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Intervista a CLAUDIO SIMONETTI a cura di Lorenzo Ricciardi

CLAUDIO SIMONETTI Compositore, arrangiatore, tastierista e produttore discografico, Claudio Simonetti nasce a San Paolo (Brasile) il 19 Febbraio 1952 sotto il segno dell'Acquario e studia composizione e pianoforte al conservatorio di Santa Cecilia in Roma. Dopo aver suonato con il gruppo "Il Ritratto di Dorian Gray" e il gruppo "Oliver" fonda i "Goblin" nel 1975 e Simonetti entra ufficilamente nel mondo discografico componendo ed incidendo la colonna sonora, ormai leggendaria, del film "Profondo Rosso" di Dario Argento. Nel 1977 è la volta di "Suspiria". Nel 1978 con i Goblin realizza "Zombi" diretto da George Romero, ma subito dopo il grupo di scioglie. Simonetti, con Morante e Pignatelli, due ex componenti dei Goblin compone la colonna sonora del film "Tenebre" di Dario Argento. Nel 1984 la sua carriera di musicista ha uno dei momenti più prestigiosi quando viene chiamato per comporre le musiche e dirigere una grande orchestra formata da 50 giovani musicisti nella trasmissione "Buon Compleanno TV", presentata da Pippo Baudo, dove la Rai festeggia i suoi 30 anni di attività. Nello stesso anno continua la collaborazione con Argento con "Phenomena" e con il regista Ruggero Deodato con il film "Inferno in Diretta". Nel 1985 compone le musiche per "Demoni", prodotto da Argento e diretto da Lamberto Bava esempre con Ruggero Deodato compone le musiche per il film "Il Camping del Terrore". Nel 1988 compone le musiche per il film "Opera" di Dario Argento. Nel 1991 dopo vari concerti dal vivo, Simonetti, col suo gruppo realizza un album dal titolo: "SIMONETTI HORROR PROJECT" contenente le nuove versioni dei brani di film di Argento tra i quali: "PROFONDO ROSSO" - "SUSPIRIA" - TENEBRE e "PHENOMENA". L'album, dopo aver venduto 100.000 copie a soli due mesi dalla sua uscita, raggiunge dei primi posti delle classifiche italiane ed esce anche in Usa e in Europa. Nel 1992 esce l'album "HORROR PROJECT II-DAYS OF CONFUSION" con nuovi brani horror. Nel 1995 esce l'album dal titolo: "X-TERROR FILES" dopo i Simonetti ci ripropone una nuova raccolta di successi "Horror & Thriller" del cinema e della televisione. Nel 1997 ispirato al rock progressive degli anni settanta esce il CD "CLASSICS IN ROCK" contenente 14 brani scelti tra i più belle della musica classica e completamente riarrangiati. Nel 1999 in veste di tastierista e produttore Simonetti forma il gruppo dei DAEMONIA con Nicola Di Staso: chitarra, Federico Amorosi: basso, Titta Tani: batteria. con il quale registra il CD "DARIO ARGENTO TRIBUTE". Nel 2001 Claudio dopo aver partecipato a vari festivals internazionali del cinema del Fantastico, come giurato (Barcellona, Bruxelles, Roma, Seul, Skopje), incontra a Barcellona Dario Argento il quale gli propone di ricostituire il leggendario gruppo dei GOBLIN per il suo nuovo film: "NON HO SONNO". Con la band al completo: Massimo Morante alla chitarra, Fabio Pignatelli al basso, Agostino Marangolo alla batteria e Claudio Simonetti alle tastiere, i GOBLIN compongono e suonano la colonna sonora del film mantenendo inalterata delle vecchie sonorità abbinate alle nuove tecnologie. Nel 2004 compone le musiche anche per "IL CARTAIO" e nei 2 anni successivi per i due episodi di "Masters of Horror" diretti da Dario Argento. Ha lavorato anche nell'ultimo film di Dario Argento, "LA TERZA MADRE".

tratto da www.claudiosimonetti.com

 

L. R. : Hai iniziato la carriera musicale molto presto facendo parte del gruppo "Ritratto di Dorian Gray", per poi unirti nel 1975 ai "Cherry Five" costituendo i leggendari Goblin. Cosa ti ricordi di quegli anni ? Era un periodo fortunato per te ?

C. S. : Sicuramente il mio nome è legato, almeno per quello che riguarda i miei inizi, ai Goblin.
La band (Oliver/Cherry Five), da me formata insieme a Massimo Morante nel 1973, era originariamente una band di rock progressive, ci siamo sempre ispirati a gruppi quali Genesis, Yes, ELP, Gentle Giant, ecc.
Dopo essere stati a Londra per quasi un anno, nel 1974, e avere registrato molte demo con brani miei e di Morante, siamo tornati in Italia e grazie a mio padre Enrico, abbiamo firmato un contratto con la Cinevox Record. Fu proprio durante la registrazione del nostro album (uscito in seguito con il nome di Cherry Five) che Argento ascoltò, grazie al nostro produttore Carlo Bixio, la nostra musica e decise, visto che cercava un gruppo rock, di farci registrare la musica di Profondo Rosso. Inizialmente dovevamo solo eseguire e arrangiare a nostro modo le musiche di Giorgio Gaslini, il quale dopo aver discusso con Argento durante la lavorazione, lasciò il film e quindi Dario richiese di finire il film con le nostre musiche. Quindi sono cos’ nati i brani Profondo Rosso, Death Dies e Mad Puppet , lato A dell’album, mentre nel lato B ci sono le musiche di Gaslini eseguite da noi più un paio di suoi brani con l’orchestra.
Le nostre musiche e il nostro stile, che già avevamo da alcuni anni, si sono presto abbinati bene al genere Horror, grazie anche al coraggioso Argento, che all’epoca era già un mito, che ebbe l’intuito e il coraggio di scegliere una nuova band composta da giovanissimi musicisti (io ero il più grande con soli 23 anni).

L. R. : Nel 1978 l'evento tragico della scomparsa prematura di tuo padre, Enrico Simonetti. Un grande della musica. Che ricordi hai di tuo padre a trent'anni di distanza ? Che uomo era ? La sua figura ti ha influenzato molto nella scelta di diventare un musicista e un compositore ?

C. S. : Di mio padre conservo un bellissimo ricordo, quello di un grande uomo, un grande showman e soprattutto un grande musicista e che mi ha insegnato molto, soprattutto a fare questo mestiere e a viverlo in un certo modo. Sono nato ascoltando le sue note e sono cresciuto dietro le quinte dei teatri e della televisione e grazie a lui, anche se essere figlio d’arte non è certo molto facile, ho imparato molto, soprattutto a vivere “successi” e “insuccessi” sempre con grande umiltà e a saper stare con i piedi per terra.

L. R. : Hai lavorato con grandi registi come Bava, Lenzi e Deodato, ma la tua collaborazione più famosa e fortunata è stata con il grande Dario Argento. Chi è per te Dario Argento ? Siete stati sempre ottimi amici o solo partner di lavoro ?

C. S. : Dario è stato il primo regista con cui ho lavorato. Il mio primo film è stato proprio Profondo Rosso, un inizio incredibile, avevo solo 23 anni.
L'incontro avvenne in maniera fortuita. Noi come gruppo non eravamo ancora i Goblin, ci chiamavamo Oliver, lavoravamo in teatro e abbiamo vissuto un anno a Londra dove facevamo concerti ed incidevamo demo; poi siamo tornati in Italia e mio padre (il compositore Enrico Simonetti) mi mise in contatto con Carlo Bixio, produttore dell'etichetta Cinevox. Era il 1974, era l'epoca del rock progressive e abbiamo iniziato a fare un disco.
Contemporaneamente Dario Argento stava cercando una band rock per realizzare le musiche di Profondo rosso; lui è sempre stato un'amante del Rock. Già in Quattro mosche di velluto grigio aveva contattato i Deep Purple che avevano già iniziato a scrivere dei temi ma, a causa di una legge in Italia che per far si che si ottengano dei finanziamenti per fare il film non si potevano avere nel cast troppi stranieri, fu costretto a rinunciarvi. Successe che Bixio disse a Dario: "C'è un gruppo che ti propongo di sentire". Fu così che Dario ascoltò il lavoro che stavamo facendo in studio (ancora non ci chiamavamo Goblin) e ci propose di fare l'arrangiamento delle composizioni di Giorgio Gaslini, che già aveva musicato per lui La porta nel buio e Le cinque giornate.
Quindi noi inizialmente dovevamo semplicemente suonare e arrangiare le musiche di Gaslini con il nostro stile, così siamo entrati in sala ed abbiamo cominciato a lavorare sulle sue composizioni. Poi io non so effettivamente cosa sia successo, Gaslini dopo una discussione con Dario se ne andò abbandonando il lavoro lasciando una sola parte del film musicata con orchestra (presente nel lato B dell' LP) ed alcune partiture.
Dario Argento ci disse che mancavano ancora le scene principali del film (i delitti, le scene in villa, ecc.) e così in una notte "buia e tempestosa" (come direbbe Snoopy), ci chiudemmo nel mio studio/cantina ed il giorno successivo portammo il lavoro a Dario.
Ormai, dopo 32 anni di collaborazione, posso considerare Dario come amico anche se non ci vediamo molto spesso.

L. R. : Si dice sempre che Claudio Simonetti è diventato famoso grazie ai film di Dario Argento, ma poche volte invece si dice che il tuo grande contributo con le colonne sonore ha reso i suoi film dei capolavori. E' difficile immaginarsi i suoi film con musiche completamente diverse. Sei d'accordo ? Essere sempre accostato ad Argento ha in qualche modo limitato la tua carriera di compositore per il cinema ?

C. S. : Anche se ho composto le musiche per più di 50 film, comprese commedie e film di fantascienza e d'azione, devo molto alle colonne sonore dei film di Argento perchè comunque sono quelle che mi hanno dato più notorietà in tutto il mondo.
Non so se questo abbia limitato più o meno la mia carriera di compositore di musiche da film nell'essere chiamato per lavorare altri generi però, come ho detto prima, ho fatto parecchi film e non tutti di genere.
Tra le varie cose ho avuto molte soddisfazioni nel campo della musica dance negli anni '80 come si può leggere nella mia biografia scritta da Gabrielle Lucantonio intitolata "PROFONDO ROCK", edita dalla Coniglio Editore, uscita lo scorso Ottobre.

L. R. : Nel tuo ultimo lavoro, "La Terza Madre", hai per la prima volta (oltre ai due episodi di "Masters of Horror") usato un grande coro con l'orchestra sinfonica, visto che molto spesso in passato hai lavorato più con i sintetizzatori che con l'orchestra vera e propria. Che esperienza è stata ?

C. S. : Devo ammettere che inizialmente ho avvertito una grande responsabilità nel comporre le musiche de LA TERZA MADRE soprattutto calcolando che era un film molto atteso ed importante e che aveva già due illustri precedenti: Suspiria e Inferno (tutti e due con grandissime e famose colonne sonore).
Superato questo momento iniziale mi sono poi dedicato, con grande entusiasmo e soddisfazione, completamente a questo lavoro durato quasi 4 mesi tra preproduzione e registrazione.
Questa volta ho messo da parte il mio pionierismo anche perché oggi è difficile percorrere nuove strade rispetto a 30 anni fa.
Anzi, questa volta, ho fatto un ritorno al passato. Visti i miei studi al conservatorio sono tornato al mio primo amore, la musica classica. Quindi questa volta niente musica rock o elettronica ma solo musica con grande orchestra e cori (anche se ho infilato alcuni suoni elettronici qui e là).
Non c’è nessun riferimento al passato, nessun richiamo nè alla musica dei Goblin né a quella di Keith Emerson. Forse c’è sicuramente qualche riferimento alla musica classica del passato, d’altronde è anche quella che ha condizionato quasi tutti gli attuali musicisti di colonne sonore che provengono da studi classici (John Williams, Jerry Goldsmith, ecc.).
Oltretutto la tipologia del film richiedeva proprio questo tipo di musica e devo dire che anche Dario ha condiviso questo pensiero con me al 100% fin dall’inizio.
Siamo stati tutti e due molto soddisfatti del lavoro anche per missaggio finale del film che è stato fatto a regola d’arte, con grande impegno (siamo stati quasi un mese a Cinecittà per il mix).

L. R. : Visto che per comporre le tue colonne sonore devi prima guardare le immagini del film, ti è mai successo di lavorare su un film che non hai apprezzato particolarmente ? E se sì, quale ?

C. S. : Sinceramente nella mia carriera ho fatto molti film e sicuramente non tutti molto belli, soprattutto alcuni fatti negli anni '80. Allora ero agli inizi della mia carriera solista e quindi accettavo quasi tutto compresi i film minori che ora non voglio elencare per non fare un torto a nessun regista....
Comunque mi sono serviti a farmi le ossa e in qualche modo a farmi conoscere agli appassionati del genere.

 

L. R. : Ti sei in qualche modo ispirato a qualche Maestro del passato per comporre le musiche dei tuoi film ?

C. S. : Non sono stato influenzato in particolare da nessuno, amo moltissimi musicisti e penso di aver preso un pò di qua e un pò di la da quasi tutti, come d'altronde fa ogni "bravo" musicista.
L'unica citazione stilistica l'ho fatta nel film JENIFER di Argento (della serie Masters of Horror) omaggiando il grandissimo Bernard Herman che considero il padre della musica "thriller" oltre che uno dei più grandi musicisti della storia del cinema.

L. R. : Hai da poco finito di girare THE DIRT, cortometraggio, diretto insieme a tua sorella, con Coralina Cataldi-Tassoni nel cast e Sergio Stivaletti per il trucco. Parlaci un po' di questo progetto.

C. S. : Il corto è stato scritto da mia sorella Simona Simonetti (da una sua idea) e da Lynn Swanson.
Lo produce Salvatore Corazza (marito di mia sorella e mio ex batterista negli anni '80) insieme a Sergio Stivaletti che ha anche realizzato gli effetti speciali.
Nel cast la stupenda Coralina Cataldi-Tassoni e il bravo Robert Madison (già veterani dei film di Argento) che sono gli unici due protagonisti.

 

L. R. : Quali sono i tuoi prossimi progetti ? Qualche nuovo album con il tuo gruppo "Daemonia" ?

C. S. : Dopo aver terminato la colonna sonora de LA TERZA MADRE ho scritto le musiche per il musical di Profondo Rosso.
Un progetto che mi è stato offerto da due produttori milanesi, Marco Daverio, che è anche autore della trasposizione teatrale, e Lorenzo Vitali, già produttori di successi come Fame e Gianburrasca.
E' sicuramente un progetto molto interessante e fuori dall'ordinario e certamente non facile da realizzare, portare in teatro, sotto forma di musical, il grande film di Argento è stata un bella impresa che però posso definire "ben riuscita".
La regia e gli effetti speciali saranno curati di Sergio Stivaletti e lo spettacolo ha debuttato il 6 Ottobre a Novara e sta andando tuttora in tourneè.
I bravissimi protagonisti del musical sono Michel Altieri (Il Ritratto di Dorian Gra, Rent, I promessi Sposi) e Silvia Specchio (Giovanna D'Arco)
Dopo l'estate ho composto le musiche per altri due film, uno americano intitolato "FRAT HOUSE MASSACRE" e uno italiano intitolato "LA MORTE DI PIETRA" che ho finito proprio in questi giorni.
Sto inoltre finendo di registrare l'album nuovo con i DAEMONIA con i quali sono anche in giro a fare dei concerti, in Italia e all'estero.
Insomma, è stato un anno molto impegnativo, ma che ho affrontato con grande entusiasmo ed energia, come sempre!

Intervista a cura di Lorenzo Ricciardi

 

 

FILMOGRAFIA HORROR

2007 - FRAT HOUSE MASSACRE

2007 - LA TERZA MADRE

2006 - "MASTERS OF HORROR" : JENIFER

2005 - "MASTERS OF HORROR" : PELTS

2004 - SHAUN OF THE DEAD

2004 - IL CARTAIO

2001 - NON HO SONNO

1993 - VORTICE MORTALE

1989 - LA CASA DELLE ANIME ERRANTI

1989 - LA CASA DEL SORTILEGIO

1988 - RAGE FURIA PRIMITIVA

1988 - MINACCIA D'AMORE

1988 - NIGHTMARE BEACH

1987 - CAMPING DEL TERRORE

1987 - OPERA

1986 - VENDETTA DAL FUTURO

1986 - MORIRAI A MEZZANOTTE

1985 - DEMONI

1985 - PHENOMENA

1985 - INFERNO IN DIRETTA

1983 - LA CONQUISTA

1982 - TENEBRE

1978 - ZOMBI

1977 - SUSPIRIA

1975 - MARTIN

1975 - PROFONDO ROSSO

 

Ringrazio il grande Maestro Claudio Simonetti per la sua gentilezza e disponibilità !

 

 

 

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