MANFRED
JELINSKI (11/12/1948,
Berlino) Studia Ingegneria e Psicologia dal 1968 fino al 1979.
Inizia a fare film nel 1964. Fino ad oggi ha prodotto e diretto
quasi 350 film e video. Dal 1981 diventa indipendente con
una propria società, che si occupa di pre- e post-produzione,
ricerca, progettazione, montaggio e distribuzione di VHS e
DVD in Germania, America, Regno Unito, Spagna, Francia e Giappone.
Negli anni 80 conosce Jorg Buttgereit e con lui stringe una
grande amicizia ed una collaborazione che porta i due a sfornare,
Buttgereit in veste di regista e Jelinski in veste di produttore,
quattro lungometraggi : i due "Nekromantik", "Schramm"
e "Der Todesking".
L.
R. : Quando e in che modo
hai iniziato a lavorare con Jorg Buttgereit ? Come vi siete
conosciuti ?
M.
J. : Uwe Bohrer, il partner della mia azienda,
che in seguito lavorò come cameraman in "Nekromantik",
ed io stavamo cercando in quel periodo uno che avesse del
talento perchè avevamo in mente di fare un film "No
Budget". Solo in questo modo riesci a capire cosa un
filmmaker è in grado di fare e se possiede veramente
del potenziale. Un giorno Jorg mi mostrò nel mio laboratorio
i suoi corti in Super8. Me ne sono innamorato subito, mi ricordavano
i miei inizi, circa 15 anni prima, a quel tempo. Forse sarà
possibile vedere alcune di quelle cose nel dvd che uscirà
il prossimo anno, dove verranno raccontate "le radici
di Nekromantik", con anche alcune cose fatte da me.
L.
R. : Tu che lo conosci bene, puoi dirci
che tipo di persona è Jorg ?
M.
J. : Beh, dai un'occhiata ai making-of, soprattutto
quello di "Schramm". E' una persona tutta d'un pezzo,
una persona vera in ogni situazione. E' stato divertente lavorare
con lui.
L.
R. : Perchè, dopo "Schramm"
nel 1993, Jorg non ha più diretto film ?
M.
J. : Beh, non è vero, ha diretto altri
2 film (due episodi di due serie televisive tedesche, ndr).
Poi ha lavorato in radio con degli adattamenti radiofonici
e ultimamente ha diretto un musical, basato su una piece teatrale
chiamata "Captan Berlin vs Hitler". Gli interessi
sono cambiati, come succede di solito nella vita. Prova a
chiedere a lui.
L.
R. : Avete mai avuto problemi con la censura
nei vostri film ? Cosa ne pensi della censura in generale
?
M.
J. : In passato sì, ora non più.
Difficile dire cosa pensi della censura. Se la censura dovesse
seguire la legge sarebbe una cosa giusta. La regola è
: "Se tagli le scene che mostrano le conseguenze di una
violenza sei un bravo ragazzo e noi facciamo in modo che la
cosa passi". Questo è contro il significato della
nostra legge che dice : "Non si deve glorificare la violenza".
Perchè se tu tagli il risultato di una violenza e lasci
le immagini che mostrano come soffrono le vittime, si tratta
di una censura contro la legge. Questo è quello che
noi abbiamo vissuto. Io sono d'accordo con il significato
basilare della legge. Ma le autorità non lo mettono
in pratica, perchè questo ridurrebbe i ricavi della
grande distribuzione, soprattutto quella americana. Questo
non dovrebbe succedere.
L.
R. : Cosa ne pensi di "Nekromantik"
a distanza di esattamente 20 anni ? Perchè secondo
te è ancora oggi molto apprezzato e ricercato come
film ?
M.
J. : Di solito io non penso. Lo lascio fare
a persone più competenti di me. Chiunque essi siano.
E' così apprezzato forse perchè nessuno dei
registi della nuova generazione ha mai pensato di utilizzare
gli stessi contenuti e gli stessi temi di "Nekromantik",
fortunatamente.

L.
R. : Hai qualche nuovo progetto per il
futuro ? Pensi che lavorerete di nuovo insieme prima o poi
?
M.
J. : Jorg e io siamo ancora in buoni contatti,
ma il tempo passa. Abbiamo preso strade diverse. Io al momento
sono più impegnato con la fisica quantistica e tutto
ciò che si può fare con essa. Anche se ho una
mezza idea che mi frulla per la testa e prima o poi vorrei
metterla in pratica, ma, in ogni caso, per puro divertimento.
Tutti coloro che hanno lavorato con i film di solito sognano
di farlo ancora una volta...