiave Splatter e una certa cura formale nella composizione.
Ma nel 2003 si rialza con il terzo episodio del pazzo Dr.
Herbert West, interpretato sempre da Jeffrey Combs, "Re-Animator
3". Nel 2004 ha diretto poi un discreto "Rottweiler"
e nello stesso anno ha prodotto "I delitti della luna
piena" con Julian Sands. Ha
terminato da poco un altro horror intitolato "Beneath
Still Waters", un po' deludente. Ora è al lavoro
per la produzione del quarto capitolo della saga di "Re-Animator",
intitolato "House of Re-Animator".