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Intervista a HERSCHELL GORDON LEWIS a cura di Lorenzo Ricciardi

HERSCHELL GORDON LEWIS (15/06/1926, Pittsburgh) E' un produttore e regista di genere horror e sex gore e un pubblicista statunitense. È riconosciuto dalla critica cinematografica come progenitore del genere splatter. Prima di dedicarsi alla regia, svolge diversi lavori. Dopo la laurea in giornalismo alla Northwestern University di Evanston, diviene professore di lingua inglese al Mississippi State College. In seguito, abbandona l'insegnamento per lavorare come direttore in alcune radio private. Nel 1953, l'offerta di direzione di una televisione privata, gli sembra l'occasione giusta per entrare nel campo della pubblicità televisiva e si trasferisce a Chicago, ma, ottenuto l'impiego, le prospettive iniziali si ridimensionano notevolmente. Lewis decide di avventurarsi nella campo della produzione pubblicitaria televisiva e realizza alcuni spot per la televisione e nel 1960, nella produzione e nella regia cinematografica, realizzando a proprie spese il film "The Prime Time" (una storia beatnik incentrata sulla relazione conturbante fra una giovane ragazza e un pittore psicotico) che si rivela economicamente redditizio. Nel 1961, Lewis, associatosi con David E. Friedman per la produzione e la distribuzione, dirige allora "Living Venus", la storia dell'ascesa e della caduta di Jack Norwall, editore della rivista per soli uomini Pagan e di Harvey Korman, fotografo freelance della rivista. Lewis e Friedman, dopo "Living Venus", costituiscono un sodalizio che li vedrà uniti come regista e produttore per molti anni e li vedrà orientarsi con decisione verso pellicole di genere sexploitation che mischiano sesso, trash e violenza in varia misura e proporzione. L'obiettivo del duo (per stessa ammissione di Lewis) è puramente economico. Nell'arco di tre anni, dal 1960 al 1963, la coppia realizza una trentina di film, ma solo in sette sono accreditati come regista e produttore. Lewis e Friedman decidono di abbandonare il mercato sexploitation che è oramai saturo, e realizzare un film che mostri scene molto violente in maniera cruda e diretta, con grande abbondanza di sangue. Viene inventato il genere splatter. Il film, intitolato "Blood Feast", diviene subito un grande successo ed è considerato un film cult del genere. La coppia Lewis – Friedman continua a lavorare insieme fino al 1965, quando si scioglie dopo il film "Color Me Blood Red". Lewis continua a dedicarsi al genere horror gore , con due tentativi, privi di successo, nel campo dell' animazione per ragazzi con "Jimmy the Boy Wonder" del 1966 e "The Magic Land of Mother Goose" del 1967, e ritornando, alla fine degli anni '60, al sexeploitation con "The Ecstasies of Women e Linda and Abilene". Convintosi che il genere ha esaurito le sue possibilità, smette la carriera di regista e si dedica esclusivamente al mondo della pubblicità, fondando una società di marketing : la Communicomp. Ritorna alla regia nel 2002, assieme all'ex socio Friedman, per realizzare "Blood Feast 2", il sequel del suo maggior successo.

 

 

L. R. : Con i tuoi primi film sei stato considerato il "Padrino del Gore". E hai sovvertito le regole dell'Horror. Sei d'accordo con queste affermazioni ?

H. G. L. : Si', sono d'accordo, perche' le innovazioni che erano state criticate come oltraggiose, scandalose nei miei primi film sono adesso considerate scene ed effetti standard. "Blood Feast" ha rotto molte regole esistenti, dal morire con gli occhi aperti al sangue che zampilla. Adesso queste regole non esistono piu', e questo significa che le nuove regole provengono dai nostri film.

 

L. R. : Dopo un periodo in cui hai diretto e prodotto diversi film di genere sexploitation (in molti dei quali non sei stato nemmeno accreditato), hai virato sul genere Horror. Ma come nasce la tua passione per l'Horror ?

H. G. L. : Non ho mai "amato" i film horror. Ho sempre considerato il mercato del cinema come un mercato. Il produttore indipendente che prova a rispecchiare il rendimento delle grosse societa' cinematografiche e' in missione suicida. I film horror prodotti con mezzi che attirino l'attenzione del pubblico hanno migliori probabilita' di successo rispetto a commedie o film drammatici.

L. R. : Hai diretto in tutto più di 30 film, l'ultimo nel 2002. Ma qual'è, nella tua filmografia, il film che preferisci ? E perchè ?

H. G. L. : Il mio preferito e' "Two Thousand Maniacs". Questo non solo perche' ne sono stato molto coinvolto
personalmente (sceneggiatura, regia, cinematografia, persino la mia voce che canta la colonna sonora), ma anche perche' penso che questo film abbia un impatto che va molto aldila' del suo modesto budget.

L. R. : Chi è per te David Friedman ? Solo un partner di lavoro o un amico ?

H. G. L. : David Friedman era mio compagno d'affari e anche un mio caro amico. Siamo ancora oggi molto amici.

L. R. : Quali sono i tuoi registi preferiti ? E quale film ti ha colpito maggiormente durante la tua adolescenza ?

H. G. L. : Queste sono domande alle quali è molto difficile rispondere. Ammiro alcune opere di un certo numero di registi e sento che altri loro film sono o scopiazzati o piatti. E non ricordo alcun film horror che mi abbia impressionato davvero durante la mia adolescenza, quando preferivo guardare cartoni animati.

L. R. : Ti piace il cinema Horror Italiano ? Apprezzi i tuoi colleghi registi Italiani (Argento, Bava, Fulci...) ?

H. G. L. : Hai menzionato 3 registi di immenso talento. Certamente mi sarebbe molto piaciuto lavorare con loro, ma ovviamente non avevano e non hanno alcun bisogno di aiuti esterni.

L. R. : Cosa ci puoi dire riguardo al film "The Gainseville Ripper", di cui si stanno girando le riprese proprio in questi mesi ? Tu sei nel cast, non è vero ? Qual'è il tuo ruolo ?

H. G. L. : Non so niente del plot del film. Partecipavo personalmente ad una serata dedicata ai film horror in un teatro a Jacksonville, Florida, USA, e qualcuno mi ha avvicinato e mi ha offerto dei soldi in cambio di 5 minuti nella biglietteria del teatro. Perche' no? Questo e' quello che ho fatto, e fino alla tua domanda ignoravo quello che potesse essere il titolo della produzione.

L. R. : Quali sono i tuoi progetti futuri ? Tornerai prima o poi dietro la macchina da presa ?

H. G. L. : Per due anni ho negoziato con diversi produttori per lanciare la mia sceneggiatura "Grim Fairy Tales". L'enorme vuoto tra le conversazioni e i rinvii sarebbero frustranti, se non fossi abbastanza abituato a questo. Nel momento in cui esistera' un "accordo", occupero' positivamente e con piacere la sedia del regista.


L. R. : Sei soddisfatto fino a questo momento della tua carriera e dei tuoi lavori ? Se potessi tornare indietro cambieresti qualcosa o rifaresti le stesse scelte ?

H. G. L. : Solo un uomo pigro puo' essere soddisfatto. Mi sarebbe piaciuto avere budgets piu' grandi, ma questo vale per ogni produttore cinematografico indipendente. Il fatto che io possa godere di una posizione nel mondo dei film e' certamente fonte di orgoglio, per cui sento di aver scelto bene, tra le restrizioni naturali imposte dall'esterno.

Intervista a cura di Lorenzo Ricciardi

 

FILMOGRAFIA HORROR

2002 - BLOOD FEAST 2 : ALL U CAN EAT

1972 - GORE GORE GIRLS

1970 - THE WIZARD OF GORE

1968 - HOW TO MAKE A DOLL

1968 - JUST FOR THE HELL OF IT

1968 - SHE-DEVILS ON WHEELS

1967 - THE MAGIC LAND OF MOTHER GOOSE

1967 - SOMETHING WEIRD

1967 - THE GRUESOME TWOSOME

1967 - A TASTE OF BLOOD

1965 - COLOR ME BLOOD RED

1965 - MONSTER A GO-GO

1964 - 2000 MANIACS

1963 - BLOOD FEAST