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Intervista a IVAN ZUCCON a cura di Lorenzo Ricciardi

IVAN ZUCCON (24/04/1972, Ferrara). Ha vissuto tutta la sua infanzia a Genova, per poi tornare nella sua terra d'origine all'età di 16 anni. Ha iniziato a fare qualche cortometraggio verso la metà degli anni '90. Il suo primo corto "L'Amico di Nessuno" è del 1995. Nel 1998 realizza il mio primo cortometraggio professionale dal titolo "L'Altrove", della durata di 25 minuti. Una casa di produzione Americana, la Presciption Film, diretta dall'attrice Tiffany Shepis, vede il corto e gli chiede di gonfiarlo a lungometraggio. Nel 2000 vede così la luce il film "The Darkness Beyond", la versione lunga de "L'Altrove", con il quale si presentano al Market di Cannes con la Prescription Films e ottengono un ottimo riscontro di vendite all'estero. Incoraggiato dal buon esito del suo primo film si mette al lavoro su di un seguito ("Unknown Beyond") che termina nel 2001, ma che non dà i risultati sperati. Passano due anni di silenzio, nel frattempo la Prescription Films fallisce e Zuccon fatica assai a trovare un'altra casa di distribuzione seria. Nel 2003 qualcosa si muove e riesce a produrre e a dirigere "La Casa Sfuggita". Questo film è ad oggi il film che gli ha dato maggiori soddisfazioni. Venduto in oltre 27 paesi nel mondo è considerato (da molti ma non da tutti) uno dei migliori adattamenti dagli scritti di HP Lovecraft. I proventi del film però tardano ad arrivare, molti dei distributori non pagano e alcuni scappano con i soldi per sparire nel nulla, così come fanno un paio di produttori canadesi che dovevano produrre il suo film seguente "Colour From The Dark" ma che dopo aver pagato una prima quota svaniscono nel nulla facendo arenare il progetto. Passano altri due anni di stallo, quando finalmente nel 2005 riesce a tornare dietro la macchina da presa per girare BAD BRAINS, prodotto da una casa di produzione di Roma. Le condizioni economiche di questo film sono però critiche, il budget è piccolo e sul set scattano alcune incomprensioni tra gli attori e la crew. Le tensioni si risolvono, almeno in parte, e il film vede la luce, ma il suo destino resta ancora un po' travagliato. Nel 2006, grazie ad un accordo con la tedesca Epix Media, riesce a far decollare il progetto NyMpha, film dal respiro internazionale, con un cast di attori stranieri come Tiffany Shepis e Allan McKenna. Nel 2007 nasce una nuova partnership tra Zuccon e Roberta Marrelli, la quale vuole produrre "Colour From The Dark", un progetto fermo da più di tre anni. Grazie a lei e alla Epix Media, riesce a racimolare il budget necessario e a chiamare un cast di tutto rispetto che vanta la presenza di Debbie Rochon nel ruolo di Lucia, protagonista del film.

 

 

L. R. : Com'è nata la tua passione per l'Horror ?

I. Z. : L'amore per il genere horror nasce in me durante la fase post-adolescenziale. Prima di allora io ero molto spaventato dai film dell'orrore. Poi per vincere la paura mi sono obbligato a vedere molti films horror tutti in una volta, così in un giorno mi sono noleggiato tutti i film di Raimi, Carpenter e Fulci e mi sono fatto una maratona da incubo. Alla fine la paura era svanita, e al suo posto è nato l'amore per il genere horror.

L. R. : Chi sono i tuoi registi preferiti ? A chi ti senti più vicino come tematiche e stile registico ?

I. Z. : Tantissimi sono i registi che stimo e ammiro. Primo fra tutti Mario Bava. Ma poi non posso non menzionare Carpenter o Cronenberg. Dal punto di vista tematico ammiro molto Lynch, il suo lavoro sul subconscio cinematografico è notevole e sempre di grande ispirazione. Tecnicamente mi piace molto Raimi, sia i suoi film d'esordio che i suoi recentii Spiderman. Non mi piace molto l'ultimo Cronenberg, lo trovo privo del suo fascino malsano. Parliamoci chiaro, David Cronenberg è un genio, Spider, Il pasto nudo, Inseparabili e Crash sono dei capolavori, credo solo che ultimamente stia facendo delle scelte più commerciali, scelte che non condivido appieno, ma che comprendo benissimo.

L. R. : La maggior parte dei tuoi lungometraggi è basata o ispirata a racconti di Lovecraft (così come Stuart Gordon negli States). Quando e come nasce il tuo "amore" per lo scrittore di Providence ?

I. Z. : Nonostante fossi terrorizzato dal cinema horror, la narrativa del genere invece mi è sempre piaciuta. Sin da piccolo ho letto Poe e Lovecraft. Dei due mi piaceva di più Poe, ma con l'andare degli anni ho iniziato ad apprezzare di più Lovecraft, o precisamente, ho iniziato a capirlo meglio, ad assimilare meglio la sua scrittura contorta. Una scrittura difficile ma che ha sempre avuto uno scopo preciso, quello di ricreare una atmosfera unica, quello di tentare di raccontare l'indicibile. E' questo che mi intriga di Lovecraft, l'atmosfera. Non c'è azione nei suoi racconti, ma solo costruzioni complesse mirate a creare suggestioni orrofiche uniche.

L. R. : Perchè i giovani registi italiani, soprattutto per quanto riguarda il genere Horror, hanno maggiore successo all'estero e in Italia sono praticamente sconosciuti ?

I. Z. : E' una questione di mentalità. I nostri produttori/distributori, cioè coloro i quali decidono cosa il pubblico italiano deve vedere al cinema o in tv, preferiscono investire sui cosìdetti progetti sicuri. Meglio un attore famoso e una sceneggiatura schifosa piuttosto che un buon film con un cast di sconosciuti. Funziona così, conta più l'apparenza che la sostanza. Questo vale ovunque, ma in Italia è anche peggio, perchè il mercato è piccolo e l'horror è ormai una nicchia che si rimpicciolisce sempre più. Almeno all'estero esiste un mercato per i film di genere. L'horror funziona sempre!, è questo che i nostri distributori dovrebbero capire.

L. R. : Sembra però che negli ultimi tempi qualche casa di distribuzione italiana si sia finalmente accorta del tuo immenso talento...

I. Z. : In effetti è appena uscito BAD BRAINS in tutti i videostore d'Italia, distribuito da Cecchi Gori/Mikado/Dolmen. E' questo un momento importante perchè è il primo film mio che viene distribuito in Italia in modo ufficiale e attraverso i canali di distribuzione principali. L'edizione in dvd è molto ben fatta, con molti extras e una cura sia per la qualità del video che dell'audio. Adesso la parola passa al pubblico, speriamo che il film piaccia!

L. R. : Passiamo al tuo penultimo lavoro : "NyMpha". E' stato presentato in anteprima mondiale al Salento Fear Festival. Com'è nata l'idea per questo film ? Verrà distribuito anche questo principalmente all'estero ?

I. Z. : NyMpha è già uscito in Germania distribuito dalla Epix Media. Presto, subito dopo l'estate, uscirà negli USA distribuito dalla MTI. Stiamo lavorando alacremente per ottenere distribuzioni efficaci in Francia, Inghilterra e Giappone, e credo che presto ci saranno buone notizie. Per l'Italia dobbiamo aspettare l'esito nelle videoteche di Bad Brains. Se Bad Brains darà buoni risultati per noi sarà più facile spingere NyMpha. Con ogni probabilità questo film uscirà in Italia nell'estate del prossimo anno. Si sa, qui da noi le cose vanno così, un po' a rilento. Come nasce NyMpha : nasce molti anni fa, mentre ancora dedicavo i miei sforzi ai cortometraggi. Le tematiche religiose mi hanno sempre affascinato e allora scrissi tre racconti horror a sfondo religioso. Il primo fu “L'Ultima Cena”, di cui ho realizzato il corto, che racconta la storia di un gruppo di cannibali del deserto che mettono in scena l'ultima cena e la crocifissione di Gesù ogni volta che devono sacrificare uno di loro per cibarsene. Poi scrissi “La Croce”, la storia di un giovane prete in crisi che accusa Gesù di averlo abbandonato per poi trovarsi al suo posto, in croce, nella sua chiesa a dover assolvere i ruoli del messia. E infine “Il Nuovo Ordine”, la storia di un monastero di clausura dove le regole di ammissione sono così rigide da sfociare nella tortura vera e propria. “La Croce” e il “Nuovo Ordine” finirono nel cassetto e non furono mai realizzati. Anni dopo lanciai una proposta ad alcuni distributori tedeschi e mettemmo in pre-vendita il progetto di un horror “religioso” che però rimase come tale per altri tre anni. La cosa si è sbloccata solo nel 2006, quando, saputa la disponibilità della tedesca Epix Media di partecipare al progetto, grazie alle pre-vendite partite tre anni prima, io e il mio sceneggiatore Ivo Gazzarrini ci siamo gettati a capofitto nella scrittura dello script. In quel periodo io e Ivo stavamo lavorando ad una riduzione cinematografica de L'Orrore di Dunwich di Lovecraft, così, invece di scrivere ex-novo uno script abbiamo messo insieme le idee di Dunwich e la sua struttura principale e gli script dei corti religiosi, con la prevalenza de “Il Nuovo Ordine”, ed è nato NyMpha.

L. R. : Hai da pochi giorni terminato le riprese di "Colour from the Dark", che era stato rimandato più volte in questi anni. Parlaci un po' del film.

I. Z. : Il Colore del Male (Colour From The Dark) è finalmente partito. Abbiamo effettuato le riprese principali tra Luglio e Agosto, per 5 settimane. Sono stati giorni durissimi ma al contempo meravigliosi. La prima settimana è stata in assoluto la più dura da superare. Abbiamo girato in un vecchio e bellissima cascinale dove nel 1985 Tinto Brass girò il film "Miranda". All'interno ci sono ancora dei pezzi di scenografia originali del film. Dicevo che la prima settimana è stata la più difficile, non tanto per via del piano di lavorazione, o per via degli attori o altro del genere, ma per via di alcuni (in realtà molti) episodi strani che hanno drasticamente rallentato la produzione. In pochi giorni abbiamo dovuto sostituire ben due videocamere HD che misteriosamente hanno smesso di funzionare correttamente. La seconda videocamera addirittura si metteva a registrare da sola e si stoppava pure da sola, così all'improvviso. Fortunatamente la terza macchina da presa non ha dato problemi. Ma non è finita, entrambe le mie due automobili hanno subito strani ed improvvisi guasti meccanici: la prima ha subito una pericolosissima rottura ai freni, la seconda ha fuso il motore! Potrei andare avanti a lungo, raccontando di altri incidenti a cose e alle persone, perchè ogni giorno ne succedeva una. Eravamo allibiti. Dopo la prima settimana avevamo così tante scene da recuperare che abbiamo dovuto girare anche nei giorni di riposo. Ad un certo punto la produttrice esecutiva del film (Roberta Marrelli) ha scattato alcune foto di scena e ha scoperto il volto del nostro misterioso ospite. Spesso infatti, in mezzo al fumo che usiamo di scena sparandolo con apposite macchine, si formava sempre la solita faccia imbronciata. Da quel momento si è iniziato a pensare ad uno spettro o ad un poltergeist un po' dispettoso. Anche Massimo Storari, il nostro Supervisore ai Visual Effects, ha scattato foto un po' misteriose, una è poi pazzesca: Massimo ha fatto alcuni scatti a raffica e ha come ripreso una sostanza nera a forma umana che si sollevava dal terreno adiacente alla fattoria. Una foto inspiegabile e veramente inquietante! Comunque sia, dopo la prima settimana gli episodi strani sono lentamente diminuiti e alla fine ce l'abbiamo fatta! Il film vanta un cast internazionale, con una star del calibro di Debbie Rochon, una delle icone horror più clebri d'America. Gli attori sono approdati al nostro set un po' da tutto il mondo, dall'Inghilterra (Marysia Kay ed Eleanor James); dall'Irlanda (Gerry Shanahan ed Emmett J. Scanlan), anche la nostra make-up artist era irlandese (Fiona Walsh). E a portare alta la bandiera dell'italia c'erano Michael Segal (nel ruolo del protagonista Pietro), Matteo Tosi (Don Mario) e Alessandra Guerzoni.

L. R. : Sei soddisfatto fino a questo momento della tua carriera e dei tuoi lavori ? Se potessi tornare indietro cambieresti qualcosa o rifaresti le stesse scelte ? 

I. Z. : Di alcune cose sono soddisfatto e di altre meno, come è giusto che sia. Di sicuro rifarei quasi tutte le mie scelte, ci sono giusto un paio di cosette che non ripeterei, ma ormai è tardi e indietro non si torna più.


L. R. : Un'ultima domanda : se potessi scegliere, quale film Horror ti sarebbe piaciuto dirigere ?

I. Z. : Eh, sono tanti. Mi capita spesso di vedere film meravigliosi e dire: "questo film l'avrei voluto dirigere io!". La prima volta che mi è capitato è stato quando ho visto "L'Ultima Eclissi". Un film sottovalutato ma bellissimo, con una struttura interessantissima piena di attacchi di scena. Mi è accaduto anche con il film "Gattaca" e di recente sono rimasto incantato dal film "Ogni cosa è illuminata". Ecco, quando vedo questi film meravigliosi, che toccano qualcosa dentro, che fanno vibrare delle corde emozionali, allora mi viene da dire che avrei voluto dirigerli io... Come vedi poi, non sono nemmeno film horror, ma questo non vuol dire niente, a me piace tutto il cinema, mi piacciono tutti i generi e spero in futuro di poter dirigere un lungometraggio drammatico.

Intervista a cura di Lorenzo Ricciardi

 

FILMOGRAFIA HORROR

2007 - COLOUR FROM THE DARK

2007 - NYMPHA

2006 - BAD BRAINS

2003 - LA CASA SFUGGITA

2001 - IL FIGLIO DEL'ALTROVE

2000 - L'ALTROVE

 

Ringrazio il grande Ivan Zuccon per la sua gentilezza e disponibilità !

 

 

 

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