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Intervista a BRIAN YUZNA a cura di Lorenzo Ricciardi

BRIAN YUZNA (1949, Manila, Filippine) Brian Yuzna è attualmente uno dei registi dell'orrore più importanti di Hollywood. Dopo aver prodotto alcuni film dell'orrore, tra cui il capolavoro "Re-Animator", ma anche "Dolls" e "From Beyond" (entrambi finanziati dalla Empire e girati a Roma), tutti e 3 diretti dall'amico Stuart Gordon, collaborazione che durerà nel tempo, nel 1989 Yuzna esordisce alla regia con "Society", un horror ambizioso e una storia avvincente che si avvale degli splendidi effetti speciali di Screaming Mad George e che ricordano le suggestioni surreali di Salvador Dalì. Il capitalismo made in USA, la forma politica liberal-democratica, sono gli obiettivi che Yuzna attacca in questo film pur non riuscendo a fornire alternative concrete. L'anno successivo dirige "Re-Animator 2", sequel del film di Gordon, per cui trae spunti da "La Moglie di Frankenstein" di James Whale. Nello stesso anno dirige anche "Silent Night, Deadly Night 4 ", penultimo capitolo di una saga abbastanza noiosa, ma questo film di Yuzna non ha nulla a che fare con i primi 3 episodi della serie. Per circa 50 minuti non succede nulla, poi cominciano le consuete bizzarrie di Screaming Mad George a base di insettoni, sanguisughe, lumache e schifezze varie. Rappresenta però una battuta d'arresto per Yuzna rispetto ai suoi 2 eccellenti precedenti lavori. Per il quinto capitolo della serie lo troviamo in veste di sceneggiatore e produttore. Dopodichè inanella una serie di film dell'orrore decisamente riusciti, come "Return of the Living Dead 3" (1993), terzo capitolo della saga sui morti viventi inziata da Dan O'Bannon. Yuzna si appropria di un ciclo compromesso dal capitolo numero 2 e lo riporta in auge creando morti viventi con una propria personalità. I punti di riferimento di questo film sono "Zeder" di Pupi Avati, "Pet Sematary" di Mary Lambert e ovviamente la saga degli zombi di Romero ; poi tocca al primo episodio di "Necronomicon" (1994) intitolato "The library", con un fantastico Jeffrey Combs nei panni di H. P. Lovecraft alla ricerca del mitico Necronomicon, il libro dei morti, e gli ironici "The Dentist" (1996) e "The Dentist 2" (1998), che raccontano la storia di un dentista, Alan Feinstone intepretato da Corbin Bernsen, con un'eccessiva mania per l'igiene che impazzisce e iniziare ad ammazzare i suoi pazienti con ripugnanti torture ortodontiche sempre in primo piano. Notevole la tecnica di regia di Yuzna in bilico tra realtà e allucinazione ; il primo episodio è stato in gara al Fantafestival di Roma. Poi realizza un film di fantascienza, una storia sugli alieni angosciosa dal titolo "Progeny" (1999), riuscito solo per metà. E' un film dai toni più psicologici che orrorifici. Nel 2000 dirige poi "Faust", nettamente inferiore agli altri come successo di pubblico e di critica, con il suo fedele attore Jeffrey Combs e il maestro degli effetti speciali Screaming Mad George. Girato in Spagna. E' un buon prodotto comunque, originale, con momenti eccellenti, un tocco di erotismo che non guasta mai e la carismatica presenza di Andrew Divoff. E' un'interpretazione del mito di Goethe in chiave Splatter e una certa cura formale nella composizione. Ma nel 2003 si rialza con il terzo episodio del pazzo Dr. Herbert West, interpretato sempre da Jeffrey Combs, "Re-Animator 3". Nel 2004 ha diretto poi un discreto "Rottweiler" e nello stesso anno ha prodotto "I delitti della luna piena" con Julian Sands. Ha terminato da poco un altro horror intitolato "Beneath Still Waters", un po' deludente. Ora è al lavoro per la produzione del quarto capitolo della saga di "Re-Animator", intitolato "House of Re-Animator".

 

L. R. : Sei un ottimo regista, produttore e sceneggiatore. Sei un artista completo. Ma qual è, tra queste, la cosa che più ti gratifica ?

B. Y. : Difficile da dire. In teoria sembra che dirigere dia più soddisfazione perchè si è più impegnati con i dettagli della narrazione. Ma in realtà io sono maggiormente gratificato quando mi sento del tutto coinvolto nella creazione di un film, sia che si tratti di regia, produzione o sceneggiatura. La cosa più emozionante è quando vedi le tue idee riportate sullo schermo, quando il film diventa ciò che si è immaginato, quando si è coinvolti giorno per giorno a correggere alcuni errori, risolvere alcuni problemi e dare sfogo alla creatività in un film. La cosa più gratificante è fare parte di un team creativo in cui ognuno è apprezzato e riconosciuto per i suoi meriti.

 

L. R. : "Society" è stato il tuo primo film in assoluto. E' uno degli Horror più belli e oltraggiosi allo stesso tempo. Inizialmente sembrava essere un progetto senza speranza e le prime recensioni della critica non erano particolarmente positive, ma con il passare del tempo il film è stato rivalutato e tuttora è considerato un capolavoro. Sei d'accordo ? E' un film che hai amato ? Cosa pensi dei fantastici effetti speciali del film ? Sono un'idea tua o del grande Screaming Mad George ?

B. Y. : Per molto tempo ho pensato che "Society" fosse un fallimento senza speranza, una grande delusione per me che amavo così tanto il film. Avevo sempre pensato che fosse un progetto così incredibilmente interessante ed era anche l'unico tipo di film che avrei voluto vedere. Pensavo che il film avrebbe avuto un enorme successo ; quando mi accorsi che così non era, all'epoca ci rimasi molto male ed ero molto confuso. Oggi, al contrario, il film è molto apprezzato. E' una cosa sorprendente. Mi sarebbe piaciuto però che anche al momento dell'uscita fosse apprezzato così come lo è adesso perchè avrei avuto modo di realizzare altri lavori simili. Lo script originale di Woody Keith e Rick Fry raccontava il mondo paranoide delle classi più agiate, che io trovavo affascinante, ma non trovavo tanto interessante il fatto che ci fosse una setta di sangue. Così ho cercato di immaginare quello che io realmente arei voluto vedere sullo schermo e ciò che mi venne in mente era l'immagine di corpi "combinati" insieme in modo strano ed inquietante.

Screaming Mad George era stato proposto dai finanziatori giapponesi e quando ho visto le sue opere siamo subito diventati amici. Ho amato il lavoro che ha fatto per il film, anche perchè siamo entrambi da sempre appassionati del Surrealismo. Così, quando gli ho parlato di come avevo immaginato la lenta trasformazione dei corpi, Screaming Mad George capì immediatamente cosa avevo in mente. Studiammo vari libri d'arte di Salvador Dalì e scegliemmo le immagini direttamente dai suoi dipinti, che poi George adattò per il film. Infatti la scena del "risucchio" è presa proprio da un quadro di Dalì. Altri lavori invece sono completamente opera di George. Penso che Screaming Mad George sia uno dei maestri del trucco e degli effetti speciali più sottovalutati. Cerco sempre di coinvolgerlo nei miei progetti perchè le sue idee e il suo talento sono veramente straordinari !

L. R. : La saga di "Re-Animator" è forse il tuo progetto più famoso e conosciuto nel mondo. Cosa ci puoi dire riguardo a questa fortunata serie ? Con questi film hai poi lanciato nel mondo del cinema l'attore Jeffrey Combs e il regista Stuart Gordon.

B. Y. : Cosa posso dire di "Re-Animator" !? E' stato il mio primo film (come produttore, ndr) ed è quello di maggiore successo ! Lo adoro ! Stuart (Gordon, ndr) e Jeffrey (Combs, ndr) hanno il grande merito di aver lanciato me come produttore così come ho il merito io di aver lanciato loro. Mi piace paragonarci ad una rock band, ognuno di noi ha svolto il suo lavoro e ne è venuta fuori una grande melodia. Ho un feeling molto speciale con "Re-Animator", tanto che ho voluto realizzare dei sequel che potessero però in qualche modo rimanere fedeli all'originale. Naturalmente, questi sequel non sono stati all'altezza del primo, ma ho cercato di fare del mio meglio. Ogni capitolo presenta comunque qualche immagine e qualche scena davvero bella, di cui vado veramente orgoglioso, e sono felice che i tre film possano essere visti come una continuazione di un unico racconto. Niente di tutto questo sarebbe stato possibile senza l'incredibile talento e il lavoro di Stuart e Jeffrey. Ma fammi ricordare anche gli altri componenti della troupe che sono stati magnifici, come il direttore della fotografia Mac Ahlberg, il montatore Lee Percy, e Bob Greenberg, produttore associato, ma che ha dato un contributo creativo davvero importante. "Re-Animator" è stato e continua ad essere un grande lavoro di squadra !

L. R. : Cosa ci puoi dire invece riguardo al prossimo quarto capitolo della saga, "House of Re-Animator" ? Il progetto non è ancora partito, nonostante se ne stia parlando da anni. Qual è il motivo ? Ci sono problemi con la produzione ?

B. Y. : Il problema principale di "House of Re-Animator" è che per coinvolgere nel progetto Stuart Gordon, Jeffrey Combs, ecc.. bisogna disporre oggi di un enorme budget, maggiore di quello dei precedenti capitoli, per riuscire ad avere poi una distribuzione in sala almeno nell'America del Nord. E' una cosa difficile perchè da "Beyond Re-Animator" i film sono stati direttamente distribuiti in video e in tv. Quindi sto affrontando una dura lotta per aumentare il bilancio, il che sta bloccando il progetto ormai da diverso tempo. Sono ottimista comunque sul fatto che il prossimo anno "House of Re-Animator" si farà e dopo saremo in grado finalmente di completare e terminare la saga con "Re-Animator Unbound" e "Re-Animator Begins".

 

L. R. : Chi è per te Stuart Gordon ? Solo un collega di lavoro o un grande amico ?

B. Y. : Stuart è una persona molto importante nella mia vita, sia professionalmente sia dal punto di vista personale. E' il collaboratore più divertente e più in gamba con il quale ho avuto a che fare, e credo di essere il suo più grande fan. Apprezzo veramente il suo talento e non conosco un altro regista che sappia raccontare una storia e dirigere un film con buoni attori così come fa lui. Mi piace molto il suo stile. Siamo anche molto amici e ogni volta che ci incontriamo, e non succede così spesso da quando lui vive a Los Angeles e io passo il mio tempo tra l'Indonesia e la Spagna, stiamo bene insieme e trascorriamo delle belle giornate, parlando sempre di film che potremmo fare.

L. R. : Un altro tuo successo è stato "Return of the Living Dead 3", che è completamente diverso dai precedenti capitoli della saga. Com'è nata l'idea per questo film ? Cosa ti ricordi di quell'esperienza ? A distanza di anni sei soddisfatto di questo tuo lavoro ?

B. Y. : Credo che "Return of the Living Dead 3" sia un film molto sottovalutato. Uno dei principali motivi è il titolo, che lo fa sembrare un sequel scadente e per nulla interessante. Avremmo dovuto dare un titolo diverso, come quello che è stato dato in Spagna, "Mortal Zombie". Nei primi anni 90 fui avvicinato da Daniza Minori e Joel Castleberg che mi dissero di aver acquistato i diritti del film e mi proposero di produrlo e dirigerlo. Decisi che l'unico modo per renderlo interessante era quello di raccontarlo dal punto di vista di uno zombie. Inoltre, avevo da poco girato "Bride of Re-Animator" ed ero rimasto insoddisfatto del film, soprattutto deluso dal fatto che la "sposa" fu mostrata solo alla fine e poi venne immediatamente distrutta. La sposa era un personaggio talmente interessante per me che avrei voluto veder raccontata maggiormente la sua storia, così pensai che in "Return of the Living Dead 3" avrei invece potuto raccontare la storia di quella che era una donna zombie. Io, Daniza e Joel trovammo un serio interessamento da parte di una società di distribuzione e iniziammo a darci da fare con gli sceneggiatori. Al momento di chiudere e di firmare l'accordo venne però fuori che Daniza e Joel non avevano effettivamente acquisito i diritti per il sequel così non potemmo più procedere. Poi la Trimark Pictures mi contattò e mi dissero che avevano acquistato loro i diritti proponendomi di produrre e girare il film. Ovviamente io accettai. (Questo causò una certa disapprovazione da parte di Daniza e Joel perchè si sentivano traditi per aver accettato di lavorare per la Trimark e non per loro, ma pensai che, dal momento che non avevano mai acquisito i diritti del film, non ci fosse alcun obbligo tra me e loro. Mi dispiace per il rancore che possono avere avuto nei miei confronti. Con Joel le cose si sono risolte e abbiamo provato a lavorare insieme da allora, ma Daniza non è al momento coinvolta in nessun progetto).

La cosa buona fu che la Trimark non mi obbligò a riportare alcun personaggio dagli altri 2 precedenti capitoli, nè mi chiesero di fare un'Horror/Comedy. La sola cosa che importava loro era che anche in questo film fosse il gas a trasformare i morti in zombie e che questi zombie si nutrissero di cervelli umani. Insieme alla Trimark iniziai a contattare un certo numero di potenziali sceneggiatori e alla fine scegliemmo John Penney, che ha fatto poi un lavoro magnifico. La sua idea era quella di fare una sorta di storia di Romeo e Giulietta e fu felice di includere nel soggetto la mia idea di raccontare la storia dal punto di vista della donna zombie. Così iniziammo a sviluppare la sceneggiatura e devo dire che questo è stato l'unico script nel quale non ho riportato niente di personale. John ed io abbiamo avuto un rapporto di lavoro così buono che ci incontravamo spesso per discutere e modificare lo script, che migliorava sensibilmente giorno per giorno.

Sono stato fortunato anche ad avere Gary Schmoeller come partner di produzione. Lui è un ottimo produttore nonchè una preziosa forza creativa per il film. Non solo è stato supervisore degli effetti speciali, ma ha trovato anche i vari artisti, si è occupato di loro e li ha messi nelle migliori condizioni per dare il massimo. Ha anche diretto la seconda unità, comprese alcune scene chiave con effetti speciali. Anche il direttore artistico Tony Tremblay è stato importante perchè dava uno sguardo al nostro bilancio e controllava cosa fosse più utile. E pure il direttore della fotografia Gerry Lively (che ora è diventato un regista) ha avuto un ruolo importante nella produzione. Per non parlare del contributo e della collaborazione di alcuni dirigenti della Trimark come Dave Trippet. La lista potrebbe andare ancora avanti comunque. E' stato uno dei pochi film che ho fatto ad essere realizzato quasi esattamente come lo avevo immaginato e disegnato sugli storyboard.

Quello che amo di questo film è che si cerca di rimanere fedeli ai canoni di entrambe le serie degli zombie di Romero e dei "Return of the Living Dead" di Dan O'Bannon. Quello che voglio dire è che ho provato a spiegare il motivo per cui gli zombie nei film di Romero mangiano la carne e in quelli di O'Bannon si nutrono di cervelli. E' perchè il loro sistema nervoso si sta deteriorando e questo provoca enormi sofferenze e dolori. Questo li porta a mangiare il sistema nervoso degli altri umani, sia la carne, dove sono presenti i nervi, sia il cervello, che è la zona dove si trova la maggior parte di essi. Il personaggio di Julie è molto profondo e mi piace molto ancora oggi come appare così fetish e violenta con tutti quei piercing. Secondo me il film è molto romantico. Sono ancora molto contento e soddisfatto del risultato, anche a distanza di diversi anni.

L. R. : Hai lavorato nel 1996 e nel 1998 con Corbin Bernsen in "The Dentist" e "The Dentist 2". Cosa ti ricordi di questi film ? Com'è come persona l'attore Corbin Bernsen ? Hai mai pensato di realizzare un terzo capitolo ?

B. Y. : Non conoscevo Corbin fino a quando non iniziammo la collaborazione in"The Dentist". Era considerato un "Nome" per la nostra produzione low budget. Non ero sicuro di come avrebbe lavorato, ma fin dal primo giorno mi ha conquistato e oggi posso dire che non è stato solo il protagonista del film, è stato un vero e proprio collaboratore nella parte creativa. Spesso quando abbiamo avuto problemi durante le riprese Corbin ha sempre proposto delle ottime idee. Penso che possa diventare un grande regista perchè si dedica interamente al film, non soltanto al suo ruolo di attore. "The Dentist" era un film stimolante per me da preparare. Innanzitutto perchè era un film super low budget. E poi perchè non era un film con elementi fantastici, tipo zombi, alieni, creature.. con i quali avevo lavorato fino a prima di questa pellicola. Si trattava solo di un dentista pazzo omicida e la maggior parte del film si sarebbe dovuto svolgere in ambienti pieni di luce. E io non aveva familiarità con questo genere di film. In "The Dentist" ho dovuto "ammazzare" un sacco di gente, diversamente dal solito. Ho cercato di raccontare la storia dal punto di vista del dentista e penso che questo mi abbia aiutato ad entrare in sintonia con il personaggio di Corbin. Ovviamente il modo in cui poi lui ha interpretato il suo ruolo è stato eccezionale.

Corbin a volte può essere un tipo difficile, ma quello che trasmette è così intenso che sono stato davvero contento di avergli permesso di esprimersi come meglio credeva per interpretare il personaggio del dentista pazzo. Mi piace molto come persona e lo ammiro anche molto come attore. E' un vero professionista e mi ricorda il grande Lionel Barrymore per la completa dedizione al suo ruolo e per la sua volontà e capacità di fare qualsiasi cosa richieda il personaggio .

Abbiamo parlato diverse volte di un terzo capitolo e la Trimark Pictures mi ha contattato effettivamente a questo proposito qualche anno fa, ma in quel periodo ero immerso nel progetto della Fantastic Factory in Spagna e non ho avuto il tempo di occuparmene. Credo che Corbin un po' di tempo fa stesse cercando di acquistare i diritti per produrre da sè il sequel, ma evidentemente questo non è successo. Sarei davvero molto felice di fare un altro "Dentist" con Corbin !

L. R. : Il tuo ultimo film come regista è stato "Beneath Still Waters" nel 2005. Tornerai ancora dietro la macchina da presa in futuro ? Ci sono altri progetti in vista ?

B. Y. : Ho in programma di dirigere il mio primo film per la Komodo Films, un progetto che girerò in Indonesia la prossima primavera. Si intitola "Amphibious" ed è un film incentrato su uno scorpione di mare gigante.

Intervista a cura di Lorenzo Ricciardi

 

 

FILMOGRAFIA HORROR

2005 - BENEATH STILL WATERS

2005 - THE NUN - Produttore

2004 - ROTTWEILER

2004 - I DELITTI DELLA LUNA PIENA - Produttore

2003 - RE-ANIMATOR 3

2002 - DARKNESS - Produttore

2001 - DAGON - Produttore

2001 - ARACHNID - Produttore

2000 - FAUST : LOVE OF THE DAMNED

1999 - PROGENY

1998 - THE DENTIST 2

1996- THE DENTIST

1994 - NECRONOMICON

1993 - RETURN OF THE LIVING DEAD 3

1993 - TICKS - Produttore

1991 - SILENT NIGHT, DEADLY NIGHT 5 - Produttore

1990 - SILENT NIGHT, DEADLY NIGHT 4

1991 - GUYVER - Produttore

1990 - RE-ANIMATOR 2

1989 - SOCIETY

1987 - DOLLS - Produttore

1986 - FROM BEYOND - Produttore

1985 - RE-ANIMATOR - Produttore

 

Ringrazio il grande Brian Yuzna per la sua gentilezza e disponibilità !

 

 

 

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