ANDREAS
SCHNAAS (1/04/1968,
Amburgo, Germania) E'
un regista di film indipendenti, appartenenti al filone ultragore,
del quale è uno dei migliori rappresentanti assieme
a pochi altri. Credo che vada maggiormente a lui, a Jorg Buttgereit
e a Olaf Ittenbach il merito del fatto che fu coniato il termine,
classificatore di film estremi, "ultragore tedesco". Il suo
amore per il cinema inizia praticamente da bambino. All'età
di 8 anni vide il suo primo film horror "Horror of the
Zombies". All'età di 12 anni gira il suo primo
film intitolato "Hunted" con il padre a reggere
la telecamera, il nonno la vittima e lui ed un suo amico i
protagonisti ; risultato : teste mozzate e sangue. Il suo
film d'esordio "Violent Shit" (1987), pellicola che narra
le stragi compiute da Karl, un ragazzo che smembra le sue
vittime nelle vicinanze di un bosco, lo hanno reso celebre
da subito nel circuito underground. Successivamente continuerà
la serie dei "Violent Shit" (1992 e 1999), affastellamenti
di omicidi, sgozzamenti, castrazioni, decapitazioni e così
via con un'esilissima trama a tenere collegato il tutto. Tutti
i film girati direttmanete in video con telecamera a mano.
Al di là del dilettantismo, i film compiono efficacamente
il loro dovere che è quello di scioccare e sconvolgere.
Fino ad arrivare al quarto episodio con cui completa la quadrilogia
"Violent Shit 4 - Nikos, The Impaler" nel 2003,
inframezzando la sanguinaria serie con altri film storici
per il cinema indipendente quali "Zombie 90: Extreme Pestilence"
nel 1991 (un must per gli amanti degli zombie movie), che
presenta molte pecche sia dal punto di vista del montaggio,
della recitazione che della stessa regia. Nonostante questo
c'è da apprezzare lo sforzo fatto dai ragazzi di Amburgo
e consigliare il film agli amanti del gore e dello splatter
i quali troveranno tutto il repertorio tipico del genere.
Considerevole la fellatio tra 2 zombie ; poi "Antropophagus
2000" nel 1999 chiaro omaggio, quest'ultimo, al cinema di
Joe D'Amato girato in un paesino in provincia di Firenze .
Uno degli Horror Splatter più violenti in assoluto.
Nello stesso anno Schnaas gira "Goblet of gore" e nel 2001
"Demonium", quest'ultimo girato in parte a Roma con l'aiuto
dell'amico regista/produttore Andreas Bethmann, regista dello
splatter "Damonenbrut". Girato in 16 mm. Ha da poco
terminato il suo nuovo horror Splatter dal titolo "Don't
wake the dead". Appare come attore in quasi tutti i suoi
film di cui firma anche la sceneggiatura (Violent Shit 1,
2 e 3 e Demonium) e gli effetti speciali (Violent Shit 1 e
2). Inoltre nel febbraio/marzo del 2002 ha girato il video
musicale dei Kindergarten "Nimm mich" ("Prendimi").
L.
R. : Hai iniziato a girare film Horror fin dall'età di
12 anni, con i tuoi amici e i tuoi familiari. Ma c'è
stato qualche film in particolare che ha cotribuito nella
scelta di intraprendere la carriera di filmmaker ? So che
ami molto i film Horror italiani e giapponesi, vero ?
A.
S. : Ho visto la serie di film di The
Blind Dead di De Ossorio all'età di 6 anni. Da
quel momento in poi il mio unico desiderio era quello di fare
il regista. All'età di 8-9 anni poi mio padre mi ha
comprato la mia prima videocamera e ho iniziato con i miei
amici a fare qualche cortometraggio.
Mi piacciono molto i film Horror italiani, tutto quello che
riguarda Fulci soprattutto. Del cinema giapponese e di Hong
Kong preferisco la roba vecchia tipo gli Shaw Brothers (ho
persino alcuni personaggi dei loro film tatuati sul braccio)
e Nikatsu.

L.
R. : "Violent Shit"
fu girato per gioco tra amici quando avevi appena 19 anni.
Ti saresti mai aspettato un successo così grande in
America, in Germania e nel resto d'Europa ? Ti sei divertito
a interpretare il protagonista Karl the Butcher ?
A.
S. : E' stato un successo incredibile, non
me lo sarei mai aspettato. Anche perchè il film è
stato girato per divertimento. E' un po' quello che è
successo con "Blair witch project", ma senza soldi...
Mi sono divertito parecchio a interpretare Karl, è
stato così divertente poter fare ogni volta un bel
bagno di sangue e fare tutte quelle cose folli...
L.
R. : Successivamente hai
diretto "Violent Shit 2" e "Violent Shit 3",
che però vide la luce solo nel 1999, dopo ben 5 anni
dal termine delle riprese. Quali furono i motivi di questo
enorme ritardo ?
A.
S. : La nascita del terzo capitolo è
stata molto dura. Spesso ho pensato che questo film non sarei
mai riuscito a finirlo. Abbiamo avuto un sacco di problemi
di budget e soprattutto problemi con i produttori, ma a vedere
il risultato posso dire che ne è valsa la pena.
L.
R. : Nel 1997 sei stato
messo sotto contratto dalla House of Horror, per la quale
hai diretto "Goblet of Gore". E' vero che il film
fu completato da un anonimo perchè ci furono dei problemi
con la produzione ? Che successe di preciso ?
A.
S. : Io ho diretto più dell'80% del
film. Tutte le cose più importanti, mi sono occupato
del gore e del plot. E un altro regista ha girato solo qualche
scena. E poi io l'ho finito in studio. Ci sono stati parecchi
problemi con la produzione e ancora con il budget. Questo
film comunque è fottutamente malato !
L.
R. : Nel 1999 è
stata la volta poi di "Anthropophagous 2000", chiaro
omaggio al film di Joe D'Amato. Infatti, nei crediti iniziali
è citato come fonte della sceneggiatura originale il
duo Massaccesi-Montefiori. Perchè questa scelta di
fare una sorta di remake di "Antropophagus" o comunque
di ispirarti a questo film ?
A.
S. : A dire la verità l'idea iniziale
era quella di fare un altro tipo di film, in cui il mostro
di "Antropophagus" di D'Amato sarebbe comparso solo
in qualche scena. L'idea poi fu sviluppata e nacque il remake
del film originale, che io onestamente trovo parecchio noioso.
Ma il film ha un qualcosa di affascinante, infatti è
diventato un vero cult !
L.
R. : Cosa ti ricordi invece
di "Demonium" ? Il film fu girato in Italia con
cast e troupe italiana. E' stata un'esperienza positiva ?
Giovanni Pianigiani fu l'assistente regista. Che pensi di
lui ?
A.
S. : Come in ogni film ci sono momenti buoni
e momenti difficili, più duri. Ma in questo caso ci
sono stati più momenti favorevoli. "Demonium"
credo sia uno dei miei migliori film. Ne sono molto orgoglioso.
Ed è anche il primo film che ho girato in Inglese.
E' un Horror con uno stile italiano ed è per questo
che ho scelto di ambientarlo in Italia. E' una sorta di omaggio
al grande Fulci !
Giovanni Pianigiani è un bravo ragazzo. E' una persona
che prende molto seriamente il suo lavoro. Mi piace.
L.
R. : Nel 2003 hai diretto
"Nikos the Impaler" con Joe Zaso nei panni di attore
e produttore. Che ricordi hai di questo film ? Ha avuto il
successo sperato ? Che tipo è Joe Zaso ?
A.
S. : Lavorare con Joe non è stato felice,
ma ho imparato molto da lui e abbiamo realizzato insieme un
bel popcorn-movie, un bel mix di "Violent Shit"
e "Anthropophagous 2000". Non si tratta di un quarto
capitolo di "Violent Shit" comunque, è un
incrocio tra Karl e Nikos Karamanlis. L'abbiamo girato nella
grande mela. E' stato strano girare in costume per le strade
di New York, ma mi sono divertito.
L.
R. : Cosa ci puoi dire
riguardo al tuo ultimo film, di cui è appena terminata
la post-produzione, "Don't wake the Dead" ?
A.
S. : "Don't wake the dead" è
uno zombie-horror con un classico stile mediterraneo con fumo,
donne, sesso e gore. Un gruppo di ragazze decide di passare
la serata in un antico castello tedesco, ma scelgono la serata
peggiore... Infatti, come ogni 66 anni, cavalieri templari
e militari nazisti si risvegliano dalle loro tombe...
L'anteprima sarà ad Amburgo nel mese di Maggio e poi
ci sarà una distribuzione internazionale, forse anche
in Italia.
Grazie per questa intervista e un saluto a tutti gli amanti
italiani del gore !