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Intervista a OLAF ITTENBACH a cura di Lorenzo Ricciardi

OLAF ITTENBACH (1969, Fuerstenfeldbruck, Germany ) Uno dei fautori inseme a Buttgereit, Schnaas e Rose dell'"ultragore tedesco". Tra i 3 è però quello che ha avuto meno fortuna e notorietà nonostante i suoi film siano estremamente validi e di ottima fattura. All'età di 13 anni iniziò ad avere un forte interesse per il trucco e gli effetti speciali. Dopo aver lavorato come odontotecnico, inizia nel tempo libero a girare il suo primo film che porta a termine nel 1989, intitolato "Black Past", la storia di un ragazzo che trova in uno scrigno un libro diabolico ed uno specchio che gli provoca tremende allucinazioni fino a farlo impazzire. Un horror cupo, senza speranza, tetro. Da allora non si è più fermato girando "The Burning Moon" nel 1992, girato a Monaco di Baviera (effetti speciali del grande Tom Savini), storia di un uomo che sfigurato orribilmente dopo uno scherzo finito male decide di vendicarsi e di sterminare un gruppo di ragazzi, "Premutos" nel 1997, splatter allo stato puro, soprattutto negli ultimi 30' dove succede veramente di tutto, è un tentativo del regista di dare un respiro mistico-epico alle sue consuete stravaganze di tono più intimista ; poi è la volta di "Riverplay" nel 2000, "Legion of the Dead" nel 2001, un ottimo Horror-Western ricco di azione e di effetti speciali, vero salto di qualità per il regista che gira tra gli Stati Uniti e la Germania. Ittenbach dosa l'umorismo sfumandolo nel grottesco riflettendo sulla lezione di Tarantino. Buoni gli attori e la trama. Dopo tocca all'ottimo "Beyond the Limits" nel 2003 e "Garden of Love" nel 2003. Nel 2006 ha diretto 2 altri film : "Familienradgeber", insieme alla moglie Martina, sposata nel 2004, e "Chain Reaction". Ha da poco terminato le riprese di un altro Splatterone intitolato "Dard Divorce", interpretato dalla moglie. Produttore, sceneggiatore, attore di quasi tutti i suoi film. Ha curato anche gli effetti speciali di alcuni suoi film ma anche di "Apres-Ski" (1999), "Mutation 2 : Generation Dead" (2001), "Rigor Mortis - The Final Colours" (2003) e "Killerbus" (2004), "Bloodrayne" (2005), "Angel of Death 2" (2007), "Barricade" (2007).

 

 

L. R. : Prima di parlare della tua carriera cinematografica, parlaci un po' di te. Perchè, quando e come hai intrapreso la strada del cinema e dei film Horror in particolare ?

O. I. : Beh, la mia "carriera" (non parlerei proprio di carriera) è iniziata durante la mia infanzia. Sono stato sempre interessato ai film horror. Dopo aver visto un film splatter a 11 anni (era il 1980 e dopo ti dirò di che film si trattava) ho iniziato ad imparare, creando da solo dei piccoli effetti speciali. Non mi spaventava la violenza, ma mi emozionava e spingeva il mio interesse nel fare qualcosa di simile da solo. Ho iniziato con una piccola videocamera e sono arrivato ad essere quello che sono.

L. R. : "Hell of the Living Dead" è un sito italiano. Per questo motivo mi piacerebbe sapere se conosci e ti piacciono i film Horror italiani e i tuoi colleghi registi. E quale film Horror italiano ti ha colpito maggiormente.

O. I. : Il grande segreto della prima risposta: il film che ho visto quando avevo 11 anni era "Zombi 2" di Lucio Fulci. Quindi puoi immaginare che sono stato colpito soprattutto dai film horror italiani, che erano particolarmente frequenti nei cinema dell'epoca. Dario Argento, Mario Bava, Lamberto Bava, Lucio Fulci... erano pionieri del genere horror, gore e splatter. Sono cresciuto con loro e ho amato i loro film.

L. R. : Con il tuo secondo film "The Burning Moon" (1992) sei stato accusato di esaltare, di decantare la violenza. E' vero ? Come rispondi a queste accuse?

O. I. : Sì, è vero. Un giorno la polizia è venuta a trovarmi, ha cercato tutto e ha proibito il film. Sono stato accusato e ho dovuto pagare anche una multa di 5000 marchi (circa 2500 euro). In Germania avevano (e ancora hanno) problemi con la violenza grafica. Penso che questo dipenda dalla storia tedesca. Ogni tipo di censura è sicuramente stupido e non cambia la gente, né causa violenza nella gente. Tutti lo sanno, ma è un modo molto semplice che i politici hanno per coprire i veri problemi. Sembra plausibile a qualunque folle.

L. R. : Cosa ci puoi dire del tuo ultimo lavoro "Dard Divorce" ? Com'è e com'è stato lavorare con tua moglia Martina (attrice e co-regista) ?

O. I. : "Dard Divorce" è un film piccolo, con cui sono tornato alle mie radici. L'ho filmato solo nei weekend (in HD). Ho scritto la sceneggiatura, curato la produzione e la regia. Quindi ho preso tutte le decisioni da solo. Nessuno mi ha forzato a fare cose che non mi piacessero. È un'opera assolutamente mia. Dopo aver inseguito i produttori per un paio di volte, mi sono sentito molto comodo a fare qualcosa del genere. Sicuramente ogni film è colpito da circostanze imprevedibili e qualche volta diventa difficile trovare soluzioni, ma ha funzionato molto bene e tutti ne sono felici. Lavorare con mia moglie è davvero bello. Riusciamo a separare il lavoro e la vita privata molto bene. In una scena ha dovuto bere un sacco di Whiskey, perché nel film fa la parte di un'alcolista. Non ho trovato del té o qualcosa di diverso che avesse il colore del whiskey, per cui ha dovuto bere alcuni bicchieri di whiskey vero, fino al momento in cui abbiamo ripreso la scena. E dopo aver girato non vi dico in che condizioni stava...

L. R. : Tra i film che tu hai diretto qual è il tuo preferito ? E perchè ?

O. I. : È molto difficile rispondere, perché dopo ogni film sento che avrei potuto fare qualcosa di meglio. Non lo so davvero, ma penso che forse il mio preferito è "Beyond the limits".

L. R. : Hai realizzato gli effetti speciali per tutti i tuoi film ? Qual è stato l'effetto più difficile che hai dovuto realizzare per un film ? E perchè ?

O. I. : Sì, ho realizzato gli effetti speciali per alcuni dei miei film, però penso che una delle sfide più interessanti sia fare effetti speciali per altri film ("Mutation 2", "Angel of Death 2", "Barricade"). Ho fatto anche gli effetti per "Bloodrayne" di Uwe Boll (con Ben Kingsley, Michael Madsen, Meat Loaf, Kristana Loken, etc) e dovevo girare le sequenze della battaglia della seconda unità con le scene gore. In una scena, alcuni ragazzi vengono tagliati in due. Ho pensato a questa sequenza, l'ho visualizzata nella mia testa e l'ho creata senza schermi verdi o effetti digitali. Era già quello che volevo, e ha funzionato molto bene. D'altra parte, le cose semplici a volte risultano molto difficili da realizzare. Questo è quello che posso dire.

L. R. : Quali sono i tuoi progetti futuri ? 2-3 anni fa si parlò di "Barcelona Babylon", un progetto che coinvolgeva te, Schnaas e Buttgereit. Com'è andato a finire ? E' un discorso definitivamente chiuso ?

O. I. : "Barcelona Babylon" è un discorso definitivamente chiuso. C'è stato un giorno in cui Jörg, Andreas ed io eravamo seduti a parlare di 3 idee diverse di storie e un altro dei nostri amici voleva raccogliere dei soldi, ma questo non è mai successo. Sul futuro non ho le idee chiare, al momento. Dipende dalla quantità di denaro con cui uno può lavorare.

L. R. : Sei soddisfatto fino a questo momento della tua carriera e dei tuoi lavori ? Se potessi tornare indietro cambieresti qualcosa o rifaresti le stesse scelte ?

O. I. : Questa è una delle migliori domande che mi siano state chieste in un'intervista, perché è quello che chiedo a me stesso da molto tempo, e credimi, non ho ancora trovato una risposta. Se la trovo, te lo farò sapere.

Intervista a cura di Lorenzo Ricciardi

 

FILMOGRAFIA HORROR

2007 - DARD DIVORCE

2006 - CHAIN REACTION

2006 - FAMILIENRADGEBER

2003 - GARDEN OF LOVE

2003 - BEYOND THE LIMITS

2001 - LEGION OF THE DEAD

2000 - RIVERPLAY

1997 - PREMUTOS : LORD OF THE LIVING DEAD

1992 - THE BURNING MOON

1989 - BLACK PAST