DAVID
HESS (19/09/1942,
New York, USA)
Inizia la sua
carriera professionale scrivendo canzoni per la Shalimar
Music nel 1957 con lo pseudonimo di David Hill. La sua prima
registrazione fu subito un successo, e la canzone fu cantata
da Elvis Presley, "All Shock Up". Ha continuato
a scrivere canzoni per Elvis negli anni 50 e 60, tra cui
"Frankie and Johnny," "Come Along,"
"Make Me Know You're Mine", "Sand Castles"
and "Blue Lagoon". Nel 1963 David scrisse e registrò
"Speedy Gonzalez," cantata da Pat Boone, che ha
venduto più di 8 milioni di copie in tutto il mondo.
David ha anche registrato 2 album da solista per la Kapp
Records. Nel 1972 inizia la sua carriera cinematografica
con "L'Ultima Casa a Sinistra" di Wes Craven,
per il quale ha anche composto la colonna sonora. Dal 1972
al 1976 gli venne offerto dalla filiale tedesca della Polygram
Records il lavoro di doppiatore di film a Monaco di Baviera.
Nel 1977 lavora con Pasquale Festa Campanile in "Autostop
Rosso Sangue" e nel 1980 ancora in Italia in un giallo
con Ruggero Deodato ne "La Casa Sperduta nel Parco",
con il quale lavorerà anche nel 1987 in "Camping
del Terrore". Dopo varie serie tv torna al cinema e
principalmente ai Thriller/Horror dal 2000 con diversi film
americani, tra cui "Zodiac Killer" e Zombie Nation"
di Uli Lommel. Ora sta partecipando al progetto del remake
del film di Abel Ferrara "The Driller Killer".
L.
R. : Hai iniziato la carriera
scrivendo canzoni per Elvis Presley, durante gli anni 50
e 60. Cosa puoi raccontare di quella collaborazione ?
D.
H. : Ero così giovane che pensavo
che la vita sarebbe durata in eterno e tutto quello che
desideravo fare era scrivere canzoni. Componevo facilmente
diversi pezzi musicali. Il mio sogno era quello di cantare
ed eventualmente di registrare il mio stesso materiale.
Poi ho pensato che se inizialmente avessi scritto per qualcuno
avrei in seguito avuto finalmente la possibilità
di cantare io stesso. E così è andata. Elvis
non ho avuto mai il piacere di incontrarlo di persona, ma
so che mi stimava e mi rispettava.

L.
R. : Suoni ancora con la tua band ? Hai
mai pensato in passato di fare un tour in Italia ?
D.
H. : La mia band era formata da diversi
musicisti con i quali suonavo e incidevo principalmente
in studio. Mi piaceva andare in tour, ma ho preferito rimanere
a New York con amici del settore. Durante i fine settimana
giocavo a rugby e facevo l'amore con la mia ragazza, per
cui i tour erano l'ultima cosa a cui pensavo.

L.
R. : La tua carriera cinematografica
è iniziata con il primo film di Craven, "L'Ultima
Casa a Sinistra" nel 1972, per il quale hai anche composto
la colonna sonora. Si saresti mai aspettato un successo
così incredibile di questo film ? Com'era il tuo
rapporto con Craven ?
D.
H. : Non l'ho mai pensato neanche minimante
che avrebbe avuto un così grande successo, ero solo
felice di scrivere la colonna sonora, e il ruolo da attore
protagonista era solo un qualcosa in più. Avevo già
recitato in precedenza, piccoli ruoli, quindi avevo anche
una certa esperienza, ma nei miei sogni più "selvaggi"
non ho mai pensato che "L'Ultima Casa a Sinistra"
avrebbe avuto così tanto successo. Eravamo tutti
giovani ed entusiasti, e penso che questo si veda nel film.
Wes era al debutto alla regia, per cui anche lui era ancora
uno sconosciuto. Andavamo molto d'accordo, tanto che lavorammo
ancora insieme ne "Il Mostro della Palude". Poi
però andai in Europa subito dopo l'uscita de "L'Ultima
Casa a Sinistra", e da allora abbiamo perso i contatti.

L.
R. : Nei film Gialli e Horror che hai
girato nella tua carriera hai sempre interpretato la parte
dello psicopatico assassino. Avresti preferito ruoli diversi
? Pensi che questo abbia danneggiato o limitato in qualche
modo la tua carriera ?
D.
H. : Ho sempre preso il ruolo migliore,
tra quelli che potevo scegliere e non credo di essere stato
danneggiato in questo. L'industria cinematografica dell'Horror
mi ha concesso l'opportunità di migliorare il mio
talento recitativo ed io l'ho colta al volo, senza pentirmene,
ma ho interpretato molti altri tipi di ruoli nei vari film
in cui recitato nella mia carriera.

L.
R. : Hai collaborato con Ruggero Deodato
in un paio di film. So che siete ancora buoni amici. Com'è
Deodato come persona ?
D.
H. : Ruggero è il migliore. Anche
se non abbiamo mai più lavorato insieme io lo considero
sempre uno dei miei migliori amici. Siamo comunque due persone
diverse e sa bene che è meglio non prendermi in giro,
ma ora si è un po' calmato, così come mi sono
calmato io nel corso degli anni, quindi penso che una collaborazione
in futuro potrebbe portare a dei risultati molto interessanti.

L.
R. : Hai lavorato ne "La Casa Sperduta
nel Parco" insieme a Giovanni Lombardo Radice. Cosa
ti ricordi di lui ? Nel film sembravate in perfetta sintonia.
D.
H. : Un'altra persona meravigliosa. E' stato
veramente divertente lavorare con lui. Ci siamo trovati
bene e si può facilmente vedere in molte scene. La
nostra carriera poi ha preso strade diverse, la mia mi ha
riportato negli Stati Uniti, la sua in Italia. Purtroppo
sono cose che succedono in questo settore, ma, come con
Ruggero, sarebbe divertente ritrovarci di nuovo sullo schermo
ad un certo punto, non so se questo sia possibile in futuro.

L.
R. : Ultimamente sei stato contattato
per il remake di "Driller Killer". Ci sono novità
? Confermi la tua presenza nel cast ? E per quanto riguarda
"Black Friday" ? Stai ancora negoziando ?
D.
H. : Andrew Jones, un giovane regista gallese,
si sta interessando al progetto "Driller Killer",
remake del film di Abel Ferrara. Mi ha chiesto di interpretare
la parte di Dalton Briggs (interpretato nell'originale da
Harry Schultz, ndr) e io ho accettato. Per quanto riguarda
"Black Friday" ho rifiutato la parte perchè
si tratta solo di uno slasher con tette e culi e non mi
pare un buon film. Io sono interessato a prendere parte
in progetti che hanno "sostanza", e questo film
ne ha poca o nulla.
Intervista
a cura di Lorenzo Ricciardi