MARIANO
BAINO (17/3/1967,
Napoli) Comincia a girare corti fin da ragazzino. Inizia a
lavorare come assistente di produzione in spettacoli per la
televisione italiana. In seguito si è trasferito in
Inghilterra, dove nel 1990 ha diretto il corto "Caruncula",
con il quale ha iniziato a mostrare tutto il suo talento.
Nel 1994 è la volta del suo primo e, per il momento,
ultimo lungometraggio intitolato "Dark Waters",
un Horror d'atmosfera ispirato alle storie di Lovecraft. Nonostante
una travagliata produzione in Ucraina, il film ha riscosso
un ottimo successo di critica e di pubblico. Da allora Baino
ha lavorato come sceneggiatore per molti anni. Nel 2004 ha
realizzato un nuovo cortometraggio intitolato "Never
Ever After". Nel 2007 ha realizzato la sceneggiatura
per un Horror, in uscita per il 2008, intitolato "Thy
Kingdom Come" diretto dall'estone Ilmar Taska. Al momento
è al lavoro su un nuovo Horror, intitolato "Hidden".
L.
R. : Chi è Mariano
Baino ?
M.
B. : Un bambino di professione, un cultore
della Nutella e del cheesecake, uno che vorebbe lanciare una
petizione per ricatalogare la Vanita` come una grande virtu`
invece che un vizio, un fan di Justin Timberlake, uno che
ha paura del buio e delle "case stregate", un esperto
delle creme idratanti, un romantico, un eterno ottimista la
cui missione nella vita e` sempre stata avere il corpo di
un dio Greco e l' animo di una ragazzina tredicenne.

L.
R. : Quando hai cominciato a pensare di
poter diventare veramente un regista ? C'è stato qualche
film in particolare che ti ha colpito e che ti ha fatto innamorare
del mondo dell'Horror ?
M.
B. : Avevo 8 anni quando d' improvviso mi
venne in mente che quello che volevo fare "da grande"
era fare il regista. Il perche` non lo so. Nessuno in famiglia
e` nemmeno remotamente legato al mondo del cinema e quest'
idea di fare cinema mi sembra quasi un esempio di quello che
le persone religiose chiamerebbero "ispirazione divina".
Poi, nonostante i miei genitori stiano ancora aspettando
con speranza, "grande" non ci sono mai diventato.
A otto anni cominciai a lavorare sul mio primo epico film:
Tarzan. In poche parole, una serie di inqudrature di mio fratello,
in un paio di mutandine stracciate e dipinte a macchia di
leopardo, che si lanciava dagli alberi appeso ad una fune.
Ma essendo l' opera di un bambino di otto anni non so cosa
altro mi sarei potuto aspettare!
Riguardo la mia passione per l'horror, devo dire che viene
prima dalla letteratura a poi dai film. Io sono sempre stato
un avido lettore e un collezionista di libri quasi ossessivo.
Scoprii la fantascienza
intorno all' eta` di 11 anni, quando i miei genitori mi regalarono
una copia di "Il Pianeta Delle Scimmie" e poco dopo
passai all' horror (grazie anche alla scoperta dei fumetti
"I racconti dello Zio Tibia") ma il mio destino
fu per sempre segnato dalla scoperta del grande Lovecraft.
Lovecraft rimane
uno dei miei autori preferiti e il suo uso dell' atmosfera
e questa creazione di un universo caotico ed indifferente
alla sorte degli esseri umani mi influenza tutt' oggi ogni
volta che lavoro su un film o una sceneggiatura horror. Inoltre
sono stato un grande fan dello scrittore Inglese Graham Masterton
sin dall' eta` di 13 anni quando, durante le vacanze estive,
scoprii il libro "Manitu` Lo Spirito Del Male."
Graham Masterton e` incredibilemente prolifico e ha scritto
oltre 100 libri negli ultimi 30 anni! E io ho fatto del mio
meglio per leggerli, e collezionarli, tutti!

L.
R. : Agli inizi della tua carriera cinematografica
hai realizzato un paio di cortometraggi veramente ottimi,
tra cui "Dream Car" e soprattutto "Caruncula",
costato 2 milioni di lire (e nel 2004 anche "Never Ever
After"). Cosa ti ricordi di questi lavori ?
M.
B. : Io considero "Dream Car" la
conclusione di un ciclo cominciato tanti anni prima durante
tutte quelle estati quando, durante le vacanze scolastiche,
costringevo mio fratello a fare l' attore invece di andarsi
a divertire in spiaggia! Per me "Dream Car" rappresenta
la fine del mio primo ciclo dietro la macchina da presa invece
che l' inizio della mia vera carriera. Forse sarai sorpreso
se ti dico che, per certi versi, lo considero il mio film
meno personale. Strano perche` si suppone che uno faccia le
cose piu` personali all' inizio della carriera. Il protagonista
maschile, per esempio, mi e` molto alieno. Il fatto che ad
interpretare il ruolo fosse mio fratello lo ha reso meno problematico
ma io ho molta piu` affinita` con i personaggi femminili.
Inoltre le automobili non mi interessano per niente! Centrare
un film sul desiderio di un ragazzo per la macchina di lusso
fa si` che "Dream Car" sia il mio film meno sentito.
Anche se poi, rivedendolo adesso, mi rendo conto che alcune
delle mie ossessioni erano gia` evidenti. Comunque oggi considero
"Dream Car" poco piu` che un esercizio ed ero anche
opposto all idea di mostrarlo pubblicamente, ma poi la NoShame
mi ha convinto che il film sarebbe stato d' interesse per
i collezionisti e io ho ceduto.
" Caruncula"
e` il mio primo "vero" film e ne sono ancora molto
fiero. Ricordo ancora le serate passate a bruciare e mutilare
le bambole per prepararle per il film. E soprattutto mi e`
rimasto impresso l' odore della plastica bruciata mischiato
all' odore della carne appesa a tutti quei ganci nel garage
dove girammo alcune scene del film. Era Agosto e anche a Londra
faceva un caldo asfissiante. Dopo poche ore all' aperto, tutti
quei pezzi di carne (comprati al supermercato!) puzzavano
di putrefazione... e il sangue finto a base di sciroppo di
zucchero in cui avevamo imbevuto la carne non aituava per
niente!
"Never
Ever After" e` un film molto importante per me perche`,
dopo anni spesi a scrivere sceneggiature per altri, rappresenta
il mio ritorno nel doppio ruolo di sceneggiatore e regista,
la prima volta che ho prodotto completamente da solo e il
primo lavoro che mi sono montato usando Avid. Inoltre e` il
film che mi ha permesso di esprimere un altra delle mie ossessioni:
la paura del deterioramento del corpo e la ricerca ossessiva
per una soluzione per non invecchiare o ingrassare mai.

L.
R. : Veniamo a "Dark Waters".
Un vero gioiellino, che ha riscosso un buon successo in giro
per il mondo (grazie soprattutto all'uscita del dvd per la
NoShame), e che ha anche vinto un paio di premi. Come nacque
l'idea per questo film ? Sei soddisfatto del risultato anche
a distanza di più di 10 anni ?
M.
B. : Dark Waters nasce dall' amore per Lovecraft
che io e Andrew Bark (il co-sceneggiatore del film) condividiamo.
Il film cerca di catturare l' atmosfera Lovecraftiana anche
se poi incorpora la mia paura della religione e il mio orrore
dell' iconografia sanguinolenta dalla chiesa cattolica.
Soddisfatto del risultato? Tutto sommato sì. Credo
che avrei potuto fare meglio? Assolutamente. Ma e` bello sapere
che si puo` migliorare. E bello per me pensare che i miei
prossimi film saranno una progressione e non una regressione.
L.
R. : Dopo questo film sei sparito per parecchi
anni e ti sei trasferito in Inghilterra. E' stata una tua
scelta ? O sei stato "costretto" a fuggire per riuscire
a fare veramente quello che desideravi ?
M.
B. : Okay, bisogna chiarire il fatto che io
mi ero gia` trasferito in Inghilterra molto prima di fare
"Dark Waters". Vivevo gia` a Londra al tempo in
cui feci "Caruncula" e persino "Dream Car"
(nonostante quello sia l' unico film io abbia girato in Italia)
e visto che per fortuna non ho mai fatto niente che necessiti
fuggire, direi proprio che sia stata una scelta! Nel momento
in cui mi sono trasferito mi sono riprogrammato il cervello
al punto che adesso faccio grande fatica a scrivere o leggere
l' Italiano. Infatti non saprei come scrivere una sceneggiatura
in Italiano, visto che tutta la mia vita professionale l'
ho passata a scrivere in Inglese per il mercato internazionale.
Non sono mai sparito. Piu` che altro mi sono mosso in campi
di cui il grande e piccolo pubblico non e` a conoscenza. Dopo
aver completato "Dark Waters" avevo messo in cantiere
"Ritual" tratto da un romanzo di Graham Masterton.
Per vari motivi (una volta, in North Carolina, USA, i finanziamenti
sono spariti quando eravamo a poche settimane dall inizio
delle riprese!) questo film ancora non ha visto la luce di
un proiettore. Ma la sceneggiatura di "Ritual" piacque
a molti e di conseguenza cominciai ad avere offerte di lavoro
come sceneggiatore. E ho speso anni a scrivere sceneggiature
per altri. Inoltre ho lavorato su altri film come "Sabrina
goes to Rome" e ho diretto e montato vari music videos,
senza contare il fatto che ho anche curato la grafica e le
copertine di una serie di CD per una casa discografica indipendente
Inglese.
Quindi la mia
non e` stata una sparizione. Non tutti si rendono conto che
e` possibile avere una carriera da sceneggiatore che paga
l'affitto ma che non da` nessun frutto in termini di film
completati. Tutte le scenggiature che ho scritto fino ad arrivare
all' ultima, "Thy Kingdom Come", finirono tutte
per essere comprate ma mai realizzate. Molte persone non si
rendono conto che di tutti i film mai messi in produzione,
con relativi pagamenti per sceneggiature varie e altre spese
di pre-produzione, solo una piccola parte arriva alle riprese
e quindi ad "esistere" in quanto film.
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L.
R. : Negli ultimi anni hai lavorato quindi
principalmente su alcune sceneggiature, tra cui "Thy
Kingdom Come", Horror diretto dall'estone Ilmar Taska,
ora in fase di post-produzione. Parlaci un po' di questo film.
M.
B. : Il film parte da un idea originale di
uno dei produttori, Loris Curci. La sceneggiatura e` mia e
riflette chi sono adesso rispetto a chi ero quando ho fatto
Dark Waters. Thy Kingdom Come e` non solo il frutto di anni
di esperienza di vita ma anche anni di "mestiere"
che non avevo ai tempi di Dark Waters. Il film racconta di
un gruppo di persone che soffrono delle visioni che presagiscono
un attacco di mitici demoni intenti a distruggere il genere
umano. Le visioni si rivelano essere tutt' altro che frutto
della fantasia e, durante una notte che potrebbe essere la
notte prima della fine del mondo, i nostri protagonisti si
trovano a combattere questi "angeli della morte"
e a sperare di rivedere la luce del sole.
Il film e` quasi
finito. Io ho appena visto un primo montaggio e devo dire
che ne sono veramente soddisfatto.

L.
R. : Secondo te, dopo i fasti degli anni
60, 70 e 80, perchè è definitivamente morto
il cinema di genere in Italia ? Fatto che ha costretto molti
registi giovani (come te) a fuggire dall'Italia o registi
affermati a cambiare genere o addirittura a sparire dal mondo
del cinema.
M.
B. : In Italia, a un certo punto il cosiddetto
"cinema d' autore" ha distrutto tutto il cinema
popolare. Il concetto di "cinema d' autore" e` stato
appropriato e misinterpretato da un piccolo gruppo di intellettualoidi
aituati da un sistema di fondi pubblici controllato da pochi
privilegiati e corrotti. "Cinema d' autore" e` diventato
sinonimo di "Masturbazione Mentale" d' interesse
solo a chi fa questi cosiddetti film e ai loro amici. Il pubblico,
che paga per le loro fantasie onanistiche con le tasse, il
canone e i biglietti, e` completamente ignorato e disprezzato.
E` un sistema
perverso che intenzionalmente butta i soldi e studiatamente
investe nelle cose che nessuno vuol vedere.
Se vogliamo
essere onesti l' Italia, pur con tutta l'arroganza che dimostrano
gli Italiani verso il cinema poplare Americano, e` sempre
stata piena di mestieranti che fanno quello che il mercato
richiede. Chiariamo bene che io non credo ci sia niente di
intrinsicamente sbagliato nell' esistenza dei mestieranti,
ma dobbiamo stare attenti a non elevare i mestieranti a geni
incompresi del cinema.

L.
R. : Tempo fa si parlava di alcuni tuoi
progetti, "Captive", "Subterraneus" e
"Ritual". A che punto sono ? Li hai definitivamente
abbandonati o avremo la fortuna prima o poi di vederti nuovamente
dietro la macchina da presa ?
M.
B. : "Captive" ha un nuovo titolo,
"Hidden", e ho appena finito di scriverlo. Adesso
passeremo per le solite (e nedessarie!) riscritture e ritocchi
e poi finalmente partiamo con il film. Dovrei avere notizie
piu` precise in un paio di mesi. I produttori, Loris Curci,
Andrea Marotti e Lorenzo Von Lorch (con la loro compagnia
ReDark) hanno fatto un ottimo lavoro su "Thy Kingdom
Come", e stiamo lavorando benissimo insieme anche sul
nuovo film quindi credo veramente che questa sia la volta
buona!
" Ritual" e` ancora in cantiere e spero proprio
di realizzarlo dopo ever completato "Hidden".
Riguardo "Subterraneus", io e Matthew Weisman (sceneggiatore
di "Teen Wolf" e "Commando" tra tanti
altri!) ci apprestiamo a riscriverlo e speriamo di metterlo
in produzione presto. Incrociamo le dita!