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Intervista a LUIGI COZZI a cura di Lorenzo Ricciardi
LUIGI COZZI (07/07/1947, Busto Arsizio) Appassionato fin da adolescente al cinema, approda a Roma da Milano, dove aveva abitato con la sua famiglia fino alla fine degli anni Sessanta. Merito del servizio di leva e del sogno, sempre più forte, di avvicinarsi alla Capitale, a quella Hollywood sul Tevere (Cinecittà) all'interno del quale circuito desiderava tanto entrare. Iniziò a collaborare con il magazine musicale "Ciao 2001", fino a quando, terminato il servizio di leva, non viene assunto come nuovo redattore interno. Tiene l'incarico per quasi due anni, avvicinandosi e collaborando anche con testate e case editrici quali "Urania", "Galassia", "Nova Sf", "Robot" e tante altre, pubblicando saggi, articoli, racconti, romanzi e traduzioni, nonché curando la scelta di testi e antologie tutte di sapore fantastico. Successivamente collabora anche per "Horror", magazine diretto da Alfredo Castelli e per lui inizia a intervistare tutti i più importanti registi e sceneggiatori di quel tempo. E inizia a farsi conoscere nell'ambiente cinematografico, in particolar modo quello considerato allora di serie B e costituito da Riccardo Freda, Antonio Margheriti, Umberto Lenzi, Mario Bava, Mario Caiano e tanti altri. Il suo incontro più importante è però con Dario Argento. Dopo aver visto al cinema il suo primo film "L'Uccello dalle Piume di Cristallo" decide di intervistarlo e di pubblicare l'intervista su "Horror", nonostante Castelli non fosse particolarmente entusiasta. I due diventano amici e anche collaboratori. Debutta come regista nel 1969 con "Il tunnel sotto il mondo", pellicola fantascientifica dove si presenta anche in veste di attore. Poi comincia a lavorare come soggettista per Argento, ne "Il gatto a nove code" (1971) e "Quattro mosche di velluto grigio" (1971), per i quali curerà anche la direzione come assistente regista. Sempre per Argento scriverà l'atipico "Le cinque giornate" (1973), poi tornerà alla regia, almeno televisiva con il film tv Il vicino di casa (1973), che fa parte della serie tv "La Porta sul Buio" ideata sempre da Dario Argento. Poi dirige "Dedicato a una Stella" (1976), il giallo "L'assassino è costretto a uccidere ancora" (1975), seguito dall'erotico "La portiera nuda" (1976). Poi passa al genere di fantascienza, il suo preferito, dirigendo "Starcrash" (1979), con il quale inizia a farsi conoscere anche all'estero. Cura nel 1980 la sceneggiatura di Paradiso Blu (1980) di Joe D'Amato. Poi ritorna dietro la macchina da presa con l'ottimo fantascientifico "Contamination" (1980) e con i 2 "Hercules" (1983 e 1985) con Lou Ferrigno, che raccontano le pericolose fatiche dell'eroe della mitologia greca abbondando negli effetti speciali e nei nudi femminili. Passa poi alla sceneggiatura di "Shark – Rosso nell'oceano" (1984) di Lamberto Bava e alla regia della serie tv "Turno di notte" (1987). Verso la fine degli anni Ottanta, continua a dirigere pellicole ai confini dell'horror come "Nosferatu a Venezia" (1988), "Paganini horror" (1989) e "Il gatto nero" (1989), tratto da un racconto di Edgar Allan Poe. Ancora una volta aiuto regista per Dario Argento in "Due occhi diabolici" (1990) e "La sindrome di Stendhal" (1996). Ha poi diretto 2 documentari su Dario Argento : "Dario Argento : Master of Horror" (1991) e "Il Mondo di Dario Argento 3 : Il Museo degli Orrori di Dario Argento" (1997). Durante la sua carriera cinematografica ha curato gli effetti speciali di tutti i suoi film, ma anche quelli di altri registi, tra cui gli effetti visivi in "Phenomena". Ora dirige in collaborazione con Dario Argento il negozio "Profondo Rosso" a Roma, in Via dei Gracchi 260, fondato nel 1989. Nei sotterranei del locale Dario Argento ha creato il suo Museo degli Orrori, ci sono varie stanze che contengono alcune ricostruzioni scenografiche delle scene più famose dei suoi film. Tra l'altro ogni singolo allestimento è stato curato proprio dagli scenografi dei film di Argento. "Profondo Rosso" con gli anni si è sviluppata ed è diventata anche una casa editrice che pubblica libri di saggistica cinematografica su giallo, fantascienza e orrore.
L. R. : Hai iniziato a collaborare, una volta trasferito a Roma, nel 1970 con la rivista "Horror", il cui direttore, Alfredo Castelli, ti chiese di intervistargli i più noti registi e sceneggiatori del cinema di fantascienza e Horror di quegli anni. Tra tutti quelli che hai intervistato di chi hai il ricordo più bello ? Chi ti fece la migliore impressione ? (Escluso Argento, ovviamente). L. C. : Quando li conobbi, mi fecero una grande impressione Freda, Bava e Margheriti. Nell'ordine con cui li ho citati.
L. R. : Tu forse sei stato uno dei primi, forse il primo, a intervistare e a credere nelle potenzialità e nell'immenso talento di Dario Argento, tanto che riuscisti a convincere Alfredo Castelli, alquanto contrario a dedicare lo spazio su "Horror" ad un perfetto sconosciuto, a pubblicare la tua intervista. Come avevi capito che si trattava di un grande talento e che sarebbe diventato un grande regista ? Quale fu la tua prima impressione incontrandolo di persona ? L. C. : Capire che Dario Argento era un fuoriclasse è stato facile: mi è bastato vedere al cinema L'uccello dalle piume di cristallo. Era un film troppo al di sopra della media per non spiccare. Erano gli altri, che sulle prime non si sono accorti del talento di Argento, a essere miopi: ma, come si dice, nel paese dei ciechi, l'orbo è re...
L. R. : Tu e Dario Argento siete diventati molto amici, tanto che collaborasti alla stesura del soggetto di "Quattro Mosche di Velluto Grigio", oltre che dirigendo la seconda unità per "Due Occhi Diabolici" e "La Sindrome di Stendhal". Che ricordo hai di quel film ? L. C. : Di "Quattro Mosche di Velluto Grigio" ho tanti ricordi e li ho messi in buona parte nel libro che ho scritto sul film. Scrivere quella pellicola e partecipare poi alla sua realizzazione è stata comunque proprio una bellissima esperienza...
L. R. : Hai anche creato gli effetti ottici speciali per "Phenomena". Realizzarli è stato molto complicato ? L. C. : Fare gli effetti di "Phenomena" è stato semplicissimo, perchè venivo dai trucchi dei due "Hercules" che per un paio di anni mi hanno fatto letteralmente impazzire. Quei due film sì che sono stati difficili, non "Phenomena"... però in Italia ha avuto più successo il film di Argento e così oggi tutti mi chiedono ancora di quel film e non dei due "Hercules".
L. R. : Oltre ad essere un ottimo regista, sei anche molto bravo infatti con gli effetti speciali, tanto che hai curato personalmente quelli dei tuoi film e collaborato per quelli di altri registi. Da dove nasce la tua passione per gli effetti speciali ? L. C. : La mia passione per gli effetti speciali viene dall'amore per il cinema di fantascienza. E poi grazie agli effetti si può sprigionare la fantasia, creare il meraviglioso... e a me il cinema piace così.
L. R. : Sei sempre stato un appassionato di fantascienza, più che un amante dell'Horror. La tua filmografia dimostra comunque la tua grande capacità di passare da un genere all'altro : "Strarcrash", "Contamination", "Hercules", "Il Gatto Nero", "Paganini Horror". Qual è secondo te il tuo miglior film ? A quale sei legato particolarmente ? L. C. : Il mio miglior film forse è "Dedicato a una stella", ma comunque sono affezionato anche agli altri, per una ragione o per l'altra.
L. R. : Sei soddisfatto fino a questo momento della tua carriera e dei tuoi lavori ? Se potessi tornare indietro cambieresti qualcosa o rifaresti le stesse scelte ? L. C. : Dopo "Starcrash" mi offrirono di andare in America. Rifiutai. Ecco, ora so che ho sbagliato. Avrei dovuto andarci.
L. C. : Oggi mi occupo di Profondo Rosso ed è un insieme di attività che mi piacciono molto. In quanto a tornare al cinema, non credo, il cinema che si fa oggi in Italia non mi piace: in proposito la penso come Tarantino. Intervista a cura di Lorenzo Ricciardi
FILMOGRAFIA HORROR 1997 - IL MONDO DI DARIO ARGENTO 3 : IL MUSEO DEGLI ORRORI DI DARIO ARGENTO 1991 - DARIO ARGENTO : MASTER OF HORROR 1989 - PAGANINI HORROR 1989 - IL GATTO NERO 1989 - SINBAD - Non Accreditato 1988 - NOSFERATU A VENEZIA - Non Accreditato 1987 - TURNO DI NOTTE - Serie Tv 1985 - HERCULES 2 1983 - HERCULES 1980 - CONTAMINATION 1979 - STARCRASH 1976 - LA PORTIERA NUDA 1976 - DEDICATO A UNA STELLA 1975 - L'ASSASSINO E' COSTRETTO A UCCIDERE ANCORA 1973 - LA PORTA SUL BUIO - IL VICINO DI CASA 1969 - IL TUNNEL SOTTO IL MONDO
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